Ora dipende tutto da Mazzarri: trovare soluzioni per far segnare di più il Toro

I granata hanno un calendario favorevole e vincendo le prossime quattro gare potrebbero fare il passo avanti utile per l’Europa. L’Atalanta segna moltissimo, ma incassa anche parecchi gol.
21.02.2019 13:30 di Elena Rossin   Vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Walter Mazzarri
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Walter Mazzarri

Finora è stata la difesa ad essere il punto forte della squadra di Mazzarri, ma questo non basta e lo testimonia la classifica perché per andare in Europa mancano i gol, infatti, soprattutto gli attaccanti segnano poco. Questo è un refrain ormai quotidiano, ma se lo è diventato è la riprova che se non è proprio un problema è almeno un campanello d’allarme che non può assolutamente essere sottovalutato. Il tempo per correre ai ripari è risicato, ma c’è ancora. Con un calendario da sfruttare, quattordici giornate ancora da disputare e un classifica che vede il Torino all’ottavo posto a pari punti con la Fiorentina e a meno tre dal settimo e dal sesto, occupati a quota trent'otto da Lazio e Atalanta, e a meno sei dal quinto dove si è insediata la Roma i granata possono farcela a salire quei pochi gradini per andare in Europa.

Il calendario è favorevole perché il Torino deve affrontare in casa sabato l’Atalanta e dopo otto giorni il Chievo, poi in trasferta il Frosinone e di nuovo al Grande Torino il Bologna, quindi, si tratta prima di vedersela con una formazione dai valori tecnici equivalenti e poi con tre che stazionano negli ultimi tre posti della classifica. In questo turno di campionato oltretutto la Fiorentina dovrà vedersela con l’Inter e nel prossimo la Lazio con la Roma e l’Atalanta con la Fiorentina e nel successivo l’Atalanta con la Sampdoria e la Fiorentina con la Lazio ed infine a metà marzo la Lazio con il Parma e il Milan con l’Inter. L’ideale sarebbe per i Mazzarri Boys conquistare dodici punti, ma se non ci riuscissero è doveroso che ne incamerino almeno dieci. Meno di dieci sarebbe una delusione, tanto più grande in relazione a quanti punti in meno fossero agguantati, e forse vorrebbe dire anche addio alla lotta per l’Europa League.

Da una parte quindi l’obiettivo deve categoricamente essere quello di conquistare dodici punti nelle prossime quattro partite e dall’altra quello di mandare in campo una squadra equilibrata, ma votata al gioco d’attacco. Poco importa con quale modulo vorrà giocare Mazzarri o con quali interpreti l’importante e che chi farà parte del reparto offensivo riceva l’adeguato supporto di tutta la squadra e non debba sacrificarsi troppo in ripiegamenti ed è su questi aspetti che i mister deve trovare soluzioni immediate ed efficaci. Gli attaccanti prima di tutto pensino a stare il più possibile vicino, dentro sarebbe anche meglio, all’area avversaria e segnare che al resto ci penseranno i compagni.
L’Atalanta in ventiquattro partite ha subito trentaquattro gol, ben dodici in più del Torino, e per reti incassate è al dodicesimo posto in serie A, ma in classifica è al sesto grazie ai cinquant'uno gol realizzati, uno in meno della Juventus che è la squadra più prolifica e ben ventitré in più dei granata. Chi pensa che sarebbe meglio prima di tutto essere guardinghi visto la facilità con la quale la squadra di Gasperini va in gol rifletta sul fatto che il Torino ha tre punti in meno dell’Atalanta e deve vincere per affiancarla e segnare ai bergamaschi non è impresa impossibile. Forte della propria difesa il Torino pensi allora a segnare.