Il Torino anche con il Friburgo non ha convinto appieno e Mihajlovic chiede tre altri rinforzi

Alla rete di Schuster a fine primo tempo hanno risposto a inizio ripresa Falque e Belotti. Torino poco brillante nei muscoli e nelle idee nel primo tempo, meglio nella ripresa.
07.08.2017 07:30 di Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Il Torino anche con il Friburgo non ha convinto appieno e Mihajlovic chiede tre altri rinforzi
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Terza e ultima amichevole internazionale per il Torino che ieri ha affrontato il Friburgo battendolo per due a uno, ma faticando un po’ troppo nel primo tempo. Alla squadra di Mihajlovic va dato atto di essere riuscita nelle ripresa a ribaltare il risultato e ha come scusante che rispetto ai tedeschi è meno avanti nella preparazione, però, pur tenendo conto di tutto questo non si può ignorare che manca di qualche elemento che le possa far fare il proverbiale salto di qualità. Il Friburgo, che milita in Bundesliga e lo scorso campionato arrivò settimo ed è stato appena eliminato dall’Europa League dagli sloveni del NK Domzale nel terzo turno preliminare, ha rappresentato un tasso di difficoltà superiore per gli uomini di Mihajlovic rispetto alla scorsa amichevole con l’Huddersfield Town, che dopo quarantacinque anni è tornato in Premier League. Lo stesso allenatore del Torino a fine partita ha spiegato che ai suoi è mancata brillantezza perché non è ancora iniziata la fase di lavoro che porta i muscoli a non essere più imballati a causa dei carichi tipici della preparazione pre-campionato. Però nel primo tempo il Torino si è fatto troppo schiacciare nella propria metà campo non riuscendo a costruire la manovra e non sfruttando le caratteristiche dei suoi uomini migliori tutti presenti in campo. Oltretutto il gol subito poteva essere evitato con un po’ più d’attenzione. In tribuna ad assistere al match c’era anche il Ct della Nazionale albanese Christian Panucci.

Mihajlovic per questo test ha schierato quella che può essere considerata la formazione titolare o quasi. Sirigu, Zappacosta, Bonifazi, Moretti, Barreca, Acquah, Baselli, Falque, Ljajic, Berenguer e Belotti. Osservato speciale Berenguer che nelle passate amichevoli ha avuto qualche difficoltà, dovuta al fatto che è arrivato da poco, ma anche che non è ancora pienamente entrato negli schemi di gioco forse perché non ha del tutto capito che cosa vuole da lui il mister. Anche con il Friburgo lo spagnolo è apparso un po’ troppo avulso dalla concezione del calcio di Mihajlovic e quando ha provato a incidere è apparso un po’ troppo precipitoso. Il match non ha fatto tempo a iniziare che Acquah si è fatto ammonire per un fallo su Sierro a centrocampo (2’). I tedeschi sono partiti subito all’attacco schiacciando i granata nella propria area, a mettersi in evidenza Bonifazi che è stato attento a respingere i palloni che arrivano dalle sue parti. Il Torino quando ha preso l’iniziativa è riuscito a rendersi pericoloso. Prima con Zappacosta e Falque che però non hanno trovano nessun compagno pronto a raccogliere l’invitante cross che taglia tutta l’area (4’) e poi con Berenguer che per un soffio in scivolata non è arrivato a spingere la palla in porta su cross di Zappacosta (5’). Il Friburgo pur rallentando un po’ il ritmo, dopo la partenza sprint, è stato più propositivo ed è riuscito a spingere con maggiore forza i tentativi d’incursione dei granata. Un errore di Berenguer è stato sfruttato subito dai padroni di casa che hanno lanciato Kleindienst che e tu per tu con Sirigu in uscita ha provato il pallonetto, ma Moretti sulla linea di testa provvidenzialmente ha allontanato (17’). La squadra di Mihajlovic ha fatto poco movimento senza palla e questo non le ha permesso di trovare i giusti spazi per manovrare. Ci è riuscita solo a sprazzi quando con Moretti ha cercato di servire Ljajic, ma il serbo non ci è arrivato per un nonnulla (25’) e poi con Falque che ha innescato Belotti, ma sul suo cross Ljajic non è arrivato a spedire la palla in porta (27’). Un punizione dai trenta metri di Ljajic per un fallo subito è terminata sul fondo (31’). La difesa del Torino si è salvata in angolo su un tiro di Kleindienst (32’). Belotti innesca il tubo e da solo arriva nell’area avversaria, ma Sierro lo blocca anche perché il “Gallo” si è allungato un po’ troppo il pallone (33’). Brividi per il Torino quando su tiro di punizione la palla ha sfiorato il palo finendo sul fondo (37’). Il risultato è stato sbloccato da Schuster che con una sassata dalla distanza ha beffato Sirigu reo di essersi tuffato con un attimo di ritardo (41’) e poco dopo i tedeschi avrebbero potuto raddoppiare con un’altra conclusione dalla distanza (43’). L’arbitro ha chiesto l’aiuto del Var (Video Assistant Referee) per capire se Bonifazi, intervenuto in area su un attaccante, fosse reo di un fallo da rigore, ma la tecnologia ha risposto di no (44’).
Il primo tempo si è concluso con il vantaggio meritato del Friburgo per ciò che si era visto in campo.

