Il perdurare del silenzio di Belotti sul rinnovo con il Torino può avere solo tre spiegazioni

27.05.2022 10:30 di Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Andrea Belotti
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Andrea Belotti
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

Il campionato è finito e tutti si aspettavano che Belotti sciogliesse le riserve e annunciasse che sarebbe rimasto al Torino rinnovando il contratto oppure che dicesse addio e invece nulla, silenzio più assoluto. A questo punto sta diventando incomprensibile, anche se il suo contratto con il club scade il 30 giugno e quindi ha teoricamente ancora trentaquattro giorni per decidere. Dopo sette anni di permanenza ed essendo il capitano da lui ci si aspetta chiarezza, pur comprendendo che voglia capire se la squadra sarà adeguatamente rinforzata nella direzione che chiede anche mister Juric ossia “provare a portare il Toro in Europa” e sapere che anche i riscatti dei giocatori in prestito, da Mandragora a Praet passando per Pellegri, sono tutti appesi a un sottilissimo filo. Di sicuro il fatto che Bremer sarà ceduto e che Brekalo abbia chiesto di non essere riscattato aggiungendo il ritorno di Pobega al Milan non aiutano poiché non vanno nella direzione di un rafforzamento della rosa.

Andrea è un uomo per bene, professionista serio, sa di essere il giocatore più amato dai tifosi e nessuno mette in dubbio che sia legato al Toro per cui non si può credere che continui a tenere tutti sulle spine. Allora ci possono essere solo tre spiegazioni sul suo silenzio. Una che abbia già deciso e lo abbia anche comunicato alla società, ma che essendo un non resto ci sia l’accodo di non dirlo in modo che il Torino possa prendere un sostituto senza che chi lo vende possa chiedere una cifra più alta sapendo che il club granata non ha più il suo miglior centravanti e ha assoluto bisogno di prenderne uno. L’altra spiegazione è che il Torino vuole abbassare il monte ingaggi portandolo sotto i due milioni, diciamo all’incirca tra 1,5 e 1,7, e che non si vorrebbero fare eccezioni per cui si sta aspettando che arrivi a Belotti l’offerta ufficiale di qualche altro club e a quel punto lui dirà addio e solo nel caso questo scenario non si verifichi entro il 30 giugno allora si arrivi al rinnovo visto che da una parte Belotti ha la certezza di non avere una fila di pretendenti e il Torino tre il dover pagare il cartellino di un nuovo giocatore e l’ingaggio spenderebbe di più che non offrire a Belotti una cifra superiore ai 2 mln di euro a stagione. La terza spiegazione è che c’è già accordo totale sul rinnovo, ma che non è ancora stato annunciato poiché lo si vuole fare in pompa magna e adesso Belotti è impegnato con la Nazionale fino al 14 giugno, prima con la finale della Coppa dei Campioni Conmebol-Uefa 2022 con l’Argentina che si disputerà il 1° giugno e poi con le gare della fase a gironi della Nations League 2022-23 con Germania (4/6), Ungheria (7/6), Inghilterra (11/6) e Germania (14/6).

 In ogni caso, pur comprendendo che si tratta di ragioni che hanno anche un perché, il silenzio di Belotti e del Torino sta divenendo agli occhi dei più eccessivo e non rispettoso dei sentimenti dei tifosi. Se ci sarà il rinnovo il tutto verrà archiviato, ma se sarà addio rimarrà nelle menti di tutti questo tirare per le lunghe farsesco.