Il Torino è alla ricerca del migliore assetto in difesa per subire meno gol

Gli infortuni di De Silvestri e Barreca hanno complicato i piani di Miahjlovic per rendere la difesa più solida. N’Koulou e Lyanco si sono dimostrati all’altezza.
 di Elena Rossin  articolo letto 2423 volte
Fonte: Elena Rossin
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Il Torino è alla ricerca del migliore assetto in difesa per subire meno gol

Con gli undici gol subiti nelle prime sette giornate di questa stagione, solo con il Sassuolo in casa e il Benevento in trasferta il Torino ha mantenuto la sua porta inviolata, i granata sono la dodicesima difesa del campionato. Dato parziale finché si vuole poiché non si è ancora arrivati neppure a un quarto del torneo, ma comunque significativo tenuto conto che il subire troppe reti è stato l’anno scorso il tallone d’Achille della squadra di Mihajlovic. Questo problema, perché di problema si tratta, va risolto al più presto altrimenti diventerebbe concreto il rischio di veder sfumare prima o poi l’accesso all’Europa League, come avvenne nella passata stagione.

In porta è arrivato Sirigu, affiancato dal ritorno di Ichazo e da Milinkovic-Savic, ma anche fra i difensori ci sono stati molti cambi, infatti, rispetto al campionato passato ci sono ben cinque nuovi giocatori, Ansaldi, Bonifazi, Burdisso, Lyanco e N’Koulou, e della passata rosa ne sono rimasti solo quattro, De Silvestri, Moretti, Molinaro e Barreca. Se non proprio una rivoluzione, quasi. Già questo è indicativo di come l’allenatore e la società abbiano provato a trovare soluzioni cambiando gli elementi. Finora i risultati sono stati inferiori alle aspettative perché se anche si sottraggono i quattro gol subiti nella partita con la Juventus, sette in sei giornate sono comunque troppi, soprattutto, se si considera che gli avversari affrontati erano tutti alla portata del Torino.

Mihajlovic sta cercando l’assetto migliore in difesa. Fermo restando Sirigu in porta l’unico altro giocatore che ha sempre giocato è stato N’Koulou, gli altri, chi più chi meno, sono sempre cambiati e alcuni come il giovane Bonifazi e il più esperto Burdisso, preso per fare da “chioccia” appunto ai più giovani e per avere un valido sostituto in caso di necessità, non sono ancora mai stati utilizzati. De Silvestri, anche per l’addio di Zappacosta, ha quasi sempre giocato nel suo ruolo di competenza di terzino destro a parte nella gara con l’Udinese, turno infrasettimanale, ed essere uscito anzitempo (20’) per una forte contusione al bacino nella gara con il Verona. Sull’altra corsia a sinistra Molinaro e Barreca sembravano dividersi il ruolo di terzino fino a quando Barreca non ha accusato dolori a causa di un’infiammazione alla regione adduttoria dell’arto inferiore destro. Così ora tocca a Molinaro con Ansaldi che si dividerà fra destra, fino a quando De Silvestri non sarà guarito, e sinistra per dare modo a Molinaro di rifiatare se Barreca non sarà disponibile. In mezzo alla difesa, a parte N’Koulou, nelle prime quattro giornate ha giocato Moretti e poi nelle successive tre il giovane Lyanco, che ha dato prova anche nel derby di essere pronto per la serie A.

Un assetto difensivo stabile il Torino non l’ha ancora trovato, anche a causa degli infortuni, non esiste una regola che dica che in difesa debbano giocare sempre gli stessi, ma di solito se il reparto dà garanzie di affidabilità gli allenatori tendono a non cambiare gli interpreti. Mihajlovic e il suo staff stanno lavorando per far subire il minor numero possibile di gol alla squadra. Già a Crotone domenica pomeriggio si vedrà se certe disattenzioni dei singoli e del reparto sono state eliminate o almeno stanno per esserlo. La squadra di Davide Nicola è alla portata dei granata che devono tornare, dopo il mezzo passo falso casalingo con il Verona, da questa trasferta con i tre punti per continuare a rimaner sul treno che porta in Europa.