Per Longo sono tre su quattro gli obiettivi raggiunti in carriera
Dopo aver vinto lo scudetto e la Supercoppa Italiana con la Primavera granata, la carriera da allenatore professionista ha fino ad ora dato grosse soddisfazioni. Dapprima l'inattesa salvezza raggiunta con ampio anticipo con la Pro Vercelli in Serie B, poi il salto al Frosinone con cui ha trovato il ritorno in Serie A senza poi riuscire a salvarlo dalla retrocessione (una missione comunque impossibile) l'annata successiva. Certo, salvezza da queste parti è sinonimo di fallimento, ma al suo arrivo Longo si è trovato tra le mani una squadra con il morale sotto i piedi, impaurita, incapace di reagire, dritta verso gli abissi della cadetteria.
Alla ripresa aleggiava molta negatività sulla possibilità di salvarsi, per varie ragioni: squadra troppo corta, costruita solo per difendere e incapace di proporre gioco per mancanza di elementi atti a svilupparlo, difesa ormai considerata colabrodo, eppure Longo ha saputo gestire le energie, facendo calare tutto il gruppo nella mentalità necessaria per salvarsi, vincendo tutti gli scontri diretti (Genoa, Brescia e Udinese) e raggiungendo il traguardo con due giornate di anticipo. In certe condizioni non era facile.
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