LIVE D’Aversa: "Con risultati positivi nella gestione della palla si può essere più liberi di testa ma sempre concentrati. Domani è il secondo match ball per l'obiettivo. Sono vicino alla famiglia di Ismael"

LIVE D’Aversa: "Con risultati positivi nella gestione della palla si può essere più liberi di testa ma sempre concentrati. Domani è il secondo match ball per l'obiettivo. Sono vicino alla famiglia di Ismael"
Roberto D'Aversa
© foto di Elena Rossin
Oggi alle 14:25Primo Piano
di Elena Rossin
fonte Dall'inviata alla conferenza stampa Elena Rossin

Il Torino battendo il Pisa nello scorso turno si è quasi tirato fuori aritmeticamente dal discorso lotta per la salvezza. Infatti a sette giornate dalla fine del campionato ha 36 punti ed è a nove lunghezze sulle terzultime Lecce e Cremonese. E domani ha l’opportunità di fare un altro passo in avanti qualora battesse l’Hellas Verona che in classifica ha 18 punti, la metà di quelli dei granata, ed è ultimo insieme al Pisa.
L’allenatore del Torino, Roberto D’Aversa fra poco in conferenza stampa presenterà la gara con l’Hellas Verona.

Prende la parola D'Aversa: Prima di rispondere alle vostre, mi premeva fare un saluto ai genitori dei Ismael. Non possiamo immaginare come ci si possa sentire quando si perde un figlio di 8 anni: voglio mostrare vicinanza parte mia, della squadra e del club". 

Quale sarebbe i valore giusto del Torino e come mai ci sono state tante difficoltà?
"Non posso rispondere io. Posso rispondere sul fatto che abbiamo valori importanti, i motivi per cui non sono stati espressi prima del mio arrivo non si possono sapere. Con me è stato un percorso importante e non scontato: quando sono arrivato la squadra era reduce dal 3-0 di Genova e la zona retrocessione era vicina, quando non sei abituato diventa tutto più difficile. Mi hanno convinto le qualità dei giocatori, stando a casa li avevo studiati, e i fatti ci stanno dando ragione. Tutti dobbiamo ragionare su cosa si è fatto in questo periodo per avere prestazioni e risultati, ora si continua a lavorare duramente per toglierci soddisfazioni. Dobbiamo ancora raggiungere l'obiettivo, giochiamo per salvarci".

Quanti punti vorrebbe ottenere nelle prossime due partite?
"Domani è il secondo match ball per l'obiettivo. Abbiamo superato lo step della vittoria fuori casa, così abbiamo più convinzione, entusiasmo e consapevolezza. Abbiamo il dovere di cercare di vincere domani, lo impone questa maglia, e per raggiungere quel primo obiettivo: se lo meritano club, tifosi e ragazzi per ciò che mi stanno dimostrando" 

Ha il pensiero di restare? Come si progetta il futuro?
"Il ruolo che ricopro mi porta a lavorare ogni giorno per l'obiettivo successivo, la prossima partita è sempre la più importante. Quando la società mi ha scelto, pur ragionando su un discorso di tre mesi, nella mia volontà c'è quella di aprire un discorso con il club. Ciò che mi interessa è il rapporto con i ragazzi, volevo cercare di riportare il Toro nella classifica che merita. Non dobbiamo sentirci appagati, c'è più serenità ma quando abbiamo vinto, poi si sono aperti periodi di risultati non positivi. Pretendo maturità"

L'obiettivo è superare i 44 punti dell'anno scorso?
Per far sì che avvenga devo fare il meglio possibile, dobbiamo ragionare su domani, sono qui da pochi minuti e non abbiamo parlato del Verona. Non meritano quella posizione di classifica e non sarà semplice ma dobbiamo fare di tutto per raggiungere la salvezza che è il primo obiettivo, poi c’è la volontà di fare il meglio possibile e guardare avanti. Bisogna essere ambiziosi e per farlo si deve andare a prendere chi sta davanti, anche per allontanarsi dalla zona pericolante. Ci vuole entusiasmo ma non presunzione, perché si abbassa il livello di attenzione e non possiamo permettercelo”

Chi si è allenato meglio in settimana?
"Ci penso e ve lo dico alla fine..."

