Il Torino riapre la gara nella ripresa ma alla fine perde con la Roma

Ai gol di Zaniolo e Kolarov rispondono Rincon e Ansaldi e poi decide il match la rete di El Shaarawy. Nel Torino hanno pesato le assenze, ma è anche mancata un po’ di convinzione.
19.01.2019 20:04 di Elena Rossin   Vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Andrea Belotti
© foto di Federico Gaetano
Andrea Belotti

Non è iniziato bene l’anno del Torino dopo la sconfitta con eliminazione in Coppa Italia da parte della Fiorentina oggi è anche arrivata la prima battuta d’arresto in trasferta ad opera della Roma. Squadre rimaneggiate per infortuni, De Rossi, Juan Jesus, Perotti, Florenzi, Mirante e Riccardi nella Roma e Baselli e Moretti nel Torino, e anche squalifiche, Izzo e Meïté tra le fila dei granata. Mazzarri si è affidato a Lyanco per sostituire Izzo e ha utilizzato Ansaldi a centrocampo con De Silvestri e Aina sulle fasce, mentre in attacco ha optato per Falque e Parigini a supporto di Belotti. De Francesco ha confermato Karsdorp in difesa e preferito Lorenzo Pellegrini a Nzonzi a centrocampo e in attacco ha messo Under, Zaniolo e Kluivert alle spalle di Dzeko.

Il Torino era partito bene attaccando e creando un’occasione da gol con Falque che ha sfruttato uno scontro tra Fazio e Kolarov e di testa in area ha provato a spedire la palla in rete, ma non ha inquadrato la porta (3’). I granata, però, sono riusciti ad essere propositivi solo fino al gol della Roma poi hanno faticato ad uscire dalla propria metà campo almeno fino al termine del primo tempo quando Falque si è visto impedire il gol dal palo (47’). I giallorossi hanno un po’ patito la pressione del Torino e l’uscita per un problema muscolare al quadricipite della coscia sinistra di Under (6’) sostituito da El Shaarawy (il “Faraone” è andato a sinistra mentre Kluivert si è spostato a destra), ma sono comunque andati in vantaggio e da quel momento hanno avuto il controllo del gioco. In occasione del grande gol di Zaniolo – punizione di Kolarov sul secondo palo, Fazio dalla linea di fondo dà all’indietro per Zaniolo che calcia a botta sicura di prima intenzione, Sirigu respinge, c’è un tocco di Aina e la palla torna a Zaniolo che da terra arpiona la sfera con il destro, si gira e calcia col sinistro sotto la traversa – Mazzarri si è molto arrabbiato perché Fazio non è stato controllato da nessuno, doveva farlo De Silvestri, e poi anche Zaniolo ha potuto indisturbato segnare (15’). Passata in vantaggio la Roma ha preso coscienza dei propri mezzi: ha perso meno palloni in uscita per troppa frenesia, ha messo in difficoltà il Torino con le incursioni di Zaniolo, che sa come attaccare lo spazio e ha costretto Rincon a marcarlo praticamente a uomo, e ha manovrato in velocità sfruttando i cambi di gioco. Anche in occasione del raddoppio dei giallorossi il Torino in fase difensiva avrebbe potuto fare meglio. Filtrante di Karsdorp per El Shaarawy che ha  costretto Sirigu a metterlo giù così dal dischetto Kolarov spiazzando il portiere granata ha portato a due le reti di vantaggio (34’). La Roma ha continuato a macinare gioco ed è andata vicino a chiudere la partita un paio di volte. Inserimento di Kluivert, ma il suo diagonale prima è rimpallato e poi parato da Sirigu (42’). In ripartenza Kolarov ha scodellato in area un bel cross, però, El Shaarawy ha visto la palla all’ultimo e non è riuscito da due passi a mandarla in rete (46’).

