Nella lotta alla salvezza chi ha più chance? Il Torino non è in pole, anche se …

27.05.2020 10:30 di Elena Rossin   Vedi letture
Fonte: Elena Rossin
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Nella lotta alla salvezza chi ha più chance? Il Torino non è in pole, anche se …

Due squadre, Brescia e Spal, hanno più di un piede in Serie B e a dirlo è la classifica, infatti in 26 partite sono riuscite a racimolare rispettivamente 16 e 18 punti troppo pochi per pensare che nelle ultime 12 gare riescano a risollevarsi a tal punto da sorpassare chi è davanti. Quindi, verosimilmente ci sarà un’altra squadra che alla fine sarà retrocessa. In lotta per la salvezza restano Lecce e Genoa appaiate a 25 punti, ma anche Sampdoria, Torino, che hanno una partita da recuperare, e Udinese, che sono a quota 26, 27 e 28. La Fiorentina che di punti ne ha 30 un margine di sicurezza ce l’ha, però, deve fare attenzione. Cagliari e Sassuolo, forti dei loro 32 punti e anche loro con una partita da recuperare, dovrebbero essere al sicuro a meno di clamorosi passi falsi in sequenza.

Allora chi fra Lecce, Genoa, Sampdoria, Torino e Udinese ha più chance di restare in Serie A? Ipotizzando che effettivamente il campionato riprenda e che arrivi alla conclusione, gli eventuali play-out sarebbero un terno al lotto per tutti, prima dello stop forzato e prendendo in considerazione le sei partite del girone di ritorno disputate il Genoa aveva collezionato 11 punti, il Lecce 10, la Sampdoria 7, il Torino 0 e l’Udinese 4. E’ evidente che la squadra granata sia quella più in difficoltà di tutte, ma il lockdown e la lunga sosta del campionato, che non si sa ancora quando effettivamente ripartirà visto che le date ipotizzate sono il 13 o il 20 giugno, hanno stravolto tutto per cui è come se si giocasse un nuovo seppur mini campionato.

Ipotizzare quale sia la squadra più in forma è oggi impossibile poiché gli allenamenti collettivi sono ripresi da pochi giorni e sono tutti rigorosamente a porte chiuse e al più si disputano partitelle in famiglia. Dati certi non ce ne sono e forse neppure gli allenatori sanno a che livello sia la loro squadra non potendo fare confronti, al più sono in grado di soppesare quanto i singoli giocatori siano riusciti a mantenere lo stato atletico nel periodo di allenamenti casalinghi e i progressi che stanno facendo in questi giorni. Il Torino può aggrapparsi al lavoro in modo da arrivare alla ripartenza nella massima forma così da far valere i due punti in più che ha su Lecce e Genoa e magari riuscire a incrementarli. A tal proposito Longo sta approntando un programma di allenamenti tosti che prevedono anche doppie sedute di lavoro con esercizi specifici personalizzati per ogni calciatore e altri per reparto, partitelle sei conto sei per simulare situazioni di gioco e sta ponendo grande attenzione alla fase difensiva, i 45 gol subiti sono stati una zavorra che va alleggerita, e alla fase offensiva, le 28 reti realizzate non sono un gran bottino, anzi, senza dimenticare la transizione. Alla ripresa del campionato si vedrà se gli sforzi saranno ripagati e se i giocatori del Torino ci metteranno la testa giusta per non proseguire nella scia di sconfitte.