Quando il Toro può svoltare fa il passo del gambero

17.09.2019 06:59 di Marina Beccuti Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Quando il Toro può svoltare fa il passo del gambero

Era lì ad un passo la prima posizione, a fianco dell'Inter, due nemici giurati della Juventus, appaiati in testa, con i bianconeri sotto di due punti. Sembrava tutto scritto, anche perchè a Torino arrivava una delle squadre peggiori del campionato, almeno così sembrava. L'ultima in classifica, zero punti e zero gol. Babacar sembrava troppo sicuro, addirittura spavaldo a dire in settimana: "Andiamo a Torino a vincere". Figuriamoci. La squadra di Mazzarri se li pappa in un boccone e già si pensava ad una goleada. 

Invece il risveglio è stato agghiacciante, perchè si può perdere, ci può stare, ma hanno perso proprio male i granata, senza nerbo, senza gamba, senza ritmo. Analisi senza giri di parole da parte di Mazzarri: "Abbiamo sbagliato tutto, la colpa è mia". Ma il tecnico toscano non aveva poi quelle grandi scelte, diciamo piuttosto che alcuni elementi non erano al massimo, hanno sbagliato molto e il solo Belotti ha avuto delle buone idee per fare qualcosa di concreto. Forse troppi rinnovi in ballo? Non sarebbe il caso di parlarne a stagione finita o prima dell'inizio? Le situazione contrattuali, si sa, distraggono tutti e sarebbe bene non parlarne troppo. Oppure la prima posizione fa girare la testa, al punto che è meglia nasconderla.

Però nel cilindro di Mazzarri ci sono sicuramente delle novità da far girare al meglio. Laxalt ha bisogno di giocare e, dopo una settimana di preparazione completa con i suoi nuovi compagni, può essere titolare contro la Sampdoria. Così Verdi, ma c'è da recuperare Nkoulou, necessario, fondamentale, perchè la sua assenza il Toro la paga molto. Così come quelle di Ansaldi e Falque. Su questi nomi si ricostruisce la credibilità, perchè fallire un'altra volta come in Europa League, non è cosa da Toro, almeno non di questa squadra, costruita per fare qualcosa di importante.