Nella ripresa la Roma ha avuto subito un’occasione per segnare il terzo gol, ma su cross di Kolarov Lyanco e Djidji non hanno intercettato il pallone e Dzeko a due metri da Sirigu incredibilmente non ha colpito bene tirando sul portiere (48’). Il Torino dopo lo spavento ha prontamente reagito con Aina che in velocità ha superato Cristante e scodellato un tiro-cross che è passato tra la porta e De Silvestri (50’). A riaprire la partita è stato Rincon che si è fiondato su un tiro di Belotti ribattuto da Fazio e dal limite dell’area d’interno con il destro ha piazzato la palla nell’angolino (51’). In area Džeko, dopo aver ricevuto da Kluivert, ha appoggiato su Zaniolo, che non era in una posizione ottimale e il suo tiro è stato deviato (53’). La Roma è meno compatta, mentre il Torino è più determinato e sfrutta le ripartenze. Karsdrop lascia troppo spazio a Aina e Zaniolo con il tempo cala. Mazzarri alla ricerca del pareggio ha allora deciso di togliere Falque che non ha mai trovato la giusta posizione e mandare in campo Zaza (55’), il Torino così è passato al 3-4-1-2. Da uno scontro fra Zaza e Fazio è scaturita la punizione che per poco non ha portato in parità il Torino: Ansaldi ha indirizzato il tiro che è andato pochissimo oltre il palo (64’). Proteste della Roma per un presunto fallo di mano in area di Lyanco, ma l’arbitro ha detto che ha visto che la palla è stata presa con la spalla (66’). Ansaldi alla seconda occasione ha corretto la mira e con una conclusione da fuori, dopo una respinta di testa di Manolas, ha fatto pareggiare i suoi (67’). Di Francesco è allora corso ai ripari e ha inserito Schick per Kluivert allargando Zaniolo a destra e mettendo il ceco a far coppia con Dzeco (72’). Ancora una volta il Torino non è stato attento in fase difensiva e Lorenzo Pellegrini ha approfittato di un corridoio lasciato libero da Lyanco e De Silvestri e ha servito El Shaarawy che in area di prima intenzione ha battuto Sirigu (73’) riportando in vantaggio la Roma. Il Torino non ha intenzione di perdere e ha continuato ad attaccare. Belotti ha protestato per essere stato atterrato in area da Fazio e Olsen, ma per l’arbitro non era rigore (74’). Mazzarri intanto ha sostituito Parigini con Edera (75’). I padroni di casa hanno provato a chiudere il match con Dzeko che da posizione defilata non è riuscito a sorprendere Sirigu che gli ha chiuso lo specchio della porta e ha respinto (76’). Come ultima mossa Di Francesco ha mandato in campo Santon per Karsdorp (80’) e Mazzarri ha risposto con la sostituzione di Lyanco da parte di Berenguer così Edera e lo spagnolo sono andati a fare gli esterni di centrocampo nel 4-4-2. La partita è ternata con un’occasione per parte. Cross morbido di Berenger per Belotti che in spaccata ha, però, concluso male mandando la palla lontano dall’incrocio dei pali (84’). In pieno recupero la Roma dopo una respinta di Sirigu su tiro di Schick ha segnato con Kolarov, ma il giallorosso era in fuori gioco così il gol non è stato convalidato (92’).

La partita ha stabilito che Roma e Torino continuano ad avere i soliti difetti. I giallorossi si sono complicati da soli la vita non gestendo bene il doppio vantaggio ottenuto nel primo tempo, ma comunque con caparbietà hanno cercato e ottenuto la rete della vittoria, pero, deve essere più attenta in certe situazioni difensive perché non sempre arriva la palla che fa vincere la partita. Dzeko non ha ancora ritrovato la via del gol, mentre Zaniolo si è confermato un giovane di grande qualità, anche se alla distanza è calato.
Il Torino come dice Mazzarri è “ingenuo” tutte le volte che subisce gol e quando deve farlo soprattutto con i suoi attaccanti non ci riesce. Le tante assenze hanno pesto, ma non può essere un alibi quando si sprecano occasioni importanti per segnare. Per lottare fino alla fine per l’Europa League le “ingenuità” vano bandite e gli attaccanti devono segnare e un centrocampista di qualità serve e non prenderlo stante il mercato in peno svolgimento rimandando l’arrivo all’estate rischia di essere un boomerang molto doloroso. Il Parma ha battuto l’Udinese e ha scavalcato in classifica il Torino e domani ci potrebbero essere distacchi superiori dai posti che portano in Europa. Il trend negativo di inizio anno va subito invertito già a partire dalla prossima gara in casa con l’Inter, anche se i nerazzurri sono in lotta per la Champions altrimenti è inutile dire che giocando come si sa si può affrontare chiunque: bisogna farlo!