Le pagelle di Ele, Cremonese-Torino 0-0: Paleari il salva faccia. Maripán preciso. Vlasic non brillante. Simeone e Adams in versione fantasmi. Kulenovic almeno lui ci ha provato a segnare
Paleari: 6,5. Se il Torino è tornato da Cremona con un punto evitando una figuraccia peggiore lo deve a lui, il neo una sbavatura che però, per fortuna, non è costata nulla. Coco in scivolata ha intercettato il cross di Floriani per Bonazzoli, che aveva anticipato Vlasic (4’). Grassi si è preso la palla, su un passaggio corto errato dei suoi, e l’ha allargato per Bonazzoli che ha scaricato su Sanabria che ha cercato di darla a Vendeputte calibrando però male il cross e così lui in uscita ha fatto sua la sfera (7’). Obrador ha chiuso Floriani che era scattato sul lancio lungo di Baschirotto (10’). E’ stato impreciso nel rinviare e Bondo ha recuperato palla e poi sul cross di Terracciano Maripán è intervenuto sbrogliando (11’). Da calcio d’angolo Vandeputte ha messo in area, ma il tentativo di Grassi è stato allontanato (11’). Pezzella ha avuto la meglio su Pedersen e poi ha crossato con la palla che a seguito di una deviazione è arrivata a lui (12’). Baschirotto dopo aver recuperato il pallone lo ha dato a Sanabria che con un giro palla lo ha fatto pervenire a Bonazzoli sulla trequarti che ha provato il tiro finendo per forzarlo (24’). Sul lancio lungo di Luperto, la palla è arrivata a Grassi che ha però subito il fallo di Casadei: calcio di punizione per la Cremonese nei pressi dell’area (26’). Di testa Casadei ha liberato l’area sulla punizione tagliata battuta da Vandeputte (27’). Sull’angolo battuto da Vandeputte è andato a prendere la palla (28’). Maripán ha allontanato dall’area la sfera dopo un uno-due degli avversari (31’). Maripán ha ancora allontanato: di testa il cross di Bondo (32’). Sanabria in area non è arrivato sul cross di Luperto (33’). In uscita ha fatto sua la punizione calciata da Vandeputte (37’). Floriani di tacco ha dato a Bonazzoli che ha messo il pallone in mezzo non perfettamente e Maripán l’ha allontanato con i piedi prima che qualche avversario ci arrivasse (41’). Ebosse dopo aver recuperato palla l’ha persa e Grassi ha poi ha fatto sponda per Bonazzoli che ha concluso altissimo (42’). Dopo un uno-due fra Grassi e Sanabria, la palla è stata data a Bonazzoli, ma la sua difesa lo ha chiuso (43’). Punizione dalla distanza calciata da Bonazzoli, su tocco di Vandeputte, che dopo una lieve deviazione viene afferrata senza problemi da lui in tuffo (44’). Ebosse duellando con Bonazzoli non è riuscito a tenere la palla in campo e poi sulla rimessa di Terracciano per Grassi, che si era ben inserito, Coco lo ha anticipato di testa e a seguire, sulla respinta, Bonazzoli ha provato la rovesciata mandando la palla alta (49’). Verticalizzazione di Pezzella per Floriani che scattando ha anticipato Pedersen e poi ha crossato rasoterra e lui ha intercettato (50’). Maripán in area ha contenuto Sanabria impedendo che arrivasse sul passaggio di Vandeputte, che ave va sfruttato un cross di Grassi (51’). Bonazzoli da posizione defilata ha tirato, senza passare a uno dei tre compagni piazzati meglio, mandando sul fondo (52’). Obrador ha allontanato il calcio di punizione indirizzato sul secondo palo verso Vandeputte (55’). Vandeputte ha sottratto il pallone a Coco e ha innescato la ripartenza servendo Bonazzoli che è andato al tiro a giro mirando l'incrocio, ma lui in tuffo con la mano di richiamo ha evitato di subire il gol (58’). Su sviluppo da calcio d’angolo, dopo una mischia nell'area piccola Baschirotto ha ricevuto palla da Zerbin e ha segnato, complice una deviazione di Coco, sulla sua uscita (60’), ma a seguito del controllo del Var l’arbitro è stato richiamato al monitor e dopo aver rivisto le immagini ha annullato il gol