LIVE Juric: "Che sofferenza stare a casa. In difesa voglio continuità, l'alternanza dipende dalle circostanze. Vlasic è più ordinato, Radonjic può cambiare le gare"

16.09.2022 10:27 di Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Dall'inviata al Grande Torino Olimpico Elena Rossin
Ivan Juric
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Ivan Juric

Il Torino vuole dare continuità alla vittoria di misura sul Lecce dopo la sconfitta con l'Inter a San Siro e mantenersi nella zona per competere per i posti utili alle coppe europee. L’allenatore dei granata, Ivan Juric, fra poco in conferenza stampa presenterà la gara con il Sassuolo, che si disputerà domani alle 20,45 allo stadio Grande Torino Olimpico.

Come ha vissuto le gare con Lecce e Inter davanti alla televisione?
"E’ stata una situazione diversa perché non si possono fare le scelte nei cambi e non si può intervenire su certe cose. Sofferente, perché da casa non è semplice"

Cosa vorrebbe vedere domani con il Sassuolo?
"Sarà una partita difficilissima perché penso che il Sassuolo di nuovo abbia creato una squadra fortissima facendo un mercato faraonico a livello economico: hanno preso tantissimi giocatori forti con le caratteristiche giuste perché già li conoscono dai tempi di Di Francesco. Ragazzi con gambe forti, capaci di accelerazioni e molto promettenti. Hanno creato di nuovo una squadra, secondo me, forte. Mi aspetto una partita dove loro hanno grandissima qualità nel palleggio e nell’accelerazione e noi dobbiamo essere tosti, aggressivi e giocare il nostro calcio cercando di metterli in difficoltà"

Create più occasioni, ma fate pochi gol. Avete lavorato su questo?
"Questa situazione è chiara, alla fine i numeri dicono questo e la storia dei miei giocatori è questa. Abbiamo perso giocatori che avevano le caratteristiche di segnare partendo anche da dietro sia sui calci piazzati sia sugli inserimenti. Per migliorare questo aspetto penso che ognuno dei miei giocatori debba andare oltre e fare la migliore stagione della vita per aumentare il numero dei gol. Guardando le statistiche dei gol fatti in passato la difficoltà a segnare è chiara avendo anche perso giocatori che avevano la capacità di inserirsi da dietro"

Come sta Singo e l'inserimento di Lazaro come procede?
"Singo aveva un problema che l’ha tenuto un po’ fuori, ma dalla settimana scorsa e in questa è tornato a stare bene, vediamo per domani. Lazaro, secondo me, è corretto, ma può fare di più. Direi bene in generale, ma ha margini di miglioramento. Tutti i giocatori che hanno giocato molto poco negli anni passati devono ancora ritrovare la massima della forma. Magari mi fanno un tot di partite abbastanza bene e poi non essendo abituati a giocare con continuità calano un po'. Per domani devo decidere chi mandare in campo"

Finora ha alternato parecchio i giocatori in difesa. Come mai?
"Non credo quest’anno di aver fatto alternanza nel senso che i cambi sono accaduti per altre situazioni. I tre, Djidji, Buongiorno e Rodriguez, hanno conoscenze dall’anno scorso e hanno fatto bene. Poi è normale che magari posano esserci cali di forma o vedo meglio uno rispetto a un altro oppure a seconda di caratteristiche particolari di attaccanti avversari allora decido di fare cambi. Comunque voglio continuità nel reparto difensivo. Però ci sono occasioni per tutti"

Buongiorno può arrivare in Nazionale?
"Non lo so, decide il ct Mancini e non voglio entrare in queste cose. Posso dire che ha conoscenze dall'anno scorso, ha lavorato tanto e sta sfruttando la sua occasione. In generale la forza della squadra, che ha giocato bene in queste prime partite, sta nelle conoscenze fatte l'anno scorso. Lui, Linetty e Seck che giocavano poco adesso stanno danno un grande contributo. Alessandro è mentalmente un top player per applicazione, concentrazione e capacità di capire il gioco. Questi ragazzi quando lavorano così crescono e migliorano"

