Per il Torino inarrivabili tutti gli obiettivi di ripiego: in campo per l’onore

Dal lottare per un posto nelle competizioni internazionali al dover terminare il campionato senza far venire attacchi di bile ai propri tifosi, per riuscirci il Torino deve battere Genoa e Sassuolo.
 di Elena Rossin  articolo letto 4715 volte
Fonte: Elena Rossin
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Per il Torino inarrivabili tutti gli obiettivi di ripiego: in campo per l’onore

Due partite e si chiuderà la stagione. I bilanci definitivi si potranno fare fra dodici giorni, ma i verdetti ci sono già. Sfumata da tempo la possibilità di lottare per l’Europa League per tenere viva la stagione erano stati posti come obiettivi: 1) fare più punti rispetto ai ventinove del girone d’andata; 2) provare a superare quota cinquantasette, che permise nella stagione 2013-2014 per l’esclusione del Parma al Torino di tornare a giocare una competizione internazionale. In questo campionato la squadra granata al massimo potrà arrivare a conquistare cinquantasei punti e a farne ventisette nel girone di ritorno, se vincerà le ultime due gare con Genoa e Sassuolo. E’ evidente, quindi, che i due obiettivi di ripiego non saranno raggiunti. Un altro obiettivo che sarebbe stato importante raggiungere era l’ottavo posto perché avrebbe permesso d’iniziare a giocare gare ufficiali con la prima partita di campionato il venti agosto ed evitare di disputare la Coppa Italia dal terzo turno preliminare a metà agosto, ma se anche il Torino dovesse arrivare ad agganciare l’Inter per la differenza degli scontri diretti sarebbero i nerazzurri, forti di una vittoria e di un pareggio, a beneficiare di essere fra le otto squadre che iniziano la coppa nazionale dagli ottavi. Si può affermare che il Torino chiuderà questo campionato al nono posto se non si farà scavalcare dalla Sampdoria che oggi ha quarantasette punti, tre in meno dei granata. Non ci sono dubbi che il Torino quest’anno abbia fatto meglio dello scorso, arrivò dodicesimo con quarantacinque punti alla pari dell’Atalanta che, però, in questo campionato ha fatto molto meglio dei granata perché è quinta e giocherà in Europa League. Magra consolazione per il Torino quella d’aver fatto meglio dello scorso anno, anche perché viene da dire: ci mancherebbe altro!

Dopo la batosta dell’ultima partita persa malissimo in casa con il Napoli per cinque a zero e la seguente punizione del ritiro fino alla gara con il Genoa, il Torino scenderà in campo con i rossoblù e poi con il Sassuolo per l’onore di chiudere senza altre brutte figure la stagione. Pesano già molto i 61 gol subiti, media di 1,69 a partita, che hanno vanificato quanto di buono fatto in attacco. Con le 65 reti realizzate il Torino poteva essere al quinto posto davanti a Inter e Atalanta e anche a Milan e Fiorentina che hanno centrato le porte avversarie rispettivamente 64 e 60 volte e 53 e 60. Queste squadre sono davanti al Torino in classifica perché hanno subito meno gol (46, 41, 43, 51) e quindi hanno conquistato più punti (56, 66, 60, 59).
Il Genoa non può permettersi passi falsi altrimenti rischia di finire in serie B e quindi venderà molto cara la pelle e per questo il Torino dovrà sfruttare la difficoltà per la squadra di Juric che una partita così delicata comporta, senza farsi condizionare dal fatto che Marassi sarà una bolgia.  Mentre nell’ultima gara con il Sassuolo in casa Belotti e soci dovranno chiudere la stagione davanti ai propri tifosi, che li hanno sempre sostenuti - anche domenica scorsa applaudendoli dopo la figuraccia rimediata con il Napoli – nel migliore dei modi. L’onore e il rispetto della maglia granata vanno sempre messi al primo posto.