Quasi certo il forfait di Ola Aina allora perché non puntare su Parigini?

Possibile ballottaggio sulla fascia sinistra tra Ansaldi e il giovane cresciuto nel vivaio.
23.11.2018 10:17 di  Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Vittorio Parigini
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Vittorio Parigini
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

“Solo terapie per il difensore nigeriano che nel ritiro della sua selezione nazionale ha accusato un’infiammazione retrocalcaneare al piede destro che richiederà qualche giorno di riposo” così recitava ieri il bollettino medico relativo alle condizioni di Ola Aina e, quindi, quasi certamente il giocatore non sarà in campo a Cagliari lunedì sera nel posticipo che chiuderà la tredicesima giornata. Per Mazzarri una seccatura poiché Aina ha dato risposte positive da quando, causa l’infortunio di Ansaldi, ha preso possesso della fascia sinistra, ma è proprio la completa guarigione dell’argentino a rendere meno preoccupante il forfait del nigeriano. Infatti, Ansaldi è candidato a riprendersi il posto dal primo minuto in Sardegna.

Sicuramente con Ansaldi in campo l’assetto della squadra e le caratteristiche del gioco non cambierebbero molto, però, si potrebbe anche utilizzare Parigini che è giocatore più offensivo, ma che con l’Under 21 ha fatto bene e meriterebbe più spazio, anche in prospettiva futura. Senza nulla togliere ad Ansaldi, però, il Torino deve tornare dalla trasferta di Cagliari con i tre punti per far dimenticare il flop con il Parma e rimanere nel gruppo delle contendenti per i posti che portano all’Europa League e di conseguenza Vittorio garantisce, per caratteristiche tecniche ed età, una spinta maggiore sulla fascia.

Scegliere Parigini anziché Ansaldi sarebbe un segnale da parte di Mazzarri non solo al Cagliari, ma soprattutto ai suoi giocatori di volere una squadra che, pur rispettando l’avversario e senza sottovalutarlo, punta dal primo istante di gioco a voler imporsi confidando sulla propria forza e determinazione per ottenere la vittoria. Sia chiaro, non significa che con Ansaldi in campo il Torino sarebbe votato a un gioco più “guardingo”, ma Parigini offrirebbe un tasso offensivo maggiore e permetterebbe in fase d’attacco insieme a Falque e Belotti di avere soluzioni più imprevedibili senza che nessuno dei tre interferisca negli spazi altrui con la conseguenza di creare al Cagliari qualche grattacapo in più.