Nella ripresa Mihajlovic ha mandato in campo Benassi al posto di Berenguer, utilizzandolo come era già accaduto nell’Under 21 e non nella sua posizione in mediana. Il ripasso dei concette di gioco fatto dal mister nell’intervallo ha dato i suoi frutti, infatti, Baselli ha messo pressione al Friburgo che con un retropassaggio un po’ avventato ha finito per servire Ljajic che ha provato il tiro dalla distanza senza sorprendere il portiere che ha respinto, ma è stato lesto Falque ad approfittarne e a insaccare (2’).  Subito il raddoppio di Belotti che ha deviato con la punta del piede il pallone proveniente dal calcio d’angolo (4’). Benassi era sulla linea, ma non è intervenuto e così  anche in questo caso l’arbitro, che in un primo momento aveva annullato la rete, ha consultato il Var che ha sancito che il “Gallo” non era in fuorigioco. Portatosi in vantaggio il Torino ha preso coscienza di sé e, forse anche per un po’ di calo del Friburgo, ha prestato maggiore attenzione in fase difensiva. Una conclusione dalla distanza di Sierro è finita altissima (11’). Un angolo battuto da Schuster ha creato una mischia in area e Benassi ha spazzato (14’). Un tiro cross di Kath si è perso sul fondo (16’). Sirigu ha sventato una conclusione dalla distanza di Schuster salvandosi in angolo (19’). Sono iniziate poi le sostituzioni da una e dall’altra parte, sia singole sia multiple, e questo ha frammentato il gioco e lo ha reso meno interessante, anche perché i ritmi sono calati. Mihajlovic ha mandato tutti in campo tranne Parigini e Aramu.
L’amichevole è finita due a uno per il Torino che ha sì ribaltato il risultato e ha affrontato un avversario che in più occasioni l’ha buttata sulla fisicità e irruenza, ma il fatto che alla fine della partita Mihajlovic abbia ribadito che servono ancora tre rinforzi: un centrocampista, un esterno d’attacco e un vice Belotti vorrà pur dire qualche cosa. Anche il fatto che la staigone inizierà con la coppia dei difensori centrali dell’anno scorso, Rossettini e Moretti, perché sono al momento più affidabili vuole dire che ci vorrà del tempo per vedere il neo acquisto N’Koulou, Bonifazi e anche Lyanco in campo, quest’ultimo anche perché sarà operato alle tonsille e non sarà a disposizione per un po’. E sul come vede Benassi il mister è stato chiaro “E’ un giocatore jolly, tipo Soriano che nella Sampdoria poteva ricoprire diversi ruoli. Vedo un po’ difficile il suo utilizzo giocando a due, lo può fare ma dipende la lui. Se si mette a disposizione ha le qualità”. Per quel che riguarda gli altri giovani hanno bisogno di farsi le ossa altrove come già sottolineato da Mihajlovic al termine del ritiro a Bormio. Urge che la società intervenga sul mercato e con giocatori all’altezza dell’obiettivo Europa League.             

Friburgo (4-4-2): Gikiewicz; Igniovski, Stanko, Kempf, Kubler; Kleindienst, Sierro, Schuster, Kath; Haberer, Kapustka.

A disposizione: Klandt, Lienhart, Soyuncu, Abrashi, Niederlechner, Frantz, Stenzel, Petersen, Hofler, Gunter, Drager.

Allenatore: Christian Streich.

Torino (4-2-3-1): Sirigu, Zappacosta, Bonifazi, Moretti, Barreca, Acquah, Baselli, Falque, Ljajic, Berenguer, Belotti.

A disposizione: Milinkovic-Savic. Ichazo, De Silvestri, Rossettini, Molinaro, Avelar, Benassi, Obi, Lukic, Gustafson, Aramu, Edera, Parigini, De Luca.

Allenatore: Sinisa Mihajlovic.

Arbitro: Schmidt (Germania)

Reti 1° tempo: 41’ Schuster (F). 2° tempo: 2’ Falque (T), 4’ Belotti (T).