LIVE Juric: "Domani gioca Sazonov. Dovevamo fare un mercato stando attenti al bilancio e speriamo di aver fatto al meglio"

03.02.2024 18:40 di Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Dall'inviata alla conferenza stampa Elena Rossin
Ivan Juric
Ivan Juric
© foto di Elena Rossin

Il Torino dopo la vittoria sul Cagliari ha bisogno di ripetersi con la Salernitana per provare ad accorciare ancora di più le distanze e magari raggiungendo e anche superando chi è davanti in modo da continuare a rincorrere un posto nelle coppe europee.
L’allenatore del Torino, Ivan Juric fra poco in conferenza stampa presenterà la gara con la Salernitana che si disputerà domani alle ore 12,30 allo stadio Grande Torino Olimpico.

Domani lo stadio sarà una bolgia, che differenza può fare il pubblico?
"Non lo so, penso che noi dobbiamo fare sempre bene a prescindere dal numero di tifosi, ma sicuramente fa piacere avere tanti tifosi. Mi aspetto di ritrovare il solito Torino degli ultimi tempi".

Che gara sarà domani?
"Vedo un campionato davvero molto equilibrato in ogni partita, anche la Salernitana hanno fatto tantissime buone prestazioni pur non raccogliendo punti e avendo giocatori, secondo me, di qualità. Tanti c’erano anche l’anno scorso e abbiamo visto che sono gente che sa giocare a calcio, che è pericolosa e sa competere per cui mi aspetto, come al solito, una grande battaglia. Proveremo fare meglio degli avversari e cercheremo di vincere".

Come ha trovato in questi primi giorni Lovato rispetto al giocatore che aveva allenato al Verona? Per lei Lovato è più un centrale oppure un difensore da utilizzare a destra?
"Già come lo avevamo visto da avversario giocandogli contro ho visto un ragazzo che è maturato un po’ di più rispetto a Verona. E’ un giocatore che, secondo me, in mezzo è dove si esprime meglio, ma ha fatto anche il braccetto sia a destra sia a sinistra e si può adattare senza problemi. L'ho visto bene, sta bene almeno negli allenamenti e poi si vedrà".

Toccherà a Sazonov sostituire Buongiorno?
"Domani Sazonov avrà la sua occasione. E' un ragazzo, come abbiamo già detto tante volte, che lavora benissimo e si è inserito benissimo nel contesto, adesso bisogna vederlo nelle partite. Ultimamente lo stavo mettendo sempre dentro nei finali per cominciare a fargli assaggiare il campo e domani avrà la sua occasione".

I giocatori che sono arrivati sono quelli che servono per provare a incrementare la posizione in classifica?
"Dovevamo fare un mercato di prestiti o di giocatori a parametro zero stando attenti a livello economico. Cercavamo giocatori che ci potessero dare una mano. A gennaio non è mai facile trovare prestiti così e vuole dire che qualche problemino lo si ha, però pensiamo che abbiamo fatto il meglio possibile rispetto a quello che si poteva fare".

Come ha visto i nuovi arrivati?
"Masina penso che lo conosciate un po’ tutti, quest’anno ha giocato veramente poco, ma in passato ha fatto bene.  Secondo me, è un giocatore che ci serviva nel senso che può fare sia il quinto sia il terzo. Si è presentato molto bene a livello mentale con grande voglia di dare il suo contributo. Okereke è un giocatore di movimento e che dà fastidio ai difensori avversari: per me ha fatto bene due anni in Serie A e alla Cremonese sicuramente ha giocato meno e sicuramente aveva voglia di cambiare aria. Speriamo che ci possa dare una mano. Kabic lo conosco poco. Mi sembra che abbia giocato molto poco nella Stella Rossa e per quello che ho visto è molto acerbo".

Quanto è importante l'entusiasmo del pubblico per rimanere agganciati alla parte alta della classifica?
"Non so cosa rispondere”.

Perché?
“No lo so, non mi voglio esprimere su questa tematica”.

Ma  è una polemica nei confronti dei tifosi?
“Assolutamente no. Sinceramente non lo so. Penso che la squadra si è sempre espressa ai massimi livelli anche quando c'era pochissima gente per cui mi aspetto che continui ad esprimersi ai massimi livelli come ha fatto in questi due anni e mezzo a prescindere che allo stadio ci siano tanti o pochi tifosi".

Quali sono i pericoli delle prossime gare con Salernitana, Sassuolo e Lecce? Quali sono le sue aspettative e le sue richieste ai giocatori?
"Penso che siamo tutti d’accordo che in tutte le partite che abbiamo fatto ultimamente si sia trovato difficoltà ovunque: a volte magari giochi contro il Napoli che sembra una partita proibitiva e vinci 3 a 0, poi affronti il Genoa ed io era stra-felice del pareggio così come di quello con l’Udinese che poi ha vinto tre a zero contro il Bologna. Vuol dire che è un campionato, e lo vediamo anche dai risultati di oggi e di ieri, con valori molto vicini. E’ chiaro che se quelle davanti sono al top della forma diventa ancora più difficile, però non vedo nessuna partita facile. Anche il Cagliari ha dimostrato che è sempre dura. Parliamo di particolari vedendo anche ieri il Lecce con la Fiorentina o noi a Cagliari dove si è dominato e poi in tre minuti succede di tutto. In 17 partite penso che la mia squadra possa competere in ognuna com’è vero che non c'è nessuna gara in cui posso dire che vinceremo facile e secondo me sarà così".

