Mazzarri: “Della vittoria con il Chievo prendo solo il risultato e per il resto … lasciamo perdere”

03.03.2019 16:59 di Elena Rossin  articolo letto 4768 volte
Fonte: Elena Rossin
Walter Mazzarri
© foto di Federico Gaetano
Walter Mazzarri

L’allenatore del Torino, Walter Mazzarri, in conferenza stampa ha commentato la vittoria sul Chievo. Ecco che cosa ha detto:

Dal risultato, tre a zero, sembra che sia stata una partita facile, invece è stata sofferta.

“E’ vero, verissimo. L’avevo detto ieri nel pre-partita. Si sapeva che il Chievo sta bene, mette in difficoltà tutti e voleva provare a vincere come aveva detto il suo allenatore, giustamente, perché nella loro situazione o la va o la spacca, quindi,è stata una squadra “kamikaze” che ci ha fatto soffrire tantissimo. Molto merito al Chievo, era previsto che soffrissimo, ma, sinceramente speravo che si giocasse meglio, che fossimo un po’ più svegli. Forse abbiamo patito il caldo, ma non voglio dare alibi ai miei giocatori, però, oggi siamo stati lenti nella far circolare la palla e in tanti non erano al top, infatti, abbiamo rischiato di buttare via almeno due punti poiché abbiamo concesso occasioni che di solito non concediamo. Martedì (giorno della ripresa degli allenamenti, ndr) ci guarderemo negli occhi, prendiamoci questi tre punti sofferti, ma alla fine meritati perché, comunque, in altre occasioni abbiamo dilapidato dei risultati quando abbiamo pareggiato e avremmo potuto vincere dopo aver creato sette-otto palle gol. Sono contento comunque perché la squadra, pur soffrendo, doveva vincere e ha vinto. Intanto prendiamoci questi punti”.

Sono arrivati i gol degli attaccanti, ma è mancata la reazione, la determinazione, l’aggressione sui giocatori avversari pur avendo chiuso la gara dopo essere andati in vantaggio e senza subire gol.

“Non è che non siamo stati aggressivi, ma siamo stati lenti e impacciati nel far girare la palla. Diversi giocatori non erano in forma, oggi fa parte di quelle giornate particolari. Ogni volta che giochiamo a mezzogiorno tanti giocatori soffrono e pii abbiamo avuto l’infortunio durate il riscaldamento a Ola Aina, Falque in settimana aveva avuto dei problemi e non era al top. Insomma c’erano anche delle scusanti, però, è stata dal punto di vista del gioco una delle peggiori partite che abbiamo fatto e dobbiamo ritornare quelli visti con l’Atalanta. Quasi tutti le patite le abbiamo giocate bene quest’anno e ne abbiamo sbagliate poche e questa è una di quelle, anche per merito del Chievo, ma la mia squadra non mi è piaciuta molto: prendo solo il risultato e per il resto … lasciamo perdere”.

La difesa è solida, nelle ultime due gare tutti gli attaccanti sono andati a segno, ma per superare le difficoltà avute oggi che cosa può fare in settimana?

“Questa è stata una settimana anomala perché finora la squadra ha giocato e i risultati li abbiamo ottenuti e, come ho detto prima, se si va a vedere con la Fiorentina abbiamo pareggiato, ma meritavamo di vincere, con l’Udinese vabbè, quindi, ci sta che una partita la si giochi sottotono perché non siamo dei marziani. Penso che i ragazzi probabilmente hanno patito questo caldo così improvviso e il fatto di dover fare noi la partita sommato alla responsabilità di dover vincere per forza. Tutto questo ci ha un po’ bloccato e diversi giocatori si sono espressi un po’ meno bene del solito. Questo ci può stare e ribadisco che sono state più le partite belle nelle quali abbiamo raccolto meno di ciò che meritavamo di quelle come oggi dove non si è giocato benissimo e per quel che riguarda il punteggio abbiamo raccolto più di quello che abbiamo meritato. Vincere sì, ma magari uno a zero e non tre a zero perché non rispecchia l’andamento della gara”.

I cambi sono stati decisivi e hanno portato i tre punti, al di là dei gol di Rincon e Zaza.

