Il Torino al cospetto del Sassuolo con D’Aversa che probabilmente alla fine sarà congedato e l’orgoglio da tirar fuori

Il Torino al cospetto del Sassuolo con D’Aversa che probabilmente alla fine sarà congedato e l’orgoglio da tirar fuoriTUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 11:00Primo Piano
di Elena Rossin
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Ormai il campionato del Torino è archiviato dopo la salvezza raggiunta, ma resta da terminare con dignità che è già in buona parte mancata nelle ultime uscite con la Cremonese, per un’ora con l’Inter e soprattutto con l’Udinese per cui la partita di questa sera con il Sassuolo è cruciale. C’è però un problema che va oltre l’onorare il campionato senza pensare che non ci sono obiettivi di classifica, che poi ci sarà il Mondiale per chi ci andrà e che per alcuni giocatori l’avventura in granata non continuerà. Chi per fine contratto, chi perché non sarà riscattato, chi perché sarà ceduto per fare cassa e magari qualcuno vorrà andarsene per cercare maggiori fortune altrove dove le ambizioni sono più elevate e gli stipendi anche. I fischi ricevuti dalla squadra all’arrivo a Superga il 4 maggio dovrebbero aver fatto riflettere i giocatori del Torino, a prescindere che poi alla fine della commemorazione degli Invincibili, chissà se gli attuali granata si sono chiesti perché quei giocatori sono chiamati gli Invincibili, sono stati chiesti loro autografi e foto. 

L’allenatore D’Aversa il suo lo ha fatto in quanto chiamato a evitare che la squadra rischiasse di retrocedere con anticipo sulle ultime giornate l’ha portata in una zona di sicurezza da tal pericolo. Ma questo non gli è valso che il presidente Cairo lo chiamasse per prolungare il contratto a tempo fino al termine della stagione, magari alla fine accadrà però il rischio che resti una seconda o terza scelta resta visto che con grande insistenza continuano a circolare voci su Gattuso e Juric. Oppure invece sarà congedato con un grazie tante. Quindi quanto può incidere sui giocatori in queste ultime partite? Probabilmente non più di tanto.

Il Sassuolo, come già l’Udinese, non ha chissà quali obiettivi se non quello di stare nella prima metà della classifica e magari piazzarsi al 7° posto, non male per chi l’anno scorso era in Serie B e che prontamente è tornato in A e che attualmente ha otto punti in più del Torino e condivide il 9° posto col Bologna.

Questa sera è quindi evidente che i giocatori del Torino tirino fuori l’orgoglio e che scendano in campo sfoderando una prestazione degna, a prescindere dal fatto che stanno in una società che ha dimostrato negli anni di non avere ambizioni.