MIhajlovic: "Il rosso ad Acquah è un errore ingiustificabile. A parte questo, il pareggio di stasera vale come una vittoria"

Duro scambio con il commentatore Sky Gianluca Vialli, il tecnico granata non accetta le giustificazioni dell'ex bianconero sulla decisione di Valeri che ha condizionato la gara
06.05.2017 23:23 di Alex Bembi   vedi letture
MIhajlovic: "Il rosso ad Acquah è un errore ingiustificabile. A parte questo, il pareggio di stasera vale come una vittoria"
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Sinisa Mihajlovic, allontanato dalla panchina dello Juventus Stadium dopo aver protestato più che giustamente per l’inesistente giallo mostrato ad Acquah (e conseguente rosso), si presenta ai microfoni di Sky per dire la sua riguardo ad un derby giocato benissimo dai suoi e non vinto per un soffio: “Prima di parlare voglio sentire cosa ha detto Vialli sul presunto fallo di Acquah”.

Vialli risponde: “Ho detto che 10 anni fa questo fallo non sarebbe stato fischiato…”.

Interviene Mihajlovic: “Questo cosa? Fallo? Non esiste nessun fallo”.

Vialli prova a spiegare la sua opinione, ma il tecnico granata è molto arrabbiato e replica che la domanda era retorica, non ha interesse a sentire spiegazioni: “Tu commenti in Tv e dovresti essere corretto, sopra le parti. Tutti abbiamo visto che non era fallo, tranne te. Non sei corretto, hai detto quello che pensi e io ho risposto in merito, vedendola diversamente da te”.

Si prova a superare il siparietto nervoso e Mihajlovic prosegue: “Il rosso ad Acquah è un errore ingiustificabile. A parte questo, il pareggio di stasera vale come una vittoria, i ragazzi hanno fatto una gara fantastica, sono orgoglioso di loro. Dentro questa partita c’era tutto: personalità, carattere, intelligenza, cuore. Siamo riusciti a fare quello che nessun altro è riuscito a fare prima qui allo Juventus Stadium: pareggiare una partita giocando anche un tempo in dieci uomini. Rimane grande amarezza per il pari, ma orgoglio per la prestazione. Una squadra si può anche battere, ma non si può battere la Storia e noi oggi abbiamo messo in campo la Storia. Sono sempre sincero: loro prima del gol avevano meritato il pareggio, hanno creato 3 o 4 occasioni da gol. arrivare però al 92 esimo minuto, con la partita praticamente finita, non dovevamo prendere il gol. Dovevamo gestirla meglio. Per esempio la punizione nel finale di Ljajic che ha calciato in porta nonostante fosse lontano: avrei preferito tenesse palla per gestirla senza dare a loro la possibilità di ripartire. Noi andiamo a giocare ogni partita pe vincere, anche qui davanti alla Juve ben consci dei rischi che potevamo correre. Abbiamo giocato con il nostro modulo offensivo, riuscendo anche a contenere bene, poi come ho detto la Juve ha meritato il pareggio, ma noi abbiamo disputato una gara fantastica, gestione della palla nel finale a parte. Siamo una squadra giovane, questo ci serve da lezione per il prossimo campionato. Belotti? Ci ho parlato in settimana, è stato nelle ultime gare un po' egoista e anche lui ha ammesso di essere ossessionato dal gol. Gli ho spiegato che un attaccante più pensa al gol, meno questo arriva. Deve stare sereno perchè già adesso ha disputato una stagione straordinaria. Anche oggi ha lottato là davanti da solo, è stato meno lucido forse ma un'altra grande gara da parte sua".

Un ultimo commento, per riappacificarsi con Vialli: "Non sono arrabbiato con lui, ho espresso la mia opinione. Lui non è stato corretto nel senso che ha parlato di 10 anni fa e del regolamento: tutte storia, se prende la palla non è fallo. Non serve un ingegnere nucleare per capirlo. La prossima volta che ci vediamo gli offrirò un caffè, sono abituato a pagare io".