Mentre il Torino pareggia la classifica inizia ad allungarsi e l’Europa si allontana

12.02.2024 11:00 di Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Vlasic, Sanabria e Tameze
TUTTOmercatoWEB.com
Vlasic, Sanabria e Tameze
© foto di www.imagephotoagency.it

Nel girone di ritorno in quattro partite disputate tre pareggi, Genoa, Salernitana e Sassuolo, e una sola vittoria, Cagliari. 6 punti, su dodici potenziali, fatti con squadre in classifica tutte dietro e ben tre che lottano per la salvezza. Il Torino è così inchiodato al 10° posto. E pensare che l’anno solare era iniziato molto bene con la vittoria corposa per 3 a 0 con il Napoli che aveva dato l’illusione, visto anche il calendario favorevole, che i granata potessero trovare il giusto passo per risalire la classifica verso quelle posizioni, 7ª, questa condizionata dall’esito della Coppa Italia, e 6ª, che portano agli spareggi per la Conference League ed invece niente. E’ vero che i granata hanno una partita da recuperare, ma l’avversario sarà la Lazio che in quatto partite di punti ne ha incamerati 7, solo uno di più, e che in Supercoppa Italiana è stata eliminata in semifinale dall’Inter con un sonoro tre a zero, però intanto la squadra di Sarri condivide il 7° posto con la Fiorentina e ha 4 punti in più di quella di Juric. Fra dieci giorno ci sarà lo scontro dirette e si vedrà nel frattempo cosa avranno fatto i biancocelesti che devono affrontare in casa il Bologna che attualmente è 5° con 39 punti, e i granata che al Grande Torino Olimpico se la vedranno con il Lecce che è 13esimo e di punti ne ha 24.

Riavvolgendo il nastro, il Torino è inchiodato da solo al 10° posto dalla 18ª giornata, quindi esattamente da sei turni anche se ha disputato solo 5 partite, allora fu sconfitto dalla Fiorentina, mentre nella partita precedente, il pareggio con l’Udinese, era appaiato con la Lazio al 9° posto. Piccola differenza per la verità, ma anche in quell’occasione avrebbe potuto fare meglio che ottenere un solo punto poiché si trattava di un’altra partita alla portata con una squadra che allora prima della gara era sedicesima con il Cagliari.

La classifica è stata per parecchio tempo alquanto corta per le posizioni che portano in Europa però sempre affollata con una decina di squadre in un fazzoletto di punti a contendersi le posizioni dalla 3ª alla 7ª, ma adesso inizia ad allungarsi e i distacchi poco alla volta aumentano e i posti raggiungibili per le coppe europee diventano sempre più difficili da acciuffare.  Il mercato di gennaio non ha visto fare chissà quali colpi per rinforzare la varie rose, e il Torino non ha fatto nulla per aumentare il tasso qualitativo infatti chi è arrivato non è più forte di chi è andato via e in più continua a persistere il problema del fare gol e in questo campionato la situazione è persino peggiorata. I granata sono passati per numero di reti fatte dal 13esimo posto di due campionati fa, al 14esimo dello scorso e in questo, a 15 giornate dalla fine, sono terzultimi con 21 gol all’attivo insieme a Monza e Verona, che a onor del vero hanno disputato una gara in più.

Tornando alla classifica, prima che iniziasse il calciomercato a gennaio, quindi al termine della 18ª giornata la graduatoria recitava: 3° posto Milan con 36 punti, 4° Fiorentina 33, 5° Bologna con 31, 6° Atalanta 29, 7° Roma e Napoli 28, 9° Lazio 27, 10° Torino 24. Oggi: 3° Milan* 52, 4° Atalanta 42, 5° Bologna 39, 6° Roma* 38, 7° Fiorentina e Lazio 37, 9° Napoli 35, 10° Torino 33 (*una partita in più). E’ vero che dalla coppia appaiata al 7° posto il distacco è rimasto invariato, sempre 4 punti, e anche da chi è al 6°, sempre 5 punti, ma c’è un numero minore di partite da giocare e il Milan si è consolidato al 3° posto, utile per la Champions, aumentando il distacco dalle altre portandolo a 10 punti e l’Atalanta è avanzata fino al 4° gradino. Il Torino ha ancora la prossima partita che può essere definita “abbordabile”, Lecce, poi ne avrà quattro dal tasso qualitativo decisamente superiore, Lazio, Roma, Fiorentina e Napoli, e tutte saranno scontri diretti.

In teoria il Torino può giocarsela, ma se ultimamente non è andato oltre il pareggio a reti inviolate con Genoa e Salernitana e un altro, Sassuolo, riuscendo a segnare un solo gol e anche quando ha vinto, Cagliari, di reti ne ha fatte solo 2 oggettivamente quante probabilità ha di avere la meglio con formazioni che stanno tutte davanti a lui in classifica? Qualcuno dirà, ma il Napoli è già stato battuto all’andata e per giunta con un sonoro tre a zero e neppure tanto tempo fa, era il 7 gennaio, e con la Roma aveva pareggiato 1 a 1. Certo però con la Lazio aveva perso 2 a 0 e con la Fiorentina pure, anche se solo di misura. Indubbiamente il Torino ha una difesa molto forte, è la 3ª della Serie A con soli 20 gol al passivo, però Buongiorno, tra l’altro deve scontare un turno di squalifica per somma di ammonizioni, se va bene tornerà per la gara con la Fiorentina ed è da vedere se potrà già andare in campo (tutti se lo augurano) o solo in panchina, su Rodriguez, dopo che nelle ultime due partite ha dovuto uscire anzitempo per problemi fisici, pende la spada di Damocle sulla testa e si attendono oggi gli esiti degli accertamenti strumentali, ma è ben difficile che potrà esserci con il Lecce venerdì. Per fortuna Masina, arrivato in prestito dall’Udinese, anche se in questa stagione aveva giocato pochissimo, quando gli è subentrato non lo ha fatto rimpiangere. Sazonov e Lovato invece sono ancora distanti dalla sicurezza e dalle capacità di Buongiorno. Si spera quindi che Djidji stia bene e sia sempre in grado di giocare, anche perché Tameze, che a lungo quando Koffi non era disponibile o non aveva ancora raggiunto la condizione per essere titolare, aveva giocato al suo posto non potrà esserci con i salentini poiché dovrà scontare una giornata di squalifica per somma di ammonizioni.

Servono vittorie e per ottenerle è indispensabile segnare. Al Torino continuare a pareggiare non basta perché le concorrenti non sembrano intenzionate ad aspettarlo ancora: la classifica pian piano inizia ad allungarsi e di conseguenza l’Europa si allontana. Infatti nel week end, mentre lui non andava oltre il pareggio con il Sassuolo, la Lazio ha battuto il Cagliari 3 a 1, la Fiorentina il Frosinone 5 a 1, l’Atalanta il Genoa 4 a 1 e per fortuna sua la Roma ha perso con l’Inter e il Napoli con il Milan. Col Lecce il Torino dovrà vincere, anche perché il Napoli affronterà il Genoa, la Lazio il Bologna, la Fiorentina l’Empoli, la Roma il Frosinone, l’Atalanta il Sassuolo e il Milan il Monza e la possibilità che parecchie di loro vinceranno è alquanto elevata.