Tra quelli che hanno giocato meno, chi la incuriosisce?
"Le scelte che fa un allenatore, le fa per il lavoro settimanale. Faccio scelte per il bene del Toro, proprio per il lavoro settimanale: i ragazzi hanno spinto e hanno sgomitato, per domani ci sono diversi dubbi. Ci sono tanti giocatori che, pur avendo giocato poco e non avendo mai giocato con me, meriterebbero di giocare. Avranno tutti un'occasione importante per raggiungere l'obiettivo. Inizialmente ho cercato di dare continuità, la conoscenza arriva giocando insieme" 

Il Toro può colmare il gap con le prime 7-8 della classifica?
"C'è bisogno di lavorare, cambia anche subentrare o iniziare dall'inizio. Le qualità della squadra sono importanti, credo che anche quelle squadre che lottano per lo scudetto non hanno giocatori come Simeone, Vlasic o Adams. Solo il talento non basta, ci vuole anche il lavoro settimanale. Bisogna migliorare la classifica e riportare il Toro dov'è giusto che sia per importanza di club, tifoseria e giocatori"

Chi l'ha colpita tra i giovani? E qualcuno può esordire?
"Quando si ha la certezza dell'obiettivo, un allenatore vuole anche vederli in partita. C'è un giocatore come Njie che ha qualità importanti, deve trovare continuità nel lavoro settimanale. Primavera? Lottavano anche loro per preservare la categoria, ma credo che questa cosa vada tolta: la Primavera deve essere utilizzata per la crescita, senza responsabilità di un risultato. Ho la fortuna di avere 23-24 giocatori di qualità, in passato la rosa era minima e dovevo prendere ragazzi dalla Primavera. Oggi sono a posto numericamente, per le valutazioni aspetterei. Ma per me non esiste una carta d'identità, chi è bravo è bravo a prescindere dall'età" 

Con la vittoria con il Pisa la salvezza è molto più vicina, domani con il Verona si vedrà un Torino più libero di testa e quindi più sciolto nel giocare?
"Con risultati positivi, sotto l'aspetto della gestione della palla si può essere più liberi di testa ma sempre concentrati. La mia squadra non può permettersi nemmeno 10 secondi di non essere concentrati. A Pisa abbiamo sofferto un po' la fisicità e sembrava che volessimo meno il risultato, poi nella ripresa siamo andati a prenderlo. Il Verona è fisico, dobbiamo essere più sereni quando abbiamo la palla ma anche pensare a vincere tanti duelli"

Simeone sembra avere maggiore feeling con Adams di Kulenovic. Dipende dalle caratteristiche tecniche dei due giocatori o dal tipo di gioco che si vuole proporre?
"Da tutto, dalle qualità dei singoli o delle squadre avversarie. Contro il Parma scelsi Adams anche se non aveva i 90 minuti, avremmo trovato una squadra chiusa e servivano qualità tecniche per sbloccarla. Dipende da tanti fattori. A Pisa Adams aveva giocato 77 minuti martedì dopo vari infortuni, Kulenovic ha qualità fisiche importanti e ho preferito sfruttare lui che si è allenato benissimo anche durante la sosta"

Prati o Ilkhan: cosa le danno?
"Prati è un geometra, Ilkhan è più un portatore di palla e in questo momento è più una mezzala che un play. Mi auguro che non si offenda: non è alto, ma ha un bel tempismo sui colpi di testa e così con gli inserimenti può segnare, come Casadei che è più strutturato.Sono giocatori diversi, indipendentemente dalla scelta entrambi danno il loro contributo. A Pisa, nel secondo tempo in quel ruolo ha giocato Gineitis e ha fatto bene"

Novità in relazione agli infortunati?
"Aboukhlal e Zapata, poi non ci sarà Nkounkou tra i convocati"

Cosa cambia nella routine giocare alle 15? Farete sempre il ritiro pre-gara?
"Si va in ritiro, abitualmente le partite sono alle 15. Quando le squadre hanno molti impegni, è giusto anche non stare sempre in ritiro: a volte il recupero e stare in famiglia porta più vantaggi. La scelta di chi non va in ritiro, è per i tanti impegni. E mi auguro di avere questo problema ben presto...(ride, ndr)"