Mazzarri: “Lavorando bene si sono poste le basi per ripartire il prossimo anno con maggiori certezze”

25.05.2019 21:10 di Elena Rossin   Vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Walter Mazzarri
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Walter Mazzarri

L’allenatore del Torino, Walter Mazzarri, in conferenza stampa ha presentato la partita di domani pomeriggio. Ecco tutto ciò che ha detto:

E’ facile immaginare che lei e la squadra vorrete chiudere al meglio la stagione con una prestazione positiva?

“Sinceramente lo spero anch’io e ci tengo molto perché non mi è piaciuto come abbiamo perso a Empoli in relazione al campionato e in particolare al girone di ritorno. Non mi piace mai perdere e voglio che i giocatori incarnino questo spirito. Quando si perde si sta male e con l’Empoli è stata forse la più brutta sconfitta di quest’anno, anche numericamente. Sinceramente ci siamo rimasti male. Domani, quindi, c’è un motivo in più per chiudere bene e far vedere che quella partita è stata un incidente di percorso anomalo.  Domani affronteremo una signora squadra. Ho saputo che anche domani ci sarà lo stadio pieno e che quest’anno soprattutto nel girone di ritorno c’è stato un incremento sostanzioso di tifosi e questo vuol dire che la squadra ha creato entusiasmo ed è una cosa importante. Si gioca in casa ed è bello avere quel calore com’è stato nelle ultime gare. Voglio ringraziare tutti quelli che ci hanno seguito anche in trasferta, e sono stati tanti, trasferendoci attaccamento e calore. Domani dovrà essere una bella festa”.

Alla fine del girone d’andata Fiorentina e Sampdoria erano davanti e nel mercato entrambe le squadre sono state rinforzate, mentre il Torino no, anzi, ha ceduto Soriano e mandato in prestito Lyanco ed Edera ed alla fine voi avete dieci unti in più. Qual è la sua opinione?

“A gennaio quando mi facevate domande sul mercato dicevo che bisognava fare le cose per bene e che se la squadra doveva essere rinforzata serviva individuare giocatori superiori a quelli che già stavano giocando. Nel frattempo abbiamo fatto 27 punti. Credo che lavorare sugli automatismi, sulla valorizzazione e sul miglioramento dei giocatori che si hanno sia la cosa più importante per formare un buon gruppo. E i numeri parlano chiaro perché non solo non abbiamo speso risorse inutili e ci siamo privati degli ingaggi di chi non aveva abbastanza spazio. Lyanco che nel Bologna ha giocato titolare torna con buone basi valorizzandosi e facendo esperienza, Edera ha giocato un pochini meno e Soriano, che è un ottimo giocatore, andando via ha trovato spazio e non lo ha più tolto a Lukic che nel frattempo si è valorizzato. Sono stati centrati tutti gli obiettivi e anche Berenguer ha avuto molto più spazio da quando sono andati via questi tre giocatori e anche lui si è valorizzato e ci ha aiutato a fare 6 punti i più rispetto al girone d’andata. Le altre squadre che erano considerate, più o meno, pari a noi e che hanno preso giocatori a gennaio arriveranno molto distanti da noi. Questo vuol dire che abbiamo lavorato davvero bene e ci dà forza per fare la squadra per il prossimo anno, abbiamo creato delle buone basi per ripartire il prossimo anno con cose concrete e con maggiori certezze”.

Sapere che la squadra rimarrà nei suoi fondamenti quella di questa stagione le dà carica per la prossima stagione?

“Sono veramente entusiasta quando sento mio il gruppo. Il mio vero corso è partito in estate a Bormio poiché prima ero arrivato a campionato in corsa e c’erano troppe cose. Arrivare a gennaio 2018 mi è servito per capire l’ambiente Toro e tante altre cose. Dopo un anno di lavoro sono veramente contento di essere riuscito a fare presa sul gruppo che adesso sento mio. E’ una squadra che ha dimostrati di avere un’anima. Le mie squadre possono essere state più o meno forti, ma hanno una crescita per quel che riguarda il gioco. Il gruppo è eccezionale, l’abbiamo limato facendo scelte giuste grazie a bravura e fortuna così tutti sono cresciuti ed è una cosa bella. So che il presidente ha intenzione di confermare lo zoccolo duro di questa squadra e solo in caso di giocatori che chiederanno espressamente più spazio e che vogliono andare via saranno ceduti e quelli che hanno dimostrato di aver voglia siamo in grado di tenerli. E’ chiaro che facendo gli innesti mirati di giocatori che ci servono partirò con basi più certe, più tranquille e più sicure e con grande entusiasmo dopo che avrò fatto qualche giorno di vacanza. Sarò più carico di quest’anno sicuramente”.

