La società crede nei giocatori e la durata dei contratti lo dimostra

Attesi i rinnovi dei contratti di Glik e Maksimovic, già ufficializzati quelli di Maxi Lopez, Bovo, Moretti, Gazzi, Vives e Bruno Peres più quelli di Ventura e Petrachi. La squadra adesso deve raggiungere gli obiettivi.
27.11.2015 07:00 di Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Elena Rossin per Torinogranata.it
La società crede nei giocatori e la durata dei contratti lo dimostra
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© foto di Antonello Sammarco/Image Sport

Momento di rinnovi in casa granata a iniziare da allenatore e direttore sportivo per passare ai giocatori, infatti, sono già stati messi nero su bianco quelli di Maxi Lopez, Bovo, Moretti, Gazzi, Vives e Bruno Peres e a breve dovrebbero arrivare gli annunci relativi a Glik e Maksimovic, che comunque sono già legato al Torino il capitano fino al 2017 e il serbo fino al 2018. Allo stato attuale in scadenza a giugno ci sono solo: Castellazzi, che ha quarant’anni ed è il terzo portiere; Molinaro; Pryima, che è stato ingaggiato a ottobre per sopperire agli infortuni di Maksimovic e Jansson; Farnerud, che è fermo dal sedici maggio per la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro; Prcic, che è in prestito con diritto di riscatto; Amauri, che ha trentacinque anni.

Con una rosa che ha un solo giocatore in prestito, Prcic, e tutti gli altri di proprietà e con la maggior parte dei contratti che di fatto blindano i calciatori si può solo dedurre che la società crede molto in loro e che ha un progetto e lo vuole portare avanti. E’ chiaro che contrattualizzare per più anni un giocatore non vuole dire che questo rimarrà sicuramente fino allo scadere, ma non si può negare che le intenzioni dei dirigenti vadano in una direzione ben precisa, magari mettendo anche in conto che ogni estate un calciatore importante sia ceduto, com’è avvenuto con Darmian, senza però indebolire la rosa.

Alla fiducia riposta nei giocatori e all’interno di una progettualità deve corrispondere il conseguimento da parte della squadra degli obiettivi posti, che poi gli obiettivi non siano dichiarati pubblicamente è un’altra cosa, ma comunque ci sono e vanno raggiunti. Sorgerebbero inevitabilmente dei problemi se gli obiettivi sfumassero perché diventerebbe un boomerang avere una rosa con giocatori che hanno contratti di media-lunga scadenza, ma al momento i tifosi possono solo essere contenti del fatto che la maggior parte dei giocatori è legata al Torino per i prossimi anni.