Le fortune del Torino passano dalla crescita di Benassi, Baselli, Acquah e Obi

Valdifiori sarà il perno del gioco del Torino, ma dovrà essere coadiuvato dalle mezzali. A completare il centrocampo Vives, Aramu, Lukic e Gustafson.
02.09.2016 07:00 di Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Elena Rossin per Torinogranata.it
Le fortune del Torino passano dalla crescita di Benassi, Baselli, Acquah e Obi
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© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews

A parte Valdifiori che è stato preso per accrescere il tasso qualitativo del centrocampo, il reparto di mezzo è quello che ha subito meno modifiche rispetto allo scorso anno perché gli arrivi di Lukic e Gustafson sono da annoverarsi nella categoria “giovani di prospettiva” così come il ritorno di Aramu, che può essere utilizzato anche come esterno d’attacco, alla sua prima stagione in serie A. A dire addio alla mediana sono stati Gazzi e Farnerud, mentre sono rimasti Benassi, Acquah, Vives, Baselli e Obi. Tenendo conto dell’età di Vives, trentasei anni compiuti il 14 luglio scorso e unico superstite del gruppo che era già presente in serie B sei stagioni fa, il centrocampista è destinato a cedere il posto a Valdifiori e quindi toccherà alle mezzali Benassi, Baselli, Acquah e Obi contribuire in modo significativo a dare equilibrio alla squadra. Il solo Valdifiori non può fare la differenza.

In tanti, tifosi e addetti ai lavori, temono che il punto debole del Torino sia la difesa, reparto che maggiormente è stato modificato passando dall’avere tre centrali a quattro uomini, due terzini e due centrali, oltre ad un nuovo portiere. Tutto vero, ma forse per diventare una saracinesca o quasi basta solo un po’ di tempo e tanto allenamento per recepire i movimenti e affinare l’intesa. Anche il timore che il reparto sia per età calcistica un po’ attempato, la media di titolari e riserve è di 28,5 anni, non è detto che sia da considerarsi un handicap così grave, l’esperienza può sopperire a una minore freschezza fisica dovuta a qualche anno di più.
Il centrocampo, invece, è sempre il reparto più delicato da dove salpano o naufragano le fortune di una squadra. Ecco perché quindi la definitiva affermazione di Benassi, Baselli, Acquah e Obi può essere la chiave di volta di tutto l’impianto di gioco. Dovessero incontrare qualche problema questi quattro giocatori o non risultare decisivi le fortune del Torino verrebbero scaricate su attacco e difesa, che oltre a fare il loro sarebbero costretti a sopperire alle lacune del centrocampo. La società ha deciso di dare a Mihajlovc il solo Valdifiori per rinforzare il reparto, quindi, considera Benassi, Baselli, Acquah e Obi pronti per assumersi il carico di fare la differenza. Mihajlovic sicuramente farà di tutto per guidarli nel diventare calciatori a trecentosessanta gradi e per dei giovani è una grande opportunità che deve essere colta per le loro fortune future e quelle del Torino, tutti e quattro non dovranno metterci solo impegno e buona volontà, ma anche avere il carattere per fare il salto di qualità.