Mazzarri: Con la Lazio la formazione migliore per fare più punti possibili, nessun esperimento tanto per farlo”

28.04.2018 17:08 di Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Mazzarri: Con la Lazio la formazione migliore per fare più punti possibili, nessun esperimento tanto per farlo”
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L’allenatore del Torino, Walter Mazzarri, in conferenza stampa ha presentato la partita di domani sera con la Lazio. Ecco che cosa ha detto:

La Lazio sta disputando un grande campionato ed è in corsa per la Champions, che partita si aspetta?

“Tutte le volte che si presenta una partita si dicono le stesse cose. Dobbiamo essere all’altezza e dimostrare come abbiamo fato con l’Inter e il Milan di essere all’altezza  o, quanto meno, alla pari e se riusciremo ad essere al top anche a prevalere. E’ la filosofia di sempre e dovremo fare così anche domani”.

Con l’Atalanta tante assenze e scelte tattiche obbligate, domani cambierà qualche cosa?

“Quando una squadra trova un assetto e fa risultato e poi improvvisamente perde per più partite e in una settimana impegnativa con tre gare i giocatori che hanno lo stesso ruolo lo si paga, mi fa piacere che questo venga notato. Non l’ho detto prima per non dare alibi ai giocatori perché devo tirare fuori il meglio da loro. Anche se sono cose oggettive poi tutti dicono che l’allenatore trova qualche appiglio. Sono sempre stato attento a non parlare degli assenti, ma mi farebbe piacere che alcune cose fossero sottolineate”.

Si può conciliare il miglior Toro possibile con la ricerca di elementi per il futuro, non solo Edera ma anche Milinkovic-Savic e altri?

“Milinkovic è un portiere che, secondo me, avrà un grande giocatore. Parto dal presupposto che devo scegliere i giocatori che danno la massime garanzie per vincere ed è per questo che lavoro sula mentalitàin modo da inculcare nei giocatori che la partita successiva è sempre importantissima e per una crescita futura della squadra e della società. Se si fanno esperimenti e poi si perde brucia a tutti. Se posso inserire dei giovani lo faccio, ma devo mandare in campo la miglior formazione possibile perché voglio di qui a fine campionato fare più punti possibili. Ho già raccolto tanti dati e tante idee e poi trarremo le conclusioni a fine campionato e ne parleremo allora. Non posso fare esperimenti tanto per farli. Ripeto, voglio arrivare il più in alto possibile in classifica e poi trarremo le conclusioni”.

Domani ci sarà il confronto tra Belotti e Immobile, quali analogie e differenze hanno?

“Sono due nazionali, ma hanno caratteristiche differenti e conta anche se stanno bene e se la squadra li mette nelle condizioni di fare bene. Per un allenatore conta la squadra e domani ci sarà Torino-Lazio punto. Noi vogliamo fare bene anche domani”.

Domani la Lazio poi Napoli e la Spal, incontrare squadre che hanno ancora obiettivi è uno stimolo?

“Come ho detto voglio arrivare il più in alto possibile e in ogni partita bisogna raccogliere il massimo e ci sono ancora dodici punti in palio, quindi, noi abbiamo obiettivi come gli altri e forse anche più degli altri. Si possono recuperare delle posizioni in classifica. Sapete che sono arrivato in corsa e i giocatori si giocano la riconferma, quindi, di obiettivi ne abbiamo e i giocatori lo sanno perché gliel’ho detto martedì. Ci sono punti in palio anche per noi”.

Come s’immagina il  4 maggio? Sarà un’emozione salire al Superga?b>

“Carico d’emozioni, sarà una grande giornata nel rispetto di quei grandi campioni. Mi ero già emozionato quando sono andato per conto mio a Superga. Il Grande Torino è l’emblema del calcio mondiale, erano giocatori considerati  il top. Stare in questa società è una grande forza e significa anche questo”.

Tutti conoscono le qualità e gli obiettivi della Lazio, in settimana ha fatto allenamenti particolari, ha cambiato qualche cosa?

“Si sono fatte un paio di  cose nuove, anche in funzione di ciò che sappiamo dei nostri avversari.  La settimana è stata intera e abbiamo lavorato un po’ di più e soprattutto spero che sia servito il lavoro per recuperare le energie fisiche e nervose, perché avevamo speso tanto con gli stessi giocatori che avevano dovuto affrontare tre partite consecutive in una settimana e, infatti, a Bergamo erano stanchi. Spero che saremo molto più aggressivi in campo rispetto alla partita con l’Atalanta perché le forze dovrebbero essere ritornate al massimo o quasi. Oltre alla tattica, alla tecnica e all’attenzione bisogna avere una carica agonistica e fisica importante per poter tenere il confronto con al Lazio, che ha valori che ha valori che tutti conosciamo. Poi è chiaro che qualche cosa di tattica l’ho detta ai giocatori per fargli avere qualche vantaggio e si sono private un paio di soluzioni. Oggi abbiamo la rifinitura e domani cercheremo di mettere in campo la formazione migliore e anche il modulo e l’atteggiamento tattico per provare a mettere in difficoltà la Lazio”.

Ljajic potrebbe essere posizionato in pochino più avanti?

“Noi dobbiamo essere sempre compatti dietro e quando avremo la palla noi dovremo impensierirli,  ma ci sono momenti come il contropiede dove bisogna andare negli spazi o riuscire ad allungare l’avversario. A Bergamo ci sono stati spazi enormi, ma noi non li abbiamo sfruttai bene con Edera e Belotti perché abbiamo sbagliato il corridoio, lo spazio e l’ultimo passaggio. Domani si vedrà”.

Di solito si dice che un ragazzo giovane fa bene la prima partita e poi sbaglia la seconda  …

“Volete sapere se giocherà Edera? (Sorride, dr) Falque ha recuperato, ma è part time e nelle rifinitura vedrò come sta. Edera se è intelligente ha capito il progetto tattico e dovrà fare bene in tutte le partite. Se ha capito che cosa deve fare un professionista a questi livelli lo eseguirà bene.  L’organizzazione vale ed è importate che tutti la metano in pratica al massimo. Non mi piace l’alternanza tra fare bene e male nei giocatori. Non vi dico nulla perché devo verificare in allenamento Falque come sta e vedere se capiterà qualche cosa nell’ultimo allenamento”.  

Niang è carico?

“Dopo la nascita della bambina é molto carico e concentrato, ma deve recuperare fisicamente. Un attaccante può sbagliare passaggio, ma deve metterci l’impegno e gliel’ho detto più volte che non deve mai mancare la concentrazione e la forza fisica e lui mi ha promesso che farà come gli ho detto. Niang è sul punto di poter entrare e giocare dall’inizio, ma anche lui non ha novanta minuti e avendo tre soli cambi devo fare una serie d’incastri perché non posso correre il rischi di finire i campi e poi uno si fa male e rimaniamo in dieci. Ecco perché chi rientra dal un infortunio può andare in panchina”.

Come ha visto Bonifazi in settimana?

“Sta bene, si allena con impegno e cerca di essere utile. A Bergamo ha giocato fuori ruolo e si è visto, ma eravamo in emergenza. Ho quattro difensori centrali a disposizione e devo fare scelte e capire che cosa è meglio per questa partita.  Bonifazi da esterno non credo abbi ala caratteristiche che voglio io per quel ruolo, ci vogliono più passo e gamba e lui ha altre caratteristiche e non vorrei più farlo giocare fuori ruolo”.