Sono andati via gli scontenti, è un Torino più sereno dopo questo mercato?
"Da un certo punto di vista, sì. Nel senso che non potevamo fare acquisti per fare di più. A Verona avevamo preso Borini che ci aveva dato un sacco di qualità subito, lo abbiamo preso e messo dentro e siamo diventati  automaticamente migliori. Abbiamo preso i giocatori secondo me giusti per il contesto in cui ci troviamo e per le possibilità che avevamo. Sono andati via ragazzi che l’anno scorso avevano dato e quest’anno meno e che, per varie ragioni, non erano più soddisfatti, contenti. Questa definizione di Torino più sereno mi sembra ottima".

Come mai è così difficile trovare un esterno mancino naturale?
"Dico sinceramente che ultimamente vedo Lazaro molto bene: è più propositivo. Doveva fare gol a Firenze e poteva farlo a Cagliari, ma cominci a fare assist e sta entrando in più occasioni nelle azioni da gol. In questo momento ci va bene. Migliorare veramente non è facile: mettere uno che ci migliori subito non è così. C’è un equilibrio della squadra che va bene e nella situazione in cui siamo e con le possibilità economiche che avevamo cercavamo giocatori che potessero darci una mano e sicuramente ci possono aiutare, 17 partite sono tante. Siamo un po' meno rispetto a prima e avremo bisogno di tutti. Non avevamo la possibilità di prendere uno forte che ci potesse far fare il salto di qualità in certi ruoli. Secondo me, la squadra è giusta, gioca e si esprime bene, si allena alla grande e va bene così".

Ci sono indisponibili?
"Stanno tutti bene sia Djidji sia Ricci sia Ilic, l'unico è Buongiorno, che sicuramente ci mancherà, oltre a Schuurs che è lungodegente".

Ci sono rimpianti per qualcuno che è andato via a gennaio?
"Con tutti loro abbiamo, tutto lo staff e anche quello medico, dato tanto a livello di allenamenti e umano. Per un periodo siamo riusciti a far rendere qualcuno al massimo della sua vita e poi dopo sono tornati indietro e là è finita la crescita dei giocatori e della comprensione della vita. Ci sono stati vari casi, Zima è stato al top voleva, ma andare via perché non si è trovato bene in certe situazioni, non è diventato titolare fisso però pur avendo chiesto di andare via fino all'ultimo giorno come Seck è stato impeccabile. Per quel che riguarda Seck sono convinto che farà benissimo a Frosinone. E’ un ragazzo che è si è trasformato a livello mentale e nel vedere com’è la vita. Si allenava sempre a mille per questo sono convinto che farà bene a Frosinone e in futuro si vedrà. Aveva bisogno di un ambiente un po’ più leggero per lui, questo è sicuro".

Schiererà i tre attaccanti come ha fatto a Cagliari con Vlasic un po’ più a destra, Zapata a sinistra e Sanabria da falso nove? Può essere una soluzione duratura?
"Abbiamo notato che contro squadre molto chiuse dovevamo inventarci qualcosina. E mi sembrava che due attaccanti puri andassero benissimo con le difese a quattro, mentre contro quelle a tre avevo la sensazione che ci mancasse qualcosa. Stiamo cercando anche altre soluzioni durante gli allenamenti. A Cagliari penso che sia andata molto bene ora vediamo: possiamo variare anche in base agli avversari perché i giocatori sono duttili".

Dopo i risultati positivi dell'ultimo periodo ha chiesto rinforzi al presidente?
"Abbiamo fatto una chiacchierata e ha detto che non si poteva fare. Ci sono stati momenti nei quali il presidente ha investito e questa volta ha detto che non si poteva fare. Se volevamo qualcuno lo si doveva prendere in prestito e doveva andare via un giocatore che c’era. Se non sbaglio sono andati in via in cinque e sono arrivati in tre più il ragazzino (Kabic, ndr). E’ andato via Zima ed è arrivato Lovato, Soppy è uscito e questo era il discorso. Con franchezza il presidente ha detto ciò che riteneva giusto fare in questo momento”.

Domani chi giocherà a centrocampo?
"Siamo a posto come scelte. Mi sono piaciuti tutti in mezzo a Cagliari, anche Gineitis quando è entrato. Vediamo. Lì veramente abbiamo soluzioni giuste in base anche alla partita. A volte il peso specifico di Linetty in certe partite c’è stato, ma abbiamo fatto benissimo anche senza lui. Linetty è pesante (in senso buono, ndr)  ha un senso della posizione fantastico e non è facile toglierlo dopo le prestazioni che ha fatto. A centrocampo siamo messi bene come opzioni e scelte".

Con Djidji che sta bene e l'arrivo di Lovato, Tameze tornerà definitivamente a centrocampo?
"La posizione ideale e naturale di Djidji è quella delle partite con il Napoli e il Genoa con due top player come Kvara e Gudmundsson. E’ un giocatore forte. Ha avuto poi un problema, ma adesso ha fatto una settimana positiva per cui ora decideremo. Tameze si sta sacrificando anche mentalmente. Giocare in difesa era una cosa che sembrava solo per darmi una mano però poi è diventata una cosa lunga: è un ragazzo splendido e conoscendolo sono sicuro che darà tutto per  la squadra. Scelgo anche in base a come sta Djidji. Come terzo preferisco un giocatore più dinamico, Lovato va bene e Sazonov nei finali di gara è entrato bene però mi piace un terzo propositivo, che vada in attacco a creare superiorità e che copre bene lo spazio in fase difensiva, ma che si propone anche".