Il Torino è saldamente con Juric come dimostrano le lacrime di Zapata e se qualche giocatore non lo segue è un suo problema

05.12.2023 10:30 di Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Ivan Juric
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Ivan Juric
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Con l’Atalanta il Torino ha fatto una partita che può definirsi perfetta preparata da mister Juric senza tralasciare nulla e con i giocatori che hanno eseguito bene tutto ciò che era stato studiato. Il mister da settimane continuava a ripetere che la squadra era in crescita e che vedeva i suoi ragazzi con l’atteggiamento giusto in allenamento e con tanti che stavano migliorando, anche se poi per un motivo o per l’altro non sempre in partita le cose andavano per il meglio. In tanti anche tra i tifosi non la pensavano così e c’era chi persino si augurava che l’allenatore fosse esonerato e i leoni da tastiera sui social beceramente lo insultavano dandogli dello zingaro per le sue origini slave e lo accusavano di litigare con i giocatori a causa, a detta loro, del suo caratteraccio. Effettivamente con qualcuno ha avuto divergenze d’opinione, ma se in allenamento e in partita non c’è il massimo impegno e non si rispettano le consegne è compito di un allenatore intervenire e se gli episodi si reiterano anche punire lasciando in panchina chi non fa il suo oppure non convocandolo. Ma per i più la colpa era di Juric e già avevano dimenticato quanto ha lottato per risollevare il Torino dopo due annate con retrocessioni scongiurate nelle ultime partite e quanti problemi ha dovuto risolvere con il suo staff anche per migliorare il Filadelfia. Non parliamo poi delle squadre smantellate, del dover battere i pugni per ottenere i giocatori che gli servivano che finivano sempre per arrivare a fine mercato e neppure tutti. Juric non sarà il miglior allenatore del mondo, ma di certo per il Toro ha fatto e sta facendo rispettando e onorando lo spirito granata e tentando di tutto per portare la squadra in Europa, anche se è veramente difficile.

Che il Torino potesse battere l’Atalanta per tre a zero forse nessuno lo immaginava e magari neppure Juric sperava tanto, ma per una volta tutto è andato per il verso giusto persino il Var ha concesso un rigore al Torino, il primo a favore in questa stagione e finalmente entrambi gli attaccanti sono andati in gol: Zapata con una doppietta e Sanabria segnando su calcio di rigore. Non sempre andrà così e ci saranno altre partite complicate e con risultati non positivi, ma ora serve che il Torino si confermi nelle prossime partite con Frosinone, Empoli e Udinese in modo poi da affrontare le ultime due gare del girone d’andata con Fiorentina e Napoli, dove il tasso tecnico degli avversari  sarà superiore, con una fiducia nei propri mezzi consolidata.

Emblema della vittoria, della prestazione del Torino e dell’importanza di Juric per la maggior parte dei giocatori sono state le lacrime e le parole di Zapata a fine partita. "Era importante questa vittoria. Abbiamo segnato noi attaccanti, serve per prendere fiducia - ha detto l'ex dell’Atalanta ai microfoni di Sky -. Questa partita ce la meritavamo perché magari contro Monza e Bologna abbiamo fatto buone partite, però non siamo stati ripagati dai punti, sempre per errori nostri. Ripartiamo da questa gara per proseguire la stagione nella maniera migliore". E poi quando gli hanno chiesto se quello con l'Atalanta fosse il Torino che giocatori e allenatore hanno in testa ha detto: "Anche quello di prima lo era. Oggi abbiamo accettato l'uno contro uno, sapevamo che la partita era questa. Abbiamo fatto tutti bene, complimenti ai ragazzi perché l'Atalanta è una grandissima squadra. Questa vittoria è meritata. Ripartiamo da qui, piano piano costruiamo il campionato che vogliamo fare. Ci siamo trovati molto bene in campo, anche quando ci sono stati momenti di sofferenza perché li abbiamo superati tutti insieme". E poi il colombiano si è commosso: "L'abbraccio con Juric? Sto ripagando l'amore che mi ha dato da quando sono arrivato. So che ha molta fiducia in me. Sto ripagando tutti quanti per l'amore che mi hanno dimostrato fin dal mio arrivo".
Ecco chi pensa che Juric non sappia gestire i giocatori non tenendo conto che se li critica lo fa per stimolarli a dare il meglio e quei calciatori che pensano di aver ragione e si comportano come vogliono scordando quante volte sono stati difesi pubblicamente dal mister, anche quando non lo meritavano, e quante volte lui ha dato loro occasioni per cambiare provino un po’ a riflettere su ciò che ha detto Zapata e anche su molto altro.