“Giusto, è quello che dico da sempre: se si vuole crescere si deve giocare in quattordici e oggi nel calcio moderno bisogna avere quattordici titolari e i cambi a volte devono essere così decisivi come lo sono stati oggi con il Chievo, squadra preparata benissimo dal punto di vista atletico e ben organizzata. Se in queste partite non si fa gol, se non si riesce a stancare l’avversario nel secondo tempo ci vogliono i cambi giusti, di qualità. Cambi che devono essere quasi meglio di chi esce. Ci stiamo arrivando, non è la prima volta che succede che i ragazzi che subentrano rispondono in questo modo e questo vuole dire che il gruppo c’è, tutti ci credono, che c’è una bella sinergia e che anch’io sono stato abbastanza chiaro e sono stato capito”.

Ieri aveva fatto i complimenti a Di Carlo e con ciò che ha detto adesso li ha riconfermati. Ha avuto tempo a fine partita di parlare con lui?

“Ero corrucciato e nonostante tutto non ero contento al cento per cento della mia squadra e quindi sono andato subito via. Ho solo incrociato Di Carlo e l’ho salutato, ma l’avevo salutato prima dell’inizio. Non ci dobbiamo parlare sempre perché la stima rimane e gli ho fatto anche adesso i complimenti  più ancora di quelli che gli avevo fatto alla vigilia. Spero anche ci si salvi perché mancano dodici partite e se la sua squadra gioca così può vincerne due o tre anche fuori casa. Ripeto, ho visto bene il Chievo e la squadra deve essere solo un po’ più concreta davanti. L’unica cosa che posso dire e che sinceramente potevano fare gol, quindi, complimenti e se continueranno così con dodici partite non è ancora finita”.

Il futuro del Toro nelle prossime settimane passerà da Belotti e Zaza che in campo hanno migliorato l’intesa o si tornerà a un modulo differente?

“La partita è appena finita per cosa accadrà in futuro ci penseremo. Vedremo, farò tutte le considerazioni del caso, lavoreremo e se ci saranno le condizioni, ma l’importante è vincere. La volta scorsa aveva fatto bene Falque, oggi hanno fatto bene insieme Belotti e Zaza e va bene così. Come ho detto conta fare bene, vincere le partite e che facciano gol quando serve”.

Per Belotti è il primo gol del 2019 e ha festeggiato con rabbia. E’ stata quasi una liberazione?

“E’ vero e sono particolarmente contento. L’avevo detto che meritava di segnare perché stava giocando per la squadra e benissimo nelle precedenti partite, ma non segnava. I compagni facevano go e vincevamo le partite, ma ci voleva che anche lui segnasse. Un attaccante come lui aveva bisogno di sbloccarsi, sono contento particolarmente per lui, però, sono contento anche per Zaza perché giocando poco non è facile. Aver senato il tre a zero è stato importante. Avere tre attaccanti in forma e che ci credono è importante come lo è che tutti siano coinvolti nel progetto”.

Un paio di belle triangolazioni anche prima del gol si sono viste fra Zaza e Belotti. Quanto lavoro è costato?

“Si è lavorato in settimana, ma lo si fa sempre. Soprattutto quando gli avversari sono disposti con una difesa a quattro devono stare davanti ai centrali e fare questo lavoro l’uno per l’altro. Sono attaccanti puri e se giocano insieme devono fare così: è l’unico modo per farli coesistere. Hanno fatto bene, abbiamo lavorato tanto per questo e così hanno oliato i meccanismi e di conseguenza sono fiducioso che anche in futuro posano fare bene insieme”.

I tifosi meritano un commento, 35% di donne e c’è stata anche tanta pazienza e comprensione nei confronti della squadra.

“Per ciò che ha fatto finora la squadra va solo elogiata. Non si può sempre giocare il calcio champagne. I tifosi sono stati eccezionali come deve essere il pubblico di casa che è legato alla squadra che fa di tutto per arrivare il più in alto possibile. Ci deve essere questo bel connubio e se c’è da soffrire si soffre insieme e il pubblico aiuta la squadra fino al novantacinquesimo. Hanno fatto bene e sono stati eccezionali, ma questo secondo me ci dovrà essere sempre da qui alla fine del campionato e anche il prossimo anno e in quelli futuri se vogliamo portare più in alto possibile i colori di questo Toro”.