Juric volta pagina: dalla depressione alla ripartenza, le valutazioni sul futuro saranno a giugno

22.10.2022 09:15 di Emanuele Pastorella   vedi letture
Juric volta pagina: dalla depressione alla ripartenza, le valutazioni sul futuro saranno a giugno
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Delusione e amarezza post-derby, gioia e ottimismo dopo la coppa Italia: la vittoria contro il Cittadella ha rappresentato una sorta di ripartenza non solo per il Toro, ma anche per lo stesso Ivan Juric. “La sera dopo la sconfitta contro la Juventus ero depresso, all’indomani ero solo più mezzo depresso, il giorno dopo ancora magari insultavo di nuovo tutti” l’excursus di emozioni provate dal tecnico tra sabato sera e mercoledì notte. "Ero incaz… prima di tutto con me stesso perché non riesco a dare quello che vorrei, poi con tutti gli altri e cerco i colpevoli per provare a migliorare e risolvere le cose, ma non mi dovete prendere troppo sul serio> ha ancora aggiunto il croato, provando così a scacciare le malelingue di chi già lo immaginava lontano da Torino e dal Toro. Non ci pensa minimamente a gettare la spugna, anche se a giugno verranno fatte nuove valutazioni e riflessioni: mancano ancora otto mesi al termine della stagione, di tempo ce n’è a sufficienza e ne passerà di acqua sotto i ponti prima di valutare il proprio futuro.

Voglia di ripartire
Ora c’è da riprendere il percorso dei granata, interrotto bruscamente ormai un mese e mezzo fa. La squadra non vince dal 5 settembre, dai sogni d’Europa si è tornati a guardare le zone basse della classifica. Udinese e Milan i prossimi appuntamenti che attendono la banda di Juric, saranno due test complicatissimi per il momento brillante che stanno attraversando i friulani e per la forza dei rossoneri campioni d’Italia in carica. Juric vuole ritrovare il suo Toro, la goleada contro il Cittadella è anche un modo per vedere con maggiore ottimismo i prossimi impegni: al momento i granata sono il secondo peggior attacco di tutta la A, peggio ha fatto soltanto la Sampdoria. Servono cinismo e qualità nell’ultimo passaggio, è questo che ancora divide Juric e la piena soddisfazione sul suo gioco.