Le grandi trattative del Torino - 2017, Sirigu a costo zero è un capolavoro

02.04.2020 16:00 di Emanuele Pastorella   Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Le grandi trattative del Torino - 2017, Sirigu a costo zero è un capolavoro

Il Torino si ritrova con la porta vuota: il prestito di Joe Hart è terminato, la trattativa per l’acquisto a titolo definitivo dal Mancester City di fatto non è mai cominciato. Il primo obiettivo del calciomercato estivo del 2017, dunque, diventa il portiere. Urbano Cairo e Gianluca Petrachi cercano un numero uno, la scelta ricade ben presto su Salvatore Sirigu. Un profilo simile a quello dell’estremo difensore inglese: forte e affidabile nel passato, ma che ora ha bisogno di rilanciarsi dopo stagioni complicate. E l’identikit coincide alla perfezione con il numero 1 sardo, che dopo alcuni anni esaltanti a Parigi è stato messo nel dimenticatoio dal tecnico Laurent Blanc. Sirigu cerca fortuna in Spagna, ma né al Siviglia e nemmeno all’Osasuna riesce ad esaltare la qualità.

Arriva così la chiamata da via Arcivescovado, c’è da risolvere il problema della buonuscita dal Paris Saint Germain. Giugno è il mese più caldo per l’operazione Sirigu-Toro, tanto che la trattativa, almeno inizialmente, non sembra essere sui binari giusti. Poi, a fine mese, la svolta: il portiere trova l’accordo anche grazie alla mediazione del presidente Cairo, che si farà di una irrisoria parte di buonuscita, e il 27 giugno l’operazione si sblocca definitivamente. I granata si aggiudicano il portiere praticamente a costo zero, Sinisa Mihajlovic può ripartire da lui.

E fin da subito i risultati sono sorprendenti. La squadra viaggia a corrente alternata, Sirigu invece non sbaglia un colpo: si conquista nuovamente la Nazionale, fa innamorare i tifosi, torna ad essere il portiere di Palermo che si era meritato un posto nel Psg dalle ambizioni da Champions. Il suo nome, però, resta sempre sul mercato, proprio perché anche a 33 anni è l’estremo difensore italiano più affidabile. Probabilmente anche più di Gigio Donnarumma, che vista la giovane età incappa in qualche errore di troppo. Quello di giugno poteva essere il suo Europeo, dovrà aspettare altri 12 mesi: per Sirigu è l’esame più importante della carriera, restare a questi livelli per un’altra stagione e giocarsi le sue carte per la kermesse spostata al 2021. In granata? E’ ancora presto per dirlo, sarà un’estate caldissima tra Napoli e Milan, pronte all’assalto al presidente Cairo. Ma sarà una bottega cara, nell’eventualità in cui si dovesse trattare la cessione: e Sirigu a costo zero è uno dei capolavori degli ultimi anni di casa Toro.