Petrachi: "Il mercato in entrata è chiuso, salvo colpi dell'ultima ora"

24.01.2011 17:30 di Marina Beccuti   vedi letture
Petrachi: "Il mercato in entrata è chiuso, salvo colpi dell'ultima ora"
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© foto di Gianluca Petrachi

E' visibilmente soddisfatto Gianluca Petrachi dei suoi nuovi acquisti, soprattutto dopo essere riuscito nell'intento di portare Gabionetta al Torino, sul quale precisa subito: "Non dovrebbero esserci problemi di squalifica, almeno speriamo non sia così. Il contratto è stato depositato in attesa del transfer. Abbiamo lasciato la situazione in mano a legali esperti del settore, che hanno risolto tutte le questioni burocratiche". Sulla situazione atletica del brasiliano il direttore sportivo ha spiegato: "Gabionetta ha un fisico che riesce ad entrare subito in forma, è un brevilineo, in quindici, venti giorni può essere in forma".

In generale sul mercato Petrachi ha detto: "Al momento le nostre esigenze le abbiamo risolte, dunque il mercato in entrata è finito, poi se arrivano offerte importanti dell'ultima ora le valuteremo. Adesso c'è da pensare alle uscite. Scaglia al Frosinone? Non sappiamo ancora se il ragazzo accetterà o meno il trasferimento, quello che è certo è che il giocatore al Frosinone piace".

Da risolvere c'è anche il futuro di Ogbonna: "Al momento non ci sono stati ulteriori sviluppi, ma non credo che si possa andare fino all'ultimo giorno di mercato". In uscita c'è anche Saumel, che ad ore potrebbe accasarsi in una squadra tedesca di serie B. "Il nome della squadra non si sa, sta facendo tutto il suo procuratore, il ragazzo è a scadenza di contratto". Pellicori, conferma il ds, rimarrà l'alternativa a Bianchi, per Obodo non ci sono novità, dunque dovrebbe anch'egli rimanere.

Petrachi non vuole darsi un voto in questo mercato: "Il campionato determinerà com'è andato, non sempre tutti i giocatori si integrano, com'è successo con qualcuno. Noi avevamo le idee ben chiare con l'allenatore, dunque abbiamo usato coerenza nelle scelte. A nostro favore hanno deciso le scelte dei giocatori, molti preferiscono venire da noi che altrove, perchè capiscono che c'è una certa continuità di lavoro".

In entrata potrebbe ancora esserci un esterno come D'Alessandro: "E' un buon giocatore, ma al momento non rappresenta una nostra priorità. Quello che volevamo l'abbiamo ottenuto, poi se capita di arrivare anche a D'Alessandro ben venga. Ora dobbiamo guardare alle uscite e cercare di costruire un gruppo".

Porte chiuse, si fa per dire, anche per i portieri: "Ne abbiamo tre, nessuno ci ha chiesto di andare via, dunque restano. Rubinho è guarito dall'ernia cervicale, purtroppo ha avuto l'otite, essendo stato contagiato dal figlio, può succedere".

Oggi sono uscite nuove indiscrezioni sulla cordata di Proto, intenzionata a non mollare la volontà di acquistare il Torino. Ma Petrachi ha poco da commentare: "Cambio societario? Non ci penso proprio, ho le mie certezze, che mi sono date dal presidente. Se dovessi dare retta a tutte le notizie che sono uscite finora, avremmo già dovuto vendere più volte. Io mi baso sulle certezze, adesso dobbiamo pensare di riprenderci quello che ci è sfuggito in estate. Credo molto in questo gruppo".

Il ds commenta così le ultime tre partite finite non del modo auspicato: "Intanto abbiamo incontrato un grande Padova, che resterà fino all'ultimo in una posizione importante. Il Varese è la vera novità di questo campionato, in aggiunta possiamo dire che siamo stati penalizzati dal campo, così da certe situazioni. Il Cittadella non ha mai tirato in porta, poi è arrivato quel flipper che ha concesso loro il pari. Ora dobbiamo fare un salto qualititativo, al quale sta lavorando Lerda".

Che ambiente troverà il Torino a Crotone, dopo la faccenda Gabionetta? "Il nostro rapporto con i calabresi è sempre stato ottimale, non vedo problemi, c'è stima reciproca".

Antenucci, che porterà Lerda ad una revisione del suo quasi intoccabile modulo, rischia di mettere a rischio il posto di Sgrigna, apparso un po' in difficoltà nelle ultime gare? "Sgrigna è colui che ha giocato di più, deve rifiatare e riprendere forza, per cui bisogna concedergli qualche pausa. Antenucci è arrivato anche per questo. Alessandro rimane il nostro valore aggiunto, qualitativamente è molto forte. Non è stato brillante nelle ultime uscite solo da un punto di vista fisico".