Le indicazioni di Mazzarri per il mercato sono mirate e chiare

Il Torino dovrà sfruttare il mercato per trovare la continuità di rendimento e avere una mentalità adeguata per ambire a certi traguardi.
05.01.2019 09:28 di Elena Rossin   Vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Walter Mazzarri
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Walter Mazzarri

Mazzarri non è certo un allenatore che ama parlare pubblicamente del mercato, anzi, però i suoi messaggi li manda eccome, basta ascoltare ciò che dice senza tralasciare piccole frasi che indubbiamente sono poi i punti cardine dei discorsi che fa con il presidente Cairo e il direttore sportivo Petrachi. Se si presta attenzione a ciò che dice il mister nelle conferenze stampa ci si accorge che ci sono concetti che vengono ribaditi più e più volte e indicano bene il suo pensiero. In sintesi Mazzarri ha detto: “A noi manca la continuità di rendimento e la rosa deve avere una mentalità adeguata”. Ed anche: “Ho fatto la scelta di poche rotazioni per non variare il modo di giocare”. Senza scordare: “Purtroppo continuiamo a sprecare. Sbagliamo occasioni incredibili” e “Sul piano del gioco e della crescita non posso dire niente abbiamo fatto progressi e sono contento perché  finora abbiamo sbagliato solo due partite con il Napoli e con il Parma” ma anche: “Sbagliamo troppe volte l’ultimo passaggio e non raccogliamo quanto meritiamo. Fino alla trequarti per meccanismi e mole di gioco sono contento, ma se non si migliora in qualità là davanti …”.

E’ chiaro quindi che Mazzarri vorrebbe che dal mercato arrivassero rinforzi adeguati e mirati a superare le lacune che si sono palesate nella prima metà della stagione e questo non cozza assolutamente con l’avere una rosa snella, ma appunto idonea al gioco che vuole che venga fatto in campo. Il mister sa benissimo che per competere per un posto in Europa, obiettivo che mai indica ma che però è ben nella sua testa, non basta avere una difesa solida che non subisca tanti gol perché se non si realizzano un numero di reti adeguate a fine stagione il traguardo non sarà tagliato. Indicative in tal senso le parole: “Fino alla trequarti per meccanismi e mole di gioco sono contento, ma se non si migliora in qualità là davanti …”.

Il Torino, complice anche il prolungamento dal 18 al 31 gennaio della sessione di mercato, sta pensando prima di tutto a sfoltire la rosa dagli elementi che non si sono rivelati funzionali come Soriano, la risoluzione ieri del prestito, e da chi non ha trovato spazio perché chiuso da compagni che garantiscono all’allenatore più equilibrio ed esperienza come i giovani Bremer, Edera e uno fra Berenguer e Parigini e forse anche Damascan, mentre Lyanco e Lukic potrebbero rimanere come alternative. In alcuni casi non si tratta di bocciature, ma di permettere a ragazzi di prospettiva di giocare con maggior continuità e di accumulare altra esperienza per provare a dimostrare le qualità che si sono già intraviste e poi magari tornare per essere protagonisti in granata. In parallelo la società sta provando a trovare chi potrebbe in linea con i desiderata dell’allenatore innalzare la qualità là davanti in modo che insieme a Belotti, Falque e Zaza sia incrementato il numero di gol con conseguenze positive sulla classifica.

In tal senso, infatti, si parla di giocatori che agiscono fra il centrocampo e la trequarti come Machin, Piazon, Pereyra e Arslan. Il primo è più un rincalzo in quanto ha soli ventidue anni e per quanto stia facendo bene nel Pescara non ha quell’esperienza che serve a Mazzarri. Piazon del Chelsea è forse quello che per caratteristiche tecniche è il più funzionale al 3-5-2 e soprattutto al 3-4-1-2 ma anche al 4-2-3-1, è vero che non conosce il campionato italiano, ma avendo già giocato nel Malaga, Vitesse, Eintracht Francoforte, Reading e Fullam non dovrebbe avere problemi ad ambientarsi velocemente. Pereyra del Watford è, molto probabilmente, il giocatore che più di tutti vorrebbe Mazzarri, ma l’operazione ha costi elevati, cartellino sui 20 milioni, e ragionevolmente potrebbe semmai andare in porto nel mercato estivo e non adesso, sempre che il Torino sia disposto a spendere una tale cifra per un giocatore che fra due giorni compirà 28 anni. Arslan è l’ultimo entrato nel mirino, a detta soprattutto dei giornali turchi, di anni ne ha 29 e dopo un inizio di stagione positivo è finito fuori rosa nel Besikstas, club che ha difficoltà economiche e che ha ricevuto Ljajic in prestito e alla prossima partita che giocherà il serbo avrà l’obbligo di riscattarlo e pagare al Torino 6,5 milioni, quindi, sorge spontaneo il pensiero se non sia anche un tentativo di risolvere un pagamento. Infatti, il giocatore è nato in Germania, ma ha origini turche e calcisticamente è cresciuto nelle giovanili nel Borussia Dortmund e poi ha giocato nell’Amburgo ed è da vedere se può essere l’uomo giusto che serve al Torino.
I quattro punti che separano i granata dal quinto posto impongono che nulla sia trascurato e che si dia a Mazzarri ciò di cui ha bisogno per lottare alla pari con le altre concorrenti, senza avere una squadra che pecca in continuità di rendimento e con una mentalità non adeguata, in modo da fare meglio delle altre e conquistare un posto utile per l’Europa League.