Il Toro non è ancora salvo, i giocatori se lo mettano in testa
Dopo il successo contro il Genoa il tecnico del Torino Moreno Longo aveva avvisato che la salvezza sarebbe stata raggiunta solamente con l'ausilio della matematica. Ed a prescindere dalla tenuta atletica che ieri è certamente venuta a mancare (non sono scuse ma pura verità il fatto che, giocando ogni tre giorni, uno in più di riposo faccia una differenza colossale), ciò che preoccupa è il continuo vagheggiare a tratti da parte di alcuni calciatori che con le loro azioni indirizzano gioco forza le partite. La dormita in simbiosi di Nkoulou e Lyanco in occasione della prima rete viola è da censura, la stessa di Meite che dopo aver stoppato male un pallone si è totalmente disinteressato dell'azione per un secondo buono, quanto basta per risultare ormai al di fuori da un possibile recupero.
Ad eccezione di queste due "perle" a cui purtroppo ci stiamo abituando, va detto che la Fiorentina non ha costruito più del Torino, ma certi errori sono troppo determinanti, e ripetutamente costano punti importanti ad una stagione che ormai non smette più di deragliare. La salvezza non è raggiunta, serve massima concentrazione, a partire da mercoledì.
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