Il Milan è in attesa di una sentenza dalla Uefa relativa alla partecipazione alle coppe europee. Chi cosa dirà in merito alla squadra quando ci sarà il rompete le righe?

“Se non perderemo domani avremo il destino nelle nostre mani. Intanto arriveremo settimi. L’amarezza che c’è stata per l’esito della Coppa Italia può averli condizionati a Empoli dove hanno avuto una prestazione che non mi spiego ancora perché non è stata in linea con questa stagione. Arriviamo settimi, siamo un punto avanti alla Lazio e abbiamo due risultati utili su tre per riuscirci. Nei confronti della Lazio abbiamo grande rispetto perché è una squadra forte e si pensava che arrivasse davanti a noi come ha fatto negli ultimi anni e ha sempre disputato le coppe europee e ha anche vinto quest’anno l a Coppa Italia. Dobbiamo quindi rimanere settimi, anche se a livello di ripescaggio l’ottavo posto andrebbe bene ugualmente. Non è bello dirlo, ma questo è l’unico anno negli ultimi quattro o cinque che la settima classificata non va in Europa.  Nel momento in cui dovesse succedere che qualche squadra non si iscriva o ha qualche problema arrivando settimi ci sentiremo ancora di più in diritto di andare noi in Europa. Detto, questo non “gufo mai” ed è per questo che insisto a dire di pensare a noi stessi e a vincere con la Lazio facendo una bella partita domani chiudendo bene la stagione. Se poi ci ripescheranno ce lo saremo meritato poiché siamo in linea con quello che di solito è accaduto nelle annate precedenti”.

Domani ci sarà spazio per chi ha giocato meno?

“No, manderò in campo la miglior formazione ad eccezione di Moretti che mi ha chiesto espressamente, dopo tutto quello che ha passato in settimana (l’annuncio dell’addio al calcio giocato, ndr), di non giocare poiché preferisce smettere un momento prima di rischiare di fare brutte figure. Mi ha detto che ha paura di non esserci con la testa e che non vuole mettere in difficoltà i compagni. Quindi, Moretti non giocherà e tutti gli altri saranno scelti in base ai soliti criteri perché domani voglio fare una partita importante con la Lazio e voglio che la squadra si comporti di conseguenza. Moretti sarà festeggiato dal pubblico anche prima della partita e h chiesto a tutti di organizzare bene in modo che chi giocherà non ne sia condizionato prima della fine della partita. Ci sarà il riscaldamento e quando rientrano nello spogliatoio, in quel quarto d’ora, Moretti avrà il tributo di tutto lo stadio perché se lo merita e poi lui si siederà in panchina e se avrò la possibilità di farlo entrare perché la partita lo consente andando come deve e se avrò un cambio a disposizione lo farò entrare a cinque minuti dalla fine e credo che anche il capitano gli darà la fascia. Alla fine lui farà ancora il giro del campo insieme alla squadra e saluterà nel modo giusto i propri tifosi e la propria gente”.

Le scelte di mercato sono state fatte anche da Petrachi che potrebbe a fine stagione fare scelte differenti dal rimanere. Che cosa può dirci in merito?

“Iniziamo a fare bene l’ultima partita domani e poi parliamo della stagione ed è per questo che non volevo faro oggi. Se abbiamo fatto un campionato così importante è merito di tutti compreso Gianluca Petrachi  che ha fatto la squadra insieme a noi. Ringrazio tutti dai dottori a chiunque abbia lavorato con noi. Le decisioni di Petrachi non competono a me che faccio l’allenatore poiché sono discorsi che attengono alla società per cui io non voglio entrare nel merito. Quanto si è fatto, come ho detto, è merito di tutti e a fine stagione il presidente e lui decideranno, non dipenda da me e non voglio incidere sulle decisioni perché sono personali”.

