Le pagelle di Torino-Shakhtyor: canta il “Gallo” due volte e alla sagra del gol partecipa anche Bonifazi

08.08.2019 23:12 di  Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Le pagelle di Torino-Shakhtyor: canta il “Gallo” due volte e alla sagra del gol partecipa anche Bonifazi
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Sirigu: 6 Ipnotizza Rybak che a tu per tu con lui sbaglia clamorosamente il gol del due a uno mandando alto sopra la traversa. Per il resto ordinaria amministrazione.

Izzo: 6,5 Quando si ha il vizietto del gol anche se si è un difensore si approfitta dei calci d’angolo e si va nell’area avversaria e se si stacca bene s’insacca il pallone e si porta la propria squadra sul due a zero dopo soli tredici minuti come ha fatto “Armandinho”.  Si fa male al polso desto e prima ancora alla coscia, ma stinge i denti e dopo le cure del caso resta in campo fino all’intervallo. Un’unica sbavatura sull’incursione di Rybak che poi sbaglia il tiro. (dal 46‘Bonifazi: 7 E’ attento a fare il suo da difensore e non si fa mancare anche il gol che porta il risultato sul cinque a zero. Bravo ad arpionare la respinta del portiere su tiro di Belotti e a freddarlo con il sinistro).

 Nkoulou: 6,5 E’ una garanzia, ma ormai è cosa risaputa. Deve uscire per un problema fisico nel finale. (dal 85‘Singo: n.g.)

Bremer: 6 Sempre abbastanza attento, toppa un disimpegno finendo per servire Burko, ma i compagni ci mettono una pezza e si fa anticipare da Kovalev che lo costringe al fallo per il quale si prende l’ammonizione.

De Silvestri: 6,5 Non ha problemi sulla sua fascia di competenza e riceve gli applausi del Grande Torino quando colpisce l’esterno della rete dopo una bella sgroppata. Si rifà, non senza un po’ di fortuna, quando gli arriva una respinta di Klimovich su tiro di Zaza e con un pallonetto beffa il portiere avversario.  

Meïté:6,5 Le doti le ha e come dice Mazzarri dipende da lui diventare un campionissimo e questa sera è partito concentrato a fare ciò che doveva nelle varie parti del campo. A inizio ripresa anche lui come tutti si rilassa un po’, ma poi si riprende  

Baselli:7 Pronti via e punizione deliziosa battuta sulla trequarti a destra e indirizzata sul secondo palo dove Belotti è svettato più in alto di tutti e ha indirizzato la palla in rete. Nel suo nuovo ruolo davanti alla difesa si trova a suo agio.

Berenguer:6 Va a sprazzi, ma il suo apporto alla squadra non lo fa mancare. Esce quando non ne ha più. (dal 77‘Rincon: n.g.)

Ansaldi:6,5 La solita gara bi livello, forse spinge un po’ meno che in altre circostanze.  

Belotti: 7  Il “Gallo” ha subito cantato: imperioso il suo stacco con scelta di tempo perfetta sulla punizione battuta da Baselli e palla indirizzata sull’atro montante che dopo averlo colpito è entrata in rete. E poi ha ricantato quando ha spiazzato Klimovich dal dischetto del rigore.  

Zaza:6 Alla sagra del gol manca solo lui eppure ci prova e ci riprova, ma tra una mira non sempre precisa, un tiro un po’ troppo debole o deviato e qualche parata di Klimovich sul tabellino dei marcatori proprio non gli riesce di finire. In crescita l’intesa con Belotti.

Mazzarri: 7,5 Ha studiato la partita e l’ha spiegata ai giocatori che ci mettono un minuto per portasi in vantaggio. Vuole concentrazione dai suoi dal fischio iniziale a quello finale, ma a inizio ripresa c’è un po’ di rilassatezza e lui si arrabbia perché lo Shakhtyor prende un po’ di coraggio. Si prevede altro “martellamento” alla ripresa degli allenamenti e poco importa se la partita è finita cinque a zero. Sul finale in campo mette anche Singo dopo l’ingresso di Bonifazi per sostituire l’infortunato Izzo per una difesa formata solo da giovani promesse. Non lo ammetterà, ma può essere più che soddisfatto per aver già passato il turno dopo la gara d’andata.

SHAKHTYOR: Klimovich: 4,5, Burko5, Matveichik: 5,5, Rybak: 4,5, Antic: 5, Sachivko: 5,5, Ebong: 5, Khadarkhevich: 5,5 (dal 67‘Yanush: 5,5), Balanovich: 5,5 (dal 74‘Khavaschinski: 6), Kovalev: 6, Bakaj: 5 (dal 79‘Vishnyakov: n.g.).
Tashuyev : 5

Arbitro Stefanski: 5,5 Non commette quasi errori, ma non fischiare il fallo su Belotti e non tirare fuori il cartellino giallo per punire la scorrettezza è una macchia sulla sua direzione di gara. Sul fallo di mano di Matveichik in area ci ha visto giusto perché il braccio era vicino al corpo. Corretto, invece, il rigore per l’atterramento di Berenguer.