Il Torino tra campionato quasi archiviato, ma con in palio ancora l’8° posto, e il futuro

01.05.2023 10:00 di  Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Cairo e Vagnati
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Cairo e Vagnati
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A sei giornate dalla fine per il Torino il campionato è quasi archiviato. Infatti, la sconfitta con l’Atalanta ha messo definitivamente la parola fine sul 7° posto e sugli eventuali preliminari di Conference League. I bergamaschi che lo occupano attualmente hanno 13 punti in più (55) e restandone 18 in palio con altre 4 squadre in mezzo, Sassuolo (43), Monza (44), Fiorentina e Bologna (45), e con l’Udinese che ne ha 42 come i granata è irragionevole pensare a una rimonta. Resta invece aperto il discorso per l’8° posto. Utile per evitare d’iniziare a disputare la prossima Coppa Italia nei giorni intorno a Ferragosto e quindi dare ufficialmente il via alla stagione dalla 1ª  di campionato, il 20 agosto, e avere, ma solo nel caso in cui la Juventus non fosse ammessa alle coppe internazionali a seguito di questioni giudiziarie, la possibilità di rientrare dalla porta sul retro nel discorso preliminari di Conference, come avvenne nell’estate del 2019.

Per il Torino quindi è d’obbligo puntare all’8° posto, anche se a ripensare a ciò che successe nell’annata 2019-2020 quando i granata passarono dal disputare i preliminari d’Europa League al rischio di retrocedere,  rischio che si trascinò anche nel campionato successivo, potrebbe indurre a pensare che sarebbe molto meglio evitare. Però comunque provarci e d’obbligo, se mai la dirigenza granata facesse tesoro degli errori commessi in quel mercato estivo, per conferme chiedere a Mazzarri, con la squadra che non fu sufficientemente rafforzata prima delle due gare di spareggio (andata 22/8 e ritorno 29/8) con il Wolverhampton e non lo fu neppure dopo poiché a gennaio non fu preso nessuno. In quell’estate ci fu la cessione di Niang (30/5), arrivarono Djidji (7/6) e Aina (11/6), fu contro riscattato Bonifazi (20/6), fu rinnovato il contratto a Rosati (21/6) seguito dall’addio del direttore sportivo Petrachi (25/6) e messo al suo posto Bava (28/6), prolungarono i contratti a Segre (13/7) e Lyanco (26/7), poi le altre cessioni di Damascan (17/7), Boyé (2/8) e Segre (23/8). A sogni europei infranti e con il caso N’Koulou esploso arrivarono Laxalt (1/8), Ujkani e Verdi (2/9).

E’ indubbio che il mercato estivo dovrebbe cambiare di molto se il Torino dovesse giocare i preliminari di Conference League, ma non va dimenticato che a prescindere da questo la squadra ha bisogno di essere rafforzata e lo dimostrano gli alti e bassi di questa stagione. Tanti oltretutto sono i giocatori fra quelli in scadenza di contratto, Djidji,  Aina, Karamoh, ha però un’opzione per le due prossime stagioni, Gemello e Adopo, e in prestito senza alcun obbligo di riscatto, Lazaro, Miranchuk, Vlasic, Gravillon e Vieira. In più Berisha, che è fuori rosa, andrà via e altri club hanno puntato Schuurs, Ricci, Singo e Buongiorno.
Nel pre partita con l’Atalanta il direttore tecnico granata Davide Vagnati parlando ai microfoni di Sky Sport ha detto: "Ci sono ancora 7 gare che sono tante, ma è innegabile che un'idea ce la siamo fatta, perché oltre alle partite ci sono gli allenamenti quotidiani, in cui noi siamo sempre presenti per vedere il comportamento e la professionalità dei giocatori. In questo siamo stati bravi e fortunati ad avere scelto i ragazzi giusti. Queste ultime partite sicuramente ci daranno altre risposte". Le voci di mercato svolazzano già. Vagnati il 18 aprile era in Turchia per vedere all’opera il difensore del Karagumruk Rayyan Baniya, sabato 29, riporta Tuttosport, un emissario del direttore tecnico Vagnari era allo stadio Veltins-Arena di Gelsenkirchen per assistere al match fra Schalke 04 e  Werder Brema in modo da osservare da vicino i trequartisti Drexler (32 anni) e Zalazar (23) e l’attaccante Ducksch (29).
Non manca di certo il lavoro per Vaganti e i suoi collaboratori, ma cosa potranno fare dipenderà totalmente dal budget che metterà loro a disposizione il presidente Cairo. E poi c’è sempre da vedere se Juric resterà ad allenare il Torino.