Le pagelle di Lecce-Torino: granata allo sbando totale, senza idee e alcuna capacità di reagire

02.02.2020 20:29 di Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Le pagelle di Lecce-Torino: granata allo sbando totale, senza idee e alcuna capacità di reagire
TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews

Sirigu: 6,5 Ha visto all’ultimo, in quanto aveva un muro umano davanti, il bellissimo tiro, teso e potente da appena l’interno dell’area, di Deiola (al suo primo gol in Serie A) e così non ha potuto fare nulla per salvare la sua porta, la colpa è stata dei compagni che non hanno marcato il giocatore del Lecce nella lunetta su calcio d’angolo (11’). Barak con un rigore in movimento lo ha trafitto, ma anche in questo caso lui non ha colpe (20’). Ottimo e salvifico il suo intervento su Lapadula da distanza ravvicinata che ha evitato il terzo gol del Lecce (31’). Ordinaria amministrazione l’intercettare del colpo di testa di Rispoli (39’) e poi quello di Lapadula (52’) che poi gli dice ancora no (62’). Imparabile il tiro di Falco all’incrocio dei pali (64’). Lapadula lo ha poi spiazzato in occasione del rigore (79’).

Djidji: 4 Di solito gioca sul centro-sinistra, ma la squalifica di Izzo lo ha dirottato sull’altro lato. Ha respinto corto il cross al centro di Rispoli con la palla che è finita a Barak che ha segnato (20’). Nella ripresa è stato invertito con Bremer, ma la sua partita ha continuato ad essere negativa. (dal ‘58 Edera: 5,5 Ha impegnato Vigorito in un doppio intervento (67’) con il sinistro, ma per il resto ha sprecato parecchi palloni, ma non gli si può imputare più di tanto). 

Nkoulou: 5 Il meno disastroso in difesa, ma quando una squadra prende 15 gol in tre partite dei quali quattro in questa con una squadra che non aveva ancora mai vinto in casa in questo campionato chi dirige la difesa non può essere esente da colpe.

Bremer: 4 Quasi sempre in difficoltà. Con un tiro dalla distanza ha provato a segnare senza riuscirci (37’). Buono l’intervento su Lapadula (56’). In netto ritardo ha travolto Shakhov e l’arbitro no  ha potuto fare altro che assegnare il rigore (77’).

De Silvestri: 5 Solo qualche iniziativa estemporanea e parecchi errori anche in fase difensiva. Purtroppo per il Torino era in fuorigioco, seppur di pochissimo, quando ha deviato la punizione di Bellotti che si era insaccata (45’). Puntale nel deviare il colpo di testa di Lucioni (61’).

Rincon: 5 Persino lui è riuscito a fare ben poco, emblema dello sbando della squadra. (dal ‘70 Lyanco: 6 Rossettini ha respinto un suo tentativo di tirare in porta (85’) saltando tra due avversari, almeno ci ha provato e ha giocato pure fuori ruolo a centrocampo e non in difesa).  

Meïté: 4 Come al solito errori in controllo e nei passaggi.  

Aina: 4 Ha sbagliato il disimpegno e di lì è nato il secondo gol del Lecce (20’). Per il resto il consueto gioco privo di qualità.  

Verdi: 5 Non ha approcciato nel modo giusto alla partita. La sua punizione, destro a giro, non si è abbassata e non era neanche indirizzata nello specchio della porta (9’). La sua partita è terminata anzitempo per un problema muscolare, flessore coscia sinistra (23’). (dal ‘23 Millico: 5,5 Ha perso palla, dopo poco che era entrato, perché non l’ha passata in un tentativo di incursione, ma la squadra era già sotto di due reti. Qualche giocata l’ha provata, ma non è riuscito a concluderla positivamente, ma le colpe non sono le sue).     

Berenguer: 5,5 Almeno lui ci ha provato a segnare. Ci ha tentato con un destro a giro a riportare il Torino in partita, ma non ha inquadrato lo specchio della porta (27’). E con la stessa modalità ci ha riprovato una seconda volta, però, la palla pur uscendo questa volta di poco non ha impegnato Vigorito (32’). Per fuorigioco gli è stato annullato un gol nel finale (90’+2’).

Belotti: 5,5 Poco servito e come al solito generoso nel cercare di fare l’uno e trino ed ha cercato fino alla fine almeno il gol della bandiera. Su punizione era riuscito a segnare, ma De Silvestri che aveva toccato la palla era in fuorigioco, quindi, l’arbitro ha annullato a seguito anche del check del Var (45’). Nello sbando generale ha ancora avuto la forza di effettuare un colpo di testa fuori (82’) e di impegnare Vigorito in una respinta (84’).

Walter Mazzarri: 4 Con Izzo squalificato ha dovuto modificare la difesa e così  ha messo Djidji sul centro-destra e Bremer regolarmente alla sinistra di Nkoulou lasciando in panchina Lyanco e il più giovane Singo. Per le fasce, stante l’infortunio di Ansaldi e il ritorno al Milan di Laxalt, non vi erano scelte per cui De Silvestri e Aina e in mezzo al campo era scontato che con l’assenza di Baselli, anche lui infortunato, e la squalifica di Lukic ci fossero Rincon e Meïté e che Adopo si sarebbe seduto in panchina. Confermato l’attacco con Verdi e Berenguer a supporto di Belotti e con Millico pronto a subentrare come Edera, visto che Zaza è infortunato e che Falque e Parigini sono stati mandati via. La squadra aveva avuto modo di prepararsi in settimana a Novarello lontano dalle contestazioni di Torino, ma questo non ha dato frutti, infatti, dopo venti minuti era sotto di due gol frutto di disattenzioni difensive molto gravi. Dopo 23 minuti si è fatto male Verdi e così ha fatto entrare Millico. Sotto di due gol i suoi hanno provato, ma con poche idee e confuse, a creare pericoli, ma sempre e solo su iniziative personali. Nella ripresa ha invertito Bremer e Djidji. Se qualcuno pensava a una reazione nel secondo tempo si è sbagliato di molto perché non c’è stato nulla e anzi è arrivato anche il terzo gol del Lecce. Mossa dell’assoluta disperazione l’inserimento di Edera al posto di Djidji (58’) e poi ha messo Lyanco al posto di Rincon (70’).  Adesso la probabilità dell’esonero è del 99,99%.

LECCE: Vigorito: 6; Rispoli: 6,5; Rossettini: 6,5; Lucioni: 6,5; Donati: 6,5; Deiola: 7 (dal ‘57 Petriccione: 6); Majer: 6,5 (dall‘82 Paz: n.g.); Barak: 7; Saponara: 6,5 (dal ‘73 Shakhov: 6,5); Falco: 7; Lapadula: 7.
Fabio Liverani: 7.

Arbitro Gianluca Rocchi: 6,5 Corrette le ammonizioni e anche i gol annullati a De Silvestri e Berenguer che erano in fuorigioco, di pochissimo in primo. Ineccepibile il rigore per il Lecce, il fallo di Bremer su Shakhov è stato nettissimo.