Napoli-Toro, le contromisure tattiche adottabili. Ansaldi e Il Gallo la chiave

25.02.2020 11:22 di Claudio Colla   Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Napoli-Toro, le contromisure tattiche adottabili. Ansaldi e Il Gallo la chiave

Di fronte a un Napoli rinato dopo la ristrutturazione invernale, il Toro di Longo, che dovrà far fruttare la pausa forzata, in vista di una gara che, stando  così le cose, potrebbe anche non essere disputata a porte chiuse (indirizzo che appare ormai dominante, in vista delle prossime settimane), lavora in direzione di un consolidamento dei nuovi automatismi di gioco. Ripartendo da quanto di buono emerso, almeno parzialmente, dalla gara contro il Milan di nove giorni fa.

Gli azzurri, innanzitutto, giungeranno sulla cresta dell'onda, oppure con la coda tra le gambe, in base a ciò che risulterà dalla sfida di questa sera contro il Barcellona. Stanchi, sì, ma con tre interi giorni per recuperare, i partenopei metteranno forse in atto un parziale turnover: Lobotka potrebbe permettere a Demme, titolare pressoché certo contro i blaugrana, di tirare il fiato, mentre Elmas dovrebbe essere chiamato a dare il cambio a uno tra Ruiz e Callejon. Sul fronte difensivo, appare al momento poco probabile il rientro di Koulibaly; con Manolas e Maksimovic candidati alla conferma dietro, non è da escludere che Gattuso si rivolga a Luperto, magari per far rifiatare proprio l'ellenico ex-Roma. Hysaj resta poi possibile alternativa a uno tra Di Lorenzo (che potrebbe essere anche riproposto da centrale difensivo) e Mario Rui.

Il succitato laterale destro ex-Empoli, Giovanni Di Lorenzo, rappresenta il pilastro della fascia "forte" partenopea. Quella più votata all'attacco, da cui giunge il maggior numero di iniziative, di assist, di cross pericolosi per gli avversari. La destra azzurra è però altresi il principale fianco scoperto, almeno in potenza, sul quale il Toro, specie in contropiede, potrebbe riuscire ad agire e a incidere. E chi meglio di un Ansaldi ormai tornato a piena disposizione, che lungo tutta la seconda metà del 2019 ha costituito il vero elemento aggiunto del fronte offensivo granata, spesso a far le veci di chi avrebbe dovuto supportare Il Gallo, può essere la chiave per scardinare la difesa della truppa di Gattuso? Con una mediana oggettivamente carente in termini di qualità, d'altronde, è alle fasce laterali che il Toro si deve affidare. Ma il Napoli di Ringhio, spesso anche in casa, pensando alle inattese sconfitte subite per mano di Parma e Fiorentina, ha sofferto, in più di un'occasione, la profondità d'attacco per vie centrali. E Rincòn non sarà Andrea Pirlo, né un Kroos o un Gundogan, ma Belotti, maestro della ricerca della succitata profondità, all'occorrenza lo sa trovare. La gara del San Paolo, dunque, potrà dire molto su quanto il nuovo Toro di Longo, al netto dell'oggettivo livello di difficoltà della tenzone, sarà in grado di osare, per togliersi dalle sabbie mobili della lotta per non retrocedere. Seconda attuale preoccupazione, dopo l'allarme coronavirus, per i tifosi granata.