Lerda può fare le scelte giuste

04.12.2010 08:52 di Marina Beccuti   vedi letture
Lerda può fare le scelte giuste
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Lerda ha promesso un regalo per l'anniversario della nascita del Torino, la vittoria contro il Siena. Un'altra vittima sacrificale dall'accento toscano, infatti quando fu festeggiato il Centenario il Torino mise sotto l'Empoli grazie ad un gol dell'ormai ex Comotto. L'ora insolita delle 12,30 può creare qualche scossone biologico tra i giocatori, per cui sono molte le incognite, dal freddo incessante che resterà anche nel weekend, che sarà però privo di perturbazioni, almeno così prevede il meteo (tempo nuvoloso). A far sorridere il mister granata è la possibilità di avere abbondanza di scelta, anche se non tutti i giocatori a disposizione sono in perfetta forma, ad esempio Iunco deve riprendere il ritmo partita, così Di Cesare. Però a poco a poco l'infermeria si sta svuotando, pur contando ancora due pedine chiave della manovra granata che sono, ironia della sorte, agli estremi, ovvero il portiere Rubinho e l'attaccante Bianchi. Tuttavia Bassi si è mostrato all'altezza di difendere la porta granata, mentre Rolandinho è insostituibile, ma Lerda ha trovato la giusta quadratura d'attacco imitando la Roma di Spalletti.

Ormai è consolidata la formula del Torino B, con Sgrigna alla Totti insieme alla ricerca del miglior Perrotta, che finora aveva visto come protagonista Belingheri, che però non ha brillato, dunque per domenica potrebbe cambiare l'interprete, con Iunco in campo dal primo minuto oppure provare una volta a far giocare Gasbarroni ad inizio match. Con Lazarevic, che ha risolto il suo infortunio, ci sarà ancora Scaglia che si è ritagliato con merito un posto da titolare. In difesa mancherà lo squalificato D'Ambrosio, con Rivalta indiziato numero uno a sostituire l'ex viola, visto che Lerda ha molta fiducia nell'ex atalantino, considerato il suo jolly difensivo. Per concludere Bianchi cercherà di essere presente almeno contro l'Empoli e marcare così l'ultima presenza in maglia granata del 2010, per essere prontissimo nel 2011 a dare la sua solita zampata sotto rete. Sempre con la maglia granata, sia chiaro.