per un fallo sul portiere, colpito sulla mano, in quanto lui aveva le dita di entrambe le mani sulla palla quindi era in controllo, da regolamento, prima che l’avversario toccasse la sfera mandandola in rete (66’). Cross di Okereke e inserimento puntuale di Bonazzoli che però di testa ha mandato sul fondo (67’). Bonazzoli e Okereke hanno la meglio su Marianucci e poi sul buco di Coco il tiro-cross di Okereke non ha trovato nessun compagno che lo deviasse in porta, decisivo Pedersen ad allontanare prima dell’arrivo di Sanabria (74’). Il tiro di Luperto è stato murato dalla sua difesa (81’). Okereke ha visto l’inserimento di Sanabria e lo ha servito, ma Coco è intervenuto efficacemente (82’). Cross di Bonazzoli, che si era liberato di Coco, per il colpo di testa di Djuric che è stato bloccato a terra da lui (85’). Pedersen ha murato una conclusione di Bondo, che aveva eluso Ebosse e Marianucci, però il francese aveva controllato il pallone con il braccio (88’). Barbieri, da rimessa laterale, ha dato lungo a Djuric che poi ha servito Binazzoli che ha tentato il tiro rasoterra e la sua difesa ha allontanato (45’+2’). Okereke dai 20 metri ha tirato di potenza, ma lui non si è fatto sorprendere e poi ha lanciato lungo facendo arrivare il pallone dalle parti di Audero (90’+3’). Bondo è caduto in area, senza subire fallo, e Anjorin gli ha portato via la sfera (90’+4’). Dopo un rimpallo Bonazzoli da fuori area ha concluso senza però inquadrare lo specchio della sua porta (90’+6’).
Coco: 5. Qualche salvataggio, ma anche parecchie sviste, la più grossa quella su Bonazzoli, che poteva costare molto cara e può ringraziare Paleari se così non è stato. Ha recuperato palla su un lancio lungo della Cremonese (2’). In scivolata ha intercettato il cross di Floriani per Bonazzoli (4’). Si è trascinato la palla oltre la linea laterale e ha regalato la rimessa alla Cremonese (33’). Sul cross di Terracciano per Grassi, che si era ben inserito, lui lo ha anticipato di testa (49’). Vandeputte gli ha sottratto il pallone e ha innescato la ripartenza servendo Bonazzoli (58’). Su sviluppo da calcio d’angolo, dopo una mischia nell'area piccola Baschirotto ha ricevuto palla da Zerbin e ha segnato, complice una sua deviazione, sull’uscita di Paleari (60’), ma a seguito del controllo del Var e della revisione dell’arbitro la rete è stata annullata (66’). Su un suo buco il tiro-cross di Okereke non ha trovato nessun compagno che lo deviasse in porta, decisivo Pedersen ad allontanare prima dell’arrivo di Sanabria (74’). Con una finta Sanabria lo ha saltato e lui gli ha fatto fallo così è stato ammonito (78’). Okereke ha visto l’inserimento di Sanabria e lo ha servito, ma lui è intervenuto efficacemente (82’). Cross di Bonazzoli, che si era liberato di lui, per il colpo di testa di Djuric che è stato bloccato a terra da Paleari (85’).
Maripán: 6,5. Attento e affidabile, i due mesi di panchina non lo hanno scalfito. E’ intervenuto sul cross di Terracciano e ha sbrogliato la situazione (11’). Sanabria gli ha fatto fallo e così ha guadagnato un calcio di punizione (30’). Ha allontanato dall’area la sfera dopo un uno-due degli avversari (31’). Ha ancora allontanato: di testa il cross di Bondo (32’). Floriani di tacco ha dato a Bonazzoli che ha messo il pallone in mezzo non perfettamente e lui l’ha allontanato con i piedi prima che qualche avversario ci arrivasse (41’). In area ha contenuto Sanabria (51’). (Dal 68’ Marianucci: 5,5. Ha patito un po’ quando gli avversari acceleravano. Bonazzoli e Okereke hanno la meglio su di lui (74’). Ha dato il là alla prima ripartenza del Torino servendo con un lancio Pedersen (87’). Pedersen ha murato una conclusione di Bondo, che aveva eluso Ebosse e lui, ma il francese aveva controllato il pallone con il braccio (88’)).
