Nel momento cruciale per il Torino Iago Falque c’è e c’è pure Izzo

Lo spagnolo e il napoletano con i loro gol hanno permesso ai granata di battere l’Atalanta e di raggiungere il sesto posto proiettando la squadra sempre più verso Europa League.
24.02.2019 09:00 di Elena Rossin  articolo letto 2379 volte
Fonte: Elena Rossin
Iago Falque Silva
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Iago Falque Silva

Con l'Atalanta era importante per il Torino vincere e l’ha fatto. Quanto sia stata importante la vittoria di ieri pomeriggio, però, lo si capirà a fine stagione o, forse, anche prima perché, come ha detto mister Mazzarri, le prossime tre partite, quelle con le tre ultime della classifica a iniziare dal Chievo domenica prossima e proseguendo poi con Frosinone e Bologna, potrebbero già dire quanto questo Torino possa lottare fino in fondo per l'Europa League. Infatti, se i granata riusciranno a conquistare nove punti, come sulla carta dovrebbe essere con tutto il rispetto per le suddette squadre, allora, tenuto anche conto degli scontri diretti che ci saranno fra le altre concorrenti, il Torino potrebbe mettere una prima piccola ipoteca sul ritornare in Europa.

Chissà, magari è stato il Destino a volere che al Torino per battere l'Atalanta servissero proprio i gol di Izzo e Falque, due giocatori diversissimi tra loro, anche se sono accomunati dal fatto di non essere prime donne, anzi tutt'altro. Diversissimi e non solo perché uno è un difensore e l'altro un attaccante oppure uno è italiano di Napoli e l’altro spagnolo di Vigo, ma perché hanno cultura ed estrazione sociale opposte. Ma Armando e Iago sono anche “ugualissimi” e non solo perché giocano entrambi a calcio e anche bene, ma perché sono quelli che sanno tirare la carretta quando serve. Che si mettono a disposizione della squadra. Che se vivono un momento di difficoltà personale non accampano scuse, ma in allenamento lavorano ancora di più. Che se hanno qualche cosa da ridire difficilmente lo esternano sui social o in pubblico, ma ne parlano nello spogliatoio. Due che quando sono approdati in granata lo hanno fatto in punta di piedi, con rispetto e quotidianamente e in partita onorano la maglia che indossano. Due che in campo danno tutto quello che hanno e, magari, anche un pochino di più. Due che sono entrati nel cuore dei tifosi, anche se non sempre ricevono pubblicamente gli elogi che meritano o i titoloni in prima pagina.
Il Destino può essere crudele e lo è stato più volte con il Toro e con i suoi giocatori, ma sa essere anche benigno con chi ha dimostrato di essere da Toro.

Iago Falque e Armando Izzo potrebbero essere stati la chiave che ha sbloccato il Torino proprio nel momento cruciale, perché mai come ieri pomeriggio serviva che il Torino facesse quel passo in avanti tanto importante e da tanto tempo invocato. A tredici giornate dalla fine del campionato aver raggiunto l’Atalanta e aver mantenuto il passo di Milan e Roma è una bella spinta in avanti che sicuramente aumenta l’autostima e fa bene in chiave futura, tanto più che oggi se anche la Fiorentina vincesse con l’Inter non avanzerebbe rispetto al Torino che ha raggiunto anche la Lazio in virtù che la gara fra i biancocelesti e l’Udinese è stata rinviata a data da destinarsi. Quindi, questa sera il Torino si ritroverà sicuramente al sesto posto e non dipenderà più dalle altre vedere se riuscirà ad andare in Europa, ma da se stesso. E avere il proprio destino nelle proprie mani non è cosa da poco.