Le sembra che la squadra abbia fatto un salto di qualità?
"Già dall'anno scorso, proprio contro il Sassuolo o la Fiorentina, Spezia e Bologna, la squadra ha cominciato a fare passi in avanti nel gioco. Volevo dare prima grande solidità e concretezza e poi mettendo pezzo su pezzo e migliorando il gioco nella seconda parte del campionato scorso tante partite mi hanno soddisfatto al livello della prestazione, diciamo in un certo senso per l’estetica. Adesso tanti giocatori, anche quelli che hanno giocato meno l’anno scorso, riconoscono certe situazioni di gioco e fanno la superiorità numerica, sanno cosa fare riuscendo ad esprimersi. Il mio rammarico, come a Verona, è su cosa sarebbe successo se la squadra dell'anno scorso avesse avuto due elementi in più. Con la qualità dei giocatori della squadra dell’anno scorso, se fossero stati aggiunti due elementi migliori avrei voluto vedere il Toro: come saremmo stati, dove saremmo arrivati e se a San Siro avremmo vinto facile. Ho rammarico perché c’è stato, in un certo senso, uno scalare all’indietro. Dipende poi da chi ti arriva, quest'anno è arrivato Vlasic e si percepisce, sperando che continui così, che è un giocatore che ti fa fare un salto in avanti nel suo ruolo. Gli altri dobbiamo inserirli e portarli più in alto, ma farlo comporta non essere competitivi ai massimi livelli. Sicuramente stiamo esprimendo gioco, la squadra deve rimanere positiva, tosta e umile com’è adesso. Ognuno dei miei giocatori se vuole fare un buon campionato deve toccare proprio il suo massimo, andare oltre. E allora possiamo fare un bel campionato”

Chi sono i leader della squadra?
"L'anno scorso è stato fatto un lavoro strepitoso per creare un ambiente positivo e lo percepisco nei ragazzi, non tanto nei giovani. Buongiorno, Ricci e Pellegri: tanta gente è giusta, c'è un bel mix, anche con i ragazzi nuovi. Si sta creando un bell'ambiente e sicuramente al di là di Lukic, Rodriguez e Djidji, che sono gente esperta, Buongiorno e Ricci cominciano ad avere adesso un peso diverso rispetto all’anno scorso, specialmente Buongiorno che ha queste doti di leader, gli vene naturale essere molto positivo e giusto. Lui in particolare sta crescendo veramente bene anche a livello umano"

Vlasic e Radonjic hanno libertà d'azione o hanno compiti particolari?
"Hanno compiti, ma a loro lascio abbastanza libertà. Radonjic è ancora tutto da scoprire sia come persona e sia come giocatore. Avrà continuità oppure no? Sta dando segnali importanti a tratti, una partita sì e un’altra un po’ di meno. Alla fine do tanta libertà perché voglio che esprimano il potenziale specialmente Radonjic. Diciamo che Vlasic è più ordinato, un trequartista che sa muoversi e posso metterlo anche a fare certe cose. Mentre Radonjic ci sta che a volte faccia cose senza senso perché riesce a cambiate la partita, esagero e penso che anche Leao fa cose senza senso così, poi però fa accelerazioni e cose fantastiche che determinano la partita. Ed è questo che mi aspetto da Radonjic. Danno la sensazione a volte di fare cose che vanno oltre quello che chiede l’allenatore: danno qualcosina in più in certi momenti della gara"

Che tipo di campionato è questo?
"E' bellissimo. E’ cambiato completamente, anche in Europa è successo e adesso pure in Italia il campionato sta cambiando. Le partite sono di grandissima intensità: anche la Cremonese e il Monza, con Palladino, sarà una squadra che avrà grandissima intensità avendo giocatori di grande livello. Vedo quasi tutte le partite molto combattute. Atalanta-Cremonese 1 a 1, ma è giusto perché sono tosti. Ci sono tante partite molto equilibrate e toste. Penso che tanti allenatori vogliano fare un calcio intenso propositivo con la linea a tre o a quattro, ma l’idea è avere maggiore intensità e più ritmo di gioco e ci sono partite bellissime e di una intensità pazzesca come  vediamo in Champions League, anche in Italia si sta cercando di fare così. Poi ci sono certe squadre che giocano le coppe e non è facile giocare ogni tre giorni, il campionato non è più come prima e ci sono partite più intense di una volta"

Come stanno gli infortunati?
"Miranchuk non è ancora disponibile per domani con il Sassuolo, dopo la sosta speriamo di riaverlo. Karamoh è arrivato in condizioni precarie e ha bisogno di tempo per ritrovare la condizione migliore. Radonjic sta bene. Fa un po' fatica nel recuperare dopo le partite, ma questa settimana l'ha fatta piena e sarà a disposizione".