Il Torino, pur in emergenza, con l’Atalanta non deve perdere il treno

La classifica e il calendario potrebbero rendere questo turno favorevole o indigesto, ma in primis dovranno essere i granata a non complicarsi la vita da soli.
24.01.2020 10:30 di Elena Rossin   Vedi letture
Fonte: Elena Rossin
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Il Torino, pur in emergenza, con l’Atalanta non deve perdere il treno

Chissà se i granata considerano nella loro testa l’Atalanta una big oppure no? Già perché questo potrebbe fare la differenza visto che tendenzialmente quando la squadra di Mazzarri affronta una big dà il meglio di sé, mentre quando di fronte ha un avversario alla portata o peggio ancora una cosiddetta “piccola” di solito sfodera una prestazione non all’altezza e finisce per lasciare punti per strada, come già fatto troppe volte in questo campionato.

Per quanto ha fatto negli ultimi anni l’Atalanta, malgrado non abbia il budget da big, è riuscita a diventarlo una big, infatti, nelle ultime tre stagioni in campionato è arrivata, quarta, settima e terza, ha disputato un ottavo, una semifinale e una finale di Coppa Italia e sedicesimi e play-off d’Europa League. E adesso è quinta in classifica, è uscita agli ottavi dalla Coppa Italia per mano della Fiorentina e disputerà gli ottavi di Champions League con il Valencia. Non sarà una top, ma ha fatto decisamente meglio del Torino. E per i granata non c'è bisogno di ricordare cosa sono riusciti a fare in questi ultimi tre anni.

Domani sera il Torino non si presenterà al meglio perché oltre agli squalificati Rincon e Aina deve fare i conti con gli infortunati Baselli, Zaza e Ansaldi che nella migliore delle ipotesi potrà essere convocato, ma se anche sarà così, avendo accelerato il recupero dalla distrazione di basso grado al gemello mediale destro che lo tiene fuori da diciassette giorni, è improbabile che possa giocare titolare e al più potrà subentrare a gara in corso. Nella speranza che a nessun altro giocatore accada qualche cosa. Nell’Atalanta l’unico acciaccato è Castagne per cui Gasperini potrà scegliere chi schierare senza troppi condizionamenti.

La classifica* e il calendario** dicono che questo turno di campionato potrebbe essere favorevole o indigesto al Torino e in primis tutto dipenderà da che cosa faranno i granata con l’Atalanta, ma anche il Milan, il Parma, il Verona, il Napoli, il Bologna, la Fiorentina e l’Udinese con le rispettive avversarie. Infatti, il Torino potrebbe migliorare la sua posizione in graduatoria oppure peggiorarla. E in questo caso perderebbe un altro treno per restare in lotta per il sesto posto e più si avanza nella stagione e più i treni diradano. Meglio, quindi, considerare l’Atalanta una big, ma non farlo solo a parole dicendo che sarà una partita difficilissima o che se il Torino gioca come sa allora può mettere in difficoltà chiunque. E’ evidente che se non si commettono errori per l’avversario diventa più dura, così come la partita è difficilissima, soprattutto, se da soli la si complica.

*Classifica: Juventus 51; Inter 47; Lazio 45~; Roma 38; Atalanta 35; Cagliari 30; Parma e Milan 28; Torino 27; Verona 26~; Napoli,  Bologna, Fiorentina e Udinese 24; Sassuolo 22; Sampdoria 19; Lecce 16; Spal e Brescia 15; Genoa 14
~ una partita in meno

**21ª giornata: oggi ore 20,45 Brescia-Milan. Domani: ore 15 Spal-Bologna, ore 18 Fiorentina-Genoa e ore 20,45 Torino-Atalanta. Domenica: ore 12,30 Inter-Cagliari; ore 15  Verona-Lecce,  Parma-Udinese e Sampdoria-Sassuolo; ore 18 Roma-Lazio; ore 20,45 Napoli-Juventus.