Mancini ha detto che convocherà Belotti perché si è rimesso a segnare e alla fine i giocatori del Torino in Nazionale saranno tre con Sirigu e Izzo. In futuro Baselli o altri potrebbero essere convocati?

“Sono contento per Andrea e rispetterò sempre le scelte del Ct. Sottolineo che oltre a fare gol è migliorato tanto che tecnicamente, negli assist, con la palla al piede e, credo che questo vada ricordato e lo hanno notato tutti. Secondo me è anche in forma strepitosa e la convocazione se l’è sudata e meritata. Gli atri pure. Di Sirigu si è già detto in altre occasioni e Izzo è stato, a mio parere, uno dei migliori difensori del campionato. Per il campionato che ha fatto ero convinto che un occhio potesse esserci anche per Baselli poiché quest’anno ha disputato un campionato migliore ai precedenti per continuità e per quelle cose che si diceva che gli mancassero un po’. Se non lo hanno convocato si dispererà, ma è un ragazzo che lo avrebbe anche meritato”.   

Domani potrebbe esserci spazio per Millico?

“I cambi sono tre e se faccio entrare Moretti due. Io devo rispettare i giocatori importanti che sono in anchina come Zaza, se sarà domani in panchina. Millico sta crescendo e si allena con noi e non sarà un minuto i più o in meno a fare la differenza, l’importante è che stia con noi. Deve diventare più atleta poiché ha buone doto e vi dico già che sarà nella rosa della squadra il prossimo anno. E durante la preparazione estiva dovrà fare ciò che di solito si fanno meno nel settore giovanile e deve migliorare sotto certi aspetti. Io lo tengo in grande considerazione, però, non è il minuto in più che fa la differenza. Se avessi avuto la possibilità lo avrei fatto giocare, ma devo considerare anche altri fattori rispettando tutti. Falque è stato in panchina e quando il risultato è in bilico ci sono giocatori importanti che danno  maggiori sicurezze rispetto a lui che è un ragazzo e che magari per l’emozione di entrare non riesce a fare bene. Anche domani ci sono punti i palio e dobbiamo fare risultato per arrivare settimi, quindi, il ragazzo ha fatto grandi cose in Primavera  ma in prima squadra è un punto interrogativo”.

Che cosa ci vuole in più per fare il salto di qualità nella prossima stagione?

“Abbiamo sbagliato pochi approcci e poi in un campionato come questo con i punti che abbiamo perso, e di questo ne parliamo domani, ci è mancato che se non avessimo sbagliato qualche cosa saremmo arrivati davvero in Champions. Mi viene in mente la partita con il Cagliari che mi brucia ancora e non è tanto per l’approccio, ma l’essere rimasti in dieci. Bisogna maturare ancora e sono convinto che alla maggior parte della rosa questa stagione sia servita. Le partite le analizziamo sempre e abbiamo sempre detto dove si deve migliorare, quali ingenuità si devono evitare. Siamo migliorarti tanto e probabilmente lo si può fare ancora, qualche errore lo abbiamo fatto, ma lo hanno fatto anche le altre squadre. Ovviamente chi è arrivato davanti a noi ne avrà fatti meni di errori, purtroppo tutto non si è potuto avere e se domani mi farete altre domande si analizzeranno anche altre cose e magari qualche punto in più si sarebbe potuto avere”.

La Lazio ha festeggiato a lungo la vittoria in Coppa Italia, che tipo di squadra si aspetta? Simile a quella incontrata nel girone d’andata o una se non proprio in vacanza almeno un po’ svagata?

“In settimana mi sono sforzato per fare si che domani si entri in campo concentrati come abbiamo fatto sempre. Non per presunzione, ma i dati dicono che quando lo abbiamo fatto gli avversari hanno fatto fatica. Non guardo gli altri, ma è chiaro che spero che siano un po’ meno concentrati delle altre volte. Sono più preoccupato e pensieroso di come scenderemo in campo noi, soprattutto dopo quello che ho visto in campo a Empoli. Noi dobbiamo fare una partita in linea con quelle che abbiamo disputato con le squadre del livello della Lazio e sono state tante quelle con la Sampdoria, che quando è venuta qui era ai livelli della Lazio, con l’Atalanta e il Milan. Se saremo quelli che hanno affrontato queste tre squadre sarà dura per la Lazio vincere, questo è ciò che mi auguro”