Ebosse: 5. Tra luci e ombre, qualcuna però in più di queste ultime. Bonazzoli con lui ha avuto vita facile. Sulla trequarti ha allontanato la palla mal gestita da Pezzella (21’). Ha recuperato palla e poi l’ha persa e Grassi ha così ha fatto sponda per Bonazzoli (42’). Duellando con Bonazzoli non è riuscito a tenere la palla in campo (49’). Ha controllato Sanabria (60’). Ha perso palla e poi l’ha recuperata (61’). L’arbitro lo ha ammonito per un fallo tattico su Bonazzoli (80’). Pedersen ha murato una conclusione di Bondo, che aveva eluso lui e Marianucci, però il francese aveva controllato il pallone con il braccio (88’).
Pedersen: 6. D’Aversa lo ha piazzato più alto del solito per dare man forte all’attacco, ma come sempre ha corso tanto e poi però spesso non è stato preciso. Gli va dato merito l’impegno nel provarci. Buoni però alcuni interventi difensivi nel finale. Sul lancio di Casadei, ha spinto Luperto e l’arbitro gli ha fischiato il fallo (3’). Pezzella ha avuto la meglio su di lui e poi ha crossato con la palla che a seguito di una deviazione è arrivata a Paleari (12’). Servito morbido da Vlasic, si è fatto soffiare la palla da Luperto (16’). Ha crossato verso il primo palo, però Luperto ha mandato in fallo laterale (17’). Casadei ha verticalizzato, ma troppo lungo per lui che è stato anticipato da Audero (18’). Ha servito Vlasic (20’). Ha fatto fallo a Pezzella e l’arbitro ha assegnato un calcio di punizione alla Cremonese (26’). Sulla verticalizzazione di Pezzella, Floriani scattando lo ha anticipato e poi ha crossato rasoterra (50’). Il tiro-cross di Okereke non ha trovato nessun compagno che lo deviasse in porta, decisivo il suo intervento ad allontanare prima dell’arrivo di Sanabria (74’). Ha ricevuto la verticalizzazione di Marianucci e ha imbeccato Biraghi (87’). Ha murato una conclusione di Bondo, che aveva eluso Ebosse e Marianucci, però il francese aveva controllato il pallone con il braccio (88’).
Casadei: 5. Era partito benino, ma poi progressivamente è calato: per la verità un po’ troppo. Non ha saputo bissare la prestazione con il Verona. Con un lancio ha servito Pedersen (3’). Ha verticalizzato, ma troppo lungo per Pedersen che è stato anticipato da Audero (18’). Vlasic, servito da Pedersen, ha smistato la palla in area a lui che è stato chiuso dalla difesa grigiorossa (20’). Sul lancio lungo di Luperto, la palla è arrivata a Grassi che ha però subito il fallo da lui: calcio di punizione per la Cremonese nei pressi dell’area (26’). Di testa ha liberato l’area sulla punizione tagliata battuta da Vandeputte (27’). Ha sbagliato dando palla agli avversari (38’).
Gineitis: 6. Di sicuro ha lottato, soprattutto con Bonazzoli, e ha provato ad essere propositivo, ma deve essere più preciso quando ha lpoccasione di concludere. Ha saltato Bondo che poi gli ha fatto fallo: l’arbitro ha assegnato la punizione per il Torino (13’). Ha battuto la punizione mandandola sulla barriera (15’). Servito da Adams è poi finito a terra, ma l’arbitro ha fatto proseguire (34’). Dopo un contrasto è finito a terra e Floriani nel tentativo di saltarlo gli ha dato un pestone sul braccio (35’). Nel tentativo di avere il possesso della palla Bonazzoli gli ha fatto fallo (41’). Ha duellato con Bonazzoli (46’). Ha protetto la palla da Bondo e ha guadagnato un altro calcio di punizione (56’).
