Le pagelle di Torino-Genoa - Ennesimo disasto generale
PALEARI 4 - Subisce tre reti, delle quali l'unico in cui è totalmente incolpevole è la terza, in occasione delle prime due reti respinge centralmente. Inguardabile anche in fase di palleggio dove rischia almeno un paio di disastri.
COCO 5 - Uno dei meno peggio della difesa, sia nel primo tempo quando non combina disastri specifici, che nella riprsa, quando nella difesa a due con Ismajli riesce quantomeno a contenere il passivo.
MARIPAN 4 - In occasione della prima rete si prende un tunnel clamoroso a centrocampo e spegne la luce, non riuscendo più a prendere nessuno (dal 1' st Prati 5.5 - Entra nella ripresa a giochi già fatti, contribuendo quantomeno a mantenere l'equilibrio della squadra in inferiorità numerica).
EBOSSE 4 - Esordio stagionale per l'ex Udinese, che ne combina di tutti i colori. Dalle sue parti è praticamente "un porte aperte" alla Renault. Giustamente sostituito nell'intervallo (dal 1' st Ismajli 6 - Forse favorito dal rallentamento del Genoa che in vantaggio di due gol e di un uomo abbassa i ritmi, si mette in luce con numerosi interventi decisivi).
LAZARO 3 - La sua continua presenza (peraltro per novanta minuti continuati) in quasi tutte le partite, è totalmente inspiegabile, vista la quantità di disastri che combina. Più che inutile è addirittura dannoso, come in occasione delle prime due reti, in cui dorme dalla grossa. Non appena lo vede in distinta, De Rossi decide di aggredirlo spostando di fascia Norton-Cuffy, mossa tanto intelligente quanto semplice.
VLASIC 6 - Nel primo tempo partecipa allo sbandamento generale, facendosi trovare poco rispetto a quelle che sarebbero le sue qualità/responsabilità. Nella ripresa dimostra qualità da leader prendendo in mano il centrocampo, disegnando serpentine e sfornando assist pregevoli, come quelli che mettono Zapata e Gineitis davanti al portiere avversario. Risveglio tardivo.
ILKHAN 4 - Sbaglia un paio di appoggi ma sino all'espulsione è comunque il più lucido del centrocampo granata del primo tempo. L'intervento fuori tempo con cui va a guadagnarsi il cartellino rosso nel finale di primo tempo con il Genoa avanti di due reti è però una pietra tombale sul risultato.
GINEITIS 4 - Nel primo tempo un disastro con le gambe, sia in fase di contenimento che di riproposizione. Sale di livello nella ripresa andando a sfiorare anche il gol, ma il disastro lo aveva già combinato.
OBRADOR 6 - Nel primo tempo è letteralmente l'unico granata sceso in campo. E' il giocatore più pericoloso della squadra, esaltando le doti del portiere avversario prima, e l'incapacità arbitrale poi. Non avrebbe neppure dovuto giocare, esce sfiancato (dal 38' st Pedersen 3 - Sul primo pallone che tocca, si inciampa maldestramente, consegnando a Messias il gol del 3-0. Il suo dualismo con Lazaro è lo specchio della pena della rosa di quest'anno).
SIMEONE 4 - Non si vede praticamente mai (dal 24' st Njie 6 - Gioca venti minuti a risultato ormai acquisito, facendo quantomeno quello che doveva e poteva fare).
KULENOVIC 4 - Stesso discorso fatto per Simeone, ti accorgi che è in campo quando lo sostituiscono (dal 15' st Zapata 5.5 - Fa decisamente meglio degli altri compagni d'attacco, andando a fare sportellate comn i difensori e a dettare soprattutto con Njie. Il pallone che gli mette sui piedi Vlasic, però, è un cioccolatino che avrebbe dovuto scartare).
ALL. BARONI 3 - Come i gol subiti. Delle due l'una: o la squadra lo segue e quindi questo sfacelo è colpa delle sue incapacità, oppure la squadra lo ha abbandonato mesi fa. In entrambi i casi un esonero immediato rishcia di essere persino tardivo ai fini della lotta salvezza, perché la ricostruzione sulle macerie psicofisiche in cui versa il Torino in questo momento almeno un mese o un mese e mezzo di lavoro. I granata entrano in campo molli, privi di grinta, lenti, impacciati, senza idee e perennemente in ritardo rispetto agli avversari, sia di testa che di piede. Scusate se è poco.
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