Il mercato è alle porte: non illudersi sperando nel botto, ma servono ritocchi

Qualche giovane in uscita per andare a farsi le ossa e Soriano. In entrata circolano nomi, alcuni già fatti in passato
20.12.2018 13:30 di Elena Rossin   Vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Petrachi e Cairo
© foto di Federico De Luca
Petrachi e Cairo

La premessa non può mancare perché deriva dalle parole del presidente Cairo, quindi, è di fondamentale importanza per capire come sarà il mercato del Torino a gennaio. Calciomercato che aprirà i battenti il tre e dovrebbe concludersi il diciotto alle ore venti, sempre che non si verifichi la proroga fino al trentuno e per questo oggi l’assemblea della serie A deve decidere se chiederla e poi comunicarlo alla Figc che a sua volta deve avvisare la Fifa. Proroga alla quale sono più interessate le piccole squadre, mentre le grandi lo sono meno. Ma tornando alla premessa, Cairo, lunedì intervenendo ai microfoni di Radio Rai nella trasmissione “Radio anch’io sport”, alla domanda se pensava di ritoccare qualche cosa e se arriverà qualcuno a gennaio aveva risposto: “Mah guardi, direi che noi non abbiamo … abbiamo parlato anche con il mister e lui non mi ha fatto domande di avere giocatori in più. Anzi, semmai lui è uno che tende a preferire una panchina un po’ più corta magari potendo dare un po’ più spazio ai giovani. Per cui direi che, a meno che non accadano opportunità ma non accadono mai a gennaio, la squadra mi sembra forte, mi sembra che stia crescendo, mi sembra che abbia delle buone qualità, quindi, non mi sembra sia il caso di fare interventi particolari, ripeto, a meno di occasioni particolari o di scambi”.

I tifosi non si illudano di conseguenza che durante la sessione di mercato di gennaio possano arrivare chissà quali rinforzi, infatti, potrà essere ceduto qualche giovane che non trova spazio e al massimo arriverà qualcuno per sostituire chi parte. In uscita c’è Bremer che piace al Perugia, Lukic, Lyanco per ritrovare la continuità del campo dopo il lungo infortunio, Edera che interessa a Parma, Chievo e Udinese, Parigini invece resterà in granata anche se lo vorrebbe il Parma. E poi c’è Soriano, non annoverabile fra i giovani, ma che dal suo arrivo ad agosto non è riuscito a convincere Mazzarri ed è nel mirino dei tifosi per i like messi per sbaglio, così si è giustificato il giocatore chiedendo scusa e rimuovendoli, ai post di Ronaldo e Dybala dopo il derby e che era finito già in precedenza a questi episodi nelle mire di Cagliari e Bologna e con la Sampdoria che ci sta facendo un pensierino. I giovani dovrebbero, se ceduti, andare in prestito in modo che in altre realtà possano trovare più spazio e quindi mettere in mostra quanto valgono. Anche per Soriano si profilerebbe il prestito, però, nel suo caso di mezzo c’è anche il Villarreal che detiene la proprietà del cartellino in quanto il giocatore ad agosto è approdato in granata con la formula del prestito oneroso a un milione e il diritto di riscatto fissato a quattordici.

Sul fronte delle possibili entrate - da ricordare che negli ultimi anni nella sessione di mercato di gennaio il Torino ha sempre tenuto un profilo bassissimo e al massimo quando sono arrivati rincalzi non hanno inciso o aumentato il tasso qualitativo della rosa - ci sono nomi già noti per essere stati accostati al club granata già in passato e anche qualche new entry: Giannelli Imbula, Fofana, Pepin, Nakamba, Ankersen, Larsen, Borja e Piazon. Petrachi tiene la lista degli osservati speciali sempre aggiornata, quindi, altri se ne aggiungeranno sicuramente. Se qualcuno arriverà e, soprattutto, quanto sarà utile alla causa si vedrà. Al Torino qualche ritocco serve e verrebbe da dire prima di tutto in attacco visto che finora i gol degli attaccanti sono stati pochi, ma analizzando bene il gioco servirebbe ancora di più un centrocampista che detti i tempi e sappia impostare la manovra offensiva in modo che gli attaccanti si concentrino solo sul tirare in porta possibilmente centrandola.