Obrador: 5,5. Nel primo tempo non ha fatto granché, nel 2° qualcosina in più però da lui ci si aspetta di più. Ha chiuso Floriani che era scattato sul lancio lungo di Baschirotto (10’). E’ ripartito dopo che Audero ha sbagliato una rimessa mandandola in fallo laterale (22’). Si è allungato troppo la palla e Baschirotto lo ha chiuso (21’). Ha allontanato il calcio di punizione indirizzato sul secondo palo verso Vandeputte (55’). Ha servito Vlasic (57’). (Dal 77’ Biraghi: n.g.. Ha servito Njie (83’). Sulla prima ripartenza del Torino innescata dal lancio di Marianucci per Pedersen che lo ha servito, in area al volo col mancino non ha tirato bensì ha provato a servire Njie, però la sfera è finita sul fondo (87’). Ha involontariamente toccato la palla col braccio sprecandone il possesso (89’)).
Vlasic: 5. Decisamente non proprio brillante. Floriani lo ha anticipato e poi si è involato arrivando al cross (4’). E’ scivolato sul piede d’appoggio e così ha calciato male col mancino (10’). Ha servito morbido Pedersen (16’). Ha messo in mezzo, ma di testa Terracciano ha allontanato (19’). Pedersen gli ha dato palla e lui l’ha smistata in area a Casadei (20’). Audero è uscito anticipandolo su una situazione che sarebbe potuta diventare pericolosa dopo un errore di Bondo (29’). Servito da Obrador è stato chiuso dalla difesa della Cremonese (57’). (Dal 77’ Anjorin: n.g.. Ha portato via la sfera a Bondo che era caduto in area senza subire fallo (90’+4’) ).
Simeone: 5. Non in giornata. Ha gestito la palla e poi l’ha data a Adams (34’). Ha cercato di recuperare palla, ma Grassi lo ha chiuso (40’). Vandeputte lo ha rimontato interrompendo una ripartenza (55’). Con tempismo Floriani lo ha anticipato in modo pulito (59’). (Dal 68’ Njie: 5,5. Non ha spinto più di tanto ed è stato impreciso ed è stato pure ammonito: non ha sfruttato l’occasione. Ha fatto una finta di troppo e ha perso la palla (76’). L’arbitro lo ha ammonito per un fallo tattico su Sanabria (80’). Biraghi lo ha servito, ma non è riuscito a controllare la sfera (83’). Biraghi in area al volo col mancino non ha tirato bensì ha provato a servirlo, però la sfera è finita sul fondo (87’). (Dal 90’ Kulenovic: 6. Almeno lui Audero lo ha impegnato. Su sviluppo da contropiede, innescato da una palla persa da Bondo, ha tirato da posizione defilata col mancino costringendo Audero a tuffarsi per evitare il gol (90’+4’)).
Adams: 5. Di fatto non pervenuto. Ha ricevuto il pallone da Simeone e l’ha dato a Gineitis (34’). Baschitorotto lo ha chiuso prima che arrivasse al tiro (70’).
Roberto D’Aversa: 5,5. Per quello che si era visto nelle gare precedenti non sembrava neppure il suo Torino. E meno male che aveva detto che provare a vincere sarebbe stato il minimo sindacale e che si sarebbe dispiaciuto in caso di pareggio aggiungendo anche che non bisognava interrompere il percorso importante che stavano facendo perché il Torino ha il dovere di andare in campo e cercare di dimostrare il suo valore. E alla vigilia aveva pure affermato: “Se vogliamo la stima e l’amore dei nostri tifosi dobbiamo andare in campo con l’ambizione di mettere in difficoltà qualunque squadra”. Peccato che tutto questo ieri in campo non lo si sia visto, anzi i suoi fin dall’inizio hanno giocato una brutta partita, molo simile a quelle che si erano viste l’anno scorso quando una volta raggiunta la salvezza erano stati tirati i remi in barca. Di sicuro non un atteggiamento in linea con il voler fare il meglio possibile e affrontare ogni singola gara come se fosse la più importante. Voleva che i soi non rallentassero la corsa, ma lo hanno fatto.
