La rinuncia all’Europa League del Milan non sarebbe un bene per il Torino

Il patteggiamento della rinuncia all’Europa League del Milan per un anno in più di tempo per il raggiungimento del pareggio di bilancio non è possibile.
19.06.2019 18:00 di Elena Rossin   Vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Izzo e Cutrone
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Izzo e Cutrone

Ci sono due montagne da superare per trovare una soluzione giuridicamente valida per risolvere la questione Milan-Uefa-Tas. Il Milan non può patteggiare con la Commissione Giudicante del Club Financial Control Body poiché il Cfcb è un organo indipendente della Uefa e non può avvalersi di questo tipo di soluzioni. E se questo non bastasse se il Milan dovesse rinunciare a partecipare all’Europa League per regolamento Uefa Roma e Torino non subentrerebbero, quindi i giallorossi dovrebbero disputare i preliminari, come da piazzamento in campionato, e il Torino rimarrebbe fuori. Per questo è così complicato cerare una soluzione poiché la soluzione appunto dovrebbe rispettare tutti i regolamenti e non dovrebbe creare un precedente che permetta a un club con i conti non in regola di “barattare” il tempo per raggiungere il pareggio di bilancio con l’esclusione dalle coppe internazionali. La soluzione potrebbe arrivare dal Tas con l’esclusione del Milan dall’Europa League e se fosse sempre il Tas concedere ai rossoneri un anno in più per arrivare al pareggio di bilancio spostandolo dal 2021 al 2022 tutti sarebbero contenti, ma è da vedersi se il Tas può farlo rispettando tutti i regolamenti.