Quanto sia stata un’impresa per il Torino eliminare il Milan dalla Coppa Italia lo si capirà nelle prossime partite

13.01.2023 11:00 di  Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Urbano Cairo
TUTTOmercatoWEB.com
Urbano Cairo
© foto di www.imagephotoagency.it

In dieci contro undici dal 70’, quindi per 57’ considerando supplementari e recuperi, e contro il Milan al Meazza - in campionato è al secondo posto, insieme alla Juventus, e ha 37 punti vale a dire 14 in più del Torino che è nono, con la Fiorentina - l’aver eliminato agli ottavi di Coppa Italia i rossoneri per la squadra di Juric è stata un’impresa, anche perché è la quarta volta da quando Cairo è presidente, quindi negli ultimi 17 anni e 4 mesi, che il Torino è approdato ai quarti in Coppa Italia e mai è andato oltre. Impresa che stando alle parole del presidente Cairo  ospite su Radio 24 alla trasmissione “Tutti convocati” il giornalista Massimo Gramellini, noto tifoso del Toro e dipendente di Cairo, ha paragonato a quella del San Mamés : “Gramellini mi ha scritto che mette Milan-Torino sul livello dell’impresa di Bilbao”. Allora, 26 febbraio 2015, in Europa League il Torino eliminò ai sedicesimi l’Athletic Bilbao. Sull’onda dell’entusiasmo ci sta eccome il paragone, ma calcisticamente parlando le due situazioni sono imparagonabili e non tanto perché la squadra granata di allora non è quella di oggi neppure l’avversario e si tratta di due competizioni differenti, ma tenuto conto che in Europa League si giocarono due partite ai sedicesimi, pareggio 2 a 2 a Torino all’andata e vittoria al ritorno per 3 a 2 a Bilbao e invece questa volta la partita è stata una sola, se ci fosse stato il ritorno con l’andata conclusasi 0 a 0 sarebbe stato tutto da vedere come sarebbe finita nella seconda gara. Comunque resta un’impresa per il Torino aver eliminato il Milan, tra l’altro già battuto in campionato il 30 ottobre scorso. Tanto più che prima della partita non erano di certo molti quelli che pensavano che sarebbe potuto accadere.

“E’ stata una grande gioia, eravamo contentissimi. Ho fatto i complimenti a tutti, non solo al mister – ha detto Cairo, come riporatto da Tuttosport -. Quando siamo rimasti in 10 ci siamo un po’ abbassati, ma non rinunciando a giocare. Abbiamo avuto ugualmente varie occasioni e abbiamo strameritato il passaggio del turno. Contro il Milan avevamo già fatto buone cose anche nel passato recente. A partire da quando vincemmo due volte in campionato quando c’era Mazzarri. Anche contro l’Inter qualche buon risultato lo abbiamo fatto”.  “Abbiamo fatto dei buoni campionati, siamo in A dal 2012-2013, quindi ininterrottamente da 10 anni, mentre nei 10 anni prima di me il Toro era stato per 6 anni in B e per 4 in A con tre retrocessioni. Da quando ci sono io, invece, sono arrivati tanti noni e decimi posti: non male”. E’ giusto ricordare che da quando Cairo è proprietario del Torino ci sono stati 3 anni in B, tralasciando il primo poiché dopo il fallimento e grazie ai lodisti la squadra  era stata esclusa dalla Serie A e ammessa in Serie B, 1 retrocessione e 2 promozioni. Negli ultimi dieci anni 1 decimo posto, 3 noni e 2 settimi, ma anche 1 dodicesimo,  2 sedicesimi e 1 diciassettesimo ai quali vanno sommati 1 quindicesimo, 1 sedicesimo e 1 diciottesimo e in Serie B 1 secondo, 1 terzo, 1 quinto e 1 ottavo negli anni precedenti.

“Adesso siamo nelle condizioni in cui ci piacerebbe fare di più” ha dichiarato Cairo e aggiunto: “Abbiamo un bravissimo mister che riesce a ricavare il massimo da tutti e dai giovani soprattutto. Con Bayeye si sono visti i risultati del lavoro di questi mesi ha fatto l’assist per il gol di Adopo, altro giovane che è con noi da anni e che proprio a San Siro vinse la Coppa Italia con la Primavera”. Ma quanto sia stata un’impresa per il Torino aver eliminato il Milan ed essere approdato ai quarti di Coppa Italia, dove affronterà la Fiorentina, lo si capirà nelle prossime partite a iniziare da quella in campionato di domenica pomeriggio con lo Spezia,  quartultimo in classifica e con 8 punti in meno, e poi dalla successiva con la Fiorentina che sarà poi anche appunto il prossimo avversario in Coppa Italia, gara che si disputerà ai primi di febbraio. Si è quindi in attesa di vedere se con lo Spezia si vedrà il Torino che nelle precedenti due partite in campionato ha pareggiato e deluso con l’Hellas Verona, ultimo in classifica, e con la Salernitana, quattordicesima, e che ha lasciato quattro punti per strada oppure quello che pur soffrendo, ma con determinazione e grinta ha battuto e eliminato il Milan.