La traversa di Belotti il simbolo di una stagione disgraziata
Non riesce il Toro a vincere contro il Verona, non ci riesce per molte ragioni, che partono logicamente da lontano. Non ci riesce perché il fisico non tiene più come dovrebbe, fa apparire gli avversari più forti di quello che in realtà non siano e porta a risultati a dir poco sconcertanti (il riferimento non va a quello contro il Verona, ma ad altre sciagure passate), frutto di una scelta suicida di un allenatore che insiste nel voler gestire rose ridotte all'inverosimile nel proprio numero di giocatori, ma anche di una società che nonostante tutto decide di cedere due calciatori nel mercato di gennaio con ben evidente all'orizzonte una squadra in forte crisi di identità, consegnando poi una patata non bollente, ma già ampiamente dissolta, nelle mani di Moreno Longo, che pur sta riuscendo, in qualche modo, a tenere lontana la zona retrocessione. una stagione disgraziata dicevamo, anche per i tanti risultati che sono stati spesso determinati da idiozie dei singoli, come ad esempio lo svantaggio immediato contro la Fiorentina e lo stesso rigore di cui ha potuto usufruire il Verona.
Ce ne sono tanti altri, ovviamente, inutile elencarli tutti, perché l'elenco è molto lungo. Non vogliamo poi sottolineare come le stagioni colme di tanti lati negativi, in passato, sono andate a finire, sperando, al termine del campionato, di poterlo evitare.
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