Il Torino è in ascesa c’è ma i veri test saranno le prossime tre partite

Sampdoria e soprattutto Juventus e Napoli diranno se i granata hanno imboccato la strada giusta per fare il salto di qualità nella prossima stagione.
25.04.2017 07:00 di  Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Il Torino è in ascesa c’è ma i veri test saranno le prossime tre partite
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© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews

Sarà la nuova posizione di Ljajic e il conseguente cambio di modulo. Sarà che a furia di battere il chiodo Mihajlovic è riuscito a smuovere qualche cosa nella testa dei suoi giocatori. Sarà che nei calciatori granata è scattato un po’ d’orgoglio che li ha portati a darsi una svegliata. Sarà che si è giunti quasi alla fine del campionato e troppe squadre non hanno più nulla da chiedere e nulla da temere. Sarà quel che sarà fatto sta che il Torino è da cinque giornate che non perde, ha vinto le ultime due trasferte ed è riuscito a mettersi in pari fra gol fatti e subiti nel girone di ritorno, ventisette. Quest’ultimo dato in assoluto, riferendosi all’intero campionato, è in attivo nonostante i cinquantaquattro gol subiti perché le reti realizzate sono sessantatré, ma se si guarda solo il girone di ritorno era dalla sesta giornata, Roma-Torino, che il saldo risultava negativo e questo ha avuto ripercussioni anche sui punti conquistati, infatti, dopo quattordici partite nel girone d’andata i granata ne avevano venticinque mentre in quello di ritorno diciannove, ben sei in meno. Ma come detto, grazie al filotto di cinque partite senza sconfitte la squadra di Mihajlovic sta tirandosi su.

In prospettiva futura è importante che quest’ascesa continui e non subisca battute d’arresto e le prossime tre partite con Sampdoria in casa, Juventus in trasferta e Napoli di nuovo fra le mura amiche saranno test fondamentali. Gli avversari rispetto agli ultimi affrontati, Udinese, Cagliari, Crotone e Chievo, sono più forti per non dire fortissimi come Juventus e Napoli, quindi, se il Torino riuscirà a disputare partite non solo convincenti sul piano del gioco, ma anche fruttifere su quello dei punti allora il lavoro fin qui svolto sarà la solida base, che dovrà poi essere confermata nelle ultime due gare con Genoa e Sassuolo, sulla quale costruire la prossima stagione. Concludere bene il campionato vorrebbe anche dire raggiungere l’obiettivo di fare più dei ventinove punti del girone d’andata e magari superare il record dell’era Cairo di cinquantasette e come ciliegina sulla torta potrebbe arrivare il primo posto in classifica marcatori di Belotti. Tutto questo lenirebbe il dispiacere di non essere approdati in Europa League e imporrebbe alla società nel mercato estivo di prodigarsi a non cedere i giocatori migliori e prendere i doverosi rinforzi, un difensore centrale, almeno un centrocampista e una punta di grande qualità, di risolvere la questione portiere senza scommesse o azzardi e di non lesinare sulle alternative per il ruolo di esterni.