La vera questione non è Champions o Europa League ma non sfarsi sfuggire l’occasione

La classifica cortissima e i tanti intrecci ancora da giocarsi nelle ultimi cinque giornate rendono possibile qualsiasi cosa, ma anche il contrario.
22.04.2019 07:00 di Elena Rossin   Vedi letture
Fonte: Elena Rossin
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
La vera questione non è Champions o Europa League ma non sfarsi sfuggire l’occasione

Assodato che dovendosi giocare questa sera, fischio d’inizio ore 19, Napoli-Atalanta, l’attuale classifica potrebbe subire dei mutamenti, resta il fatto che anche in caso di vittoria dei bergamaschi la squadra di Gasperini al massimo raggiungerebbe il Milan al quarto posto a quota cinquantasei punti e di conseguenza non cambierebbe in assoluto nulla per il Torino dal punto di vista della distanza dall’ultimo posto utile per la Champions. Cambierebbe, invece, soprattutto dal punto di vista psicologico vedere i nerazzurri avanzare di tre lunghezze. Discorso simile per l’Europa League, che coinvolge la quinta e la sesta posizione ed eventualmente la settima che è legata a chi vincerà la Coppa Italia (nel caso il vincitore della Coppa Italia fosse già qualificato alla fase a gironi della Champions League o dell’Europa League per effetto del piazzamento in campionato la settima accederebbe al turno di qualificazione) e giovedì sera si saprà chi disputerà la finale il 15 maggio (Milan-Lazio 0-0 e Atalanta-Fiorentina 3-3 all’andata), due giornate prima del termine del campionato.

In queste ultime cinque giornate ci saranno ancora tanti intrecci (vedere prospetto in calce all’articolo) che renderanno ancora più avvincente ogni turno di campionato, soprattutto se continuerà ad esserci l’attuale affollamento, cinque squadre Milan, Roma, Atalanta, Torino e Lazio, in meno di un pugno di punti, per l’esattezza quattro. Alla fine, però, una o due squadre resteranno a bocca asciutta o, se piace di più, con il cerino in mano.

Il Torino nell’era Cairo non è mai stato così vicino a poter giocare le coppe europee e proprio in virtù di questo, per quanto sia avvincente la possibilità di concorrere anche per la Champions, più che focalizzarsi su quale coppa potrebbe disputare la vera questione è non farsi sfuggire l’occasione. L’aver vinto con il Genoa, pur disputando una partita mediocre e non all’altezza di chi sta concorrendo per traguardi di questo tipo, approfittando anche della sconfitta della Lazio e dei pareggi del Milan e della Roma ha accreditato ancor di più il Torino fra le pretendenti, ma questo deve essere confermato nelle prossime cinque partite per non passare dai sogni, che appartengono all’ambito onirico, a una realtà differente da quella auspicata.          

Milan punti 56: Torino, BOLOGNA, Fiorentina, FROSINONE e Spal 
Roma 55: CAGLIARI, Genoa, JUVENTUS, Sassuolo e PARMA
Atalanta 53: Napoli, UDINESE, Lazio, GENOA, Juventus e SASSUOLO
Torino 53: MILAN, Juventus, SASSUOLO, Empoli e LAZIO  
Lazio 52: Sampdoria, ATALANTA, Cagliari, BOLOGNA e Torino 
(In MAIUSCOLO le partite in CASA e in minuscolo quelle in trasferta)