Ismajli era squalificato e non ha convocato, causa infortuni, Zapata e Aboukhlal, mentre Nkounkou per scelta tecnica. Ha deciso di schierare Paleari in porta. Linea difensiva formata da Coco, Maripán e Ebosse. A centrocampo Pedersen, Casadei, Gineitis, con Ilkan e Prati in panchina, e Obrador. Vlasic sulla trequarti. In attacco Simeone e Adams.
La Cremonese, alla ricerca di punti fondamentali per provare a salvarsi, ha iniziato subito pressando e i suoi si sono difesi cercando al contempo di guadagnare qualche metro in avanti. Tanti passaggi sbagliati da entrambe le parti. I padroni di casa dalla trequarti in su hanno faticato soprattutto per limiti propri e i granata non hanno schiacciato sull’acceleratore preferendo una tranquillo controllo dell’avversario. Più volte inquadrato dalle telecamere aveva una faccia che esprimeva tutta la rabbia per i ritmi troppo bassi tenuti dai suoi e per una prestazione non sportivamente abbastanza “aggressiva”. Gli spazi erano fondamentalmente chiusi e i calciatori su entrambi i fronti provavano ad aprirli affidandosi a lunghi giri di palla che il più delle volte non portavano a nulla. La prima frazione di gioco si è chiusa con un solo tiretto in porta su calcio di punizione battuto da Bonazzoli (44’): emblema della pochezza che si era vista in campo.
Nella ripresa la Cremonese è entrata in campo molto più determinata a trovare il gol, mentre i suoi hanno continuato con lo stesso atteggiamento che si era visto nel 1° tempo e così i grigiorossi sono arrivati al gol con Baschirotto (66’) poi annullato. La prima ripartenza degna di tale nome dei suoi è arrivata all’87esimo con Biraghi che poi però ha sbagliato l'ultimo passaggio (87’). E l’unica occasione davvero pericolosa creata di suoi è stata quella di Kulenovic in pieno recupero finale (90’+4’).
Dopo sette anni il Torino aveva l’occasione di provare a vincere la terza partita di fila dopo quelle con Pisa e Verona, altre squadre in piena lotta per non retrocedere, ma l’occasione non è stata sfruttata e quindi si attende e si spera per la prossima volta. Per l’impegno profuso, pur con tutti i limiti, ai punti avrebbe meritato di vincere la Cremonese. Al Torino resta il punto che gli permette di arrivare ai fatidici 40, classicamente individuati come quota salvezza, a cinque giornate dalla fine del campionato.
CREMONESE: Audero: 6; Floriani: 6 (dal 60’ Zerbin: 6,5); Baschirotto: 6,5; Luperto: 6,5 (dall’88’ Barbieri: n.g.); Pezzella: 5,5; Terracciano: 6; Bondo: 5,5; Grassi: 6 (dal 74’ Payero: 6); Vandeputte: 5,5 (dal 60’ Okereke: 5,5); Bonazzoli: 6,5; Sanabria: 5 (dall’88’ Djuric: n.g.).
Marco Giampaolo: 6.
Arbitro Michael Fabbri: 6. Partita sostanzialmente corretta, infatti la prima ammonizione è arrivata al (78’) e in tutto ce ne sono state tre. E senza particolari criticità in area, se non quella che ha portato correttamente ad annullare il gol della Cremonese dopo la revisione al monitor, anche se i grigiorossi ritenevano che la rete fosse valida. Ha annullato il gol di Baschirotto, dopo che il Var lo aveva chiamato a rivedere l’azione al monitor, perché c’era un fallo su Paleari, colpèito alla mano, che aveva le dita di entrambe le mani sulla palla e quindi, da regolamento, era in controllo prima che l’avversario toccasse la sfera mandandola in rete (66’). Ha ammonito: Coco per un fallo su Sanabria dopo essere stato saltato (78’); Ebosse per un fallo tattico su Bonazzoli (80’); Njie per un fallo tattico su Sanabria (80’).
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