I tifosi sono molto pazienti ma vanno ripagati con arrivi di qualità

Tre rinforzi per Ventura in arrivo fra: Bergessio, Defrel, Denis, Ilicic, Karelis, Kurtic, Kuzmanovic, Rincon, Gonzalez, Greco, Lazzari, Ledesma, Lodi, Marchionni, Morales, Zapata e Zarate.
30.12.2014 07:00 di  Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Elena Rossin per TorinoGranata.it
I tifosi sono molto pazienti ma vanno ripagati con arrivi di qualità
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© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

Cairo: “La fretta è una cattiva consigliera, ma entro i primi dieci giorni di gennaio i nostri tifosi possono essere sicuri che farò gli investimenti giusti. Le operazioni in entrata saranno due o tre: un centrocampista di ragionamento e due attaccanti, uno abbastanza giovane e uno abbastanza esperto e con la testa del nostro Moretti. Che sappiano attaccare la profondità, come vuole Ventura”. Bene. Le parole del presidente del Torino non lasciano spazio a dubbi sul fatto che appena riaprirà il mercato nel giro di cinque giorni Ventura riceverà dei nuovi giocatori, la riapertura del calciomercato avverrà lunedì cinque e tenendo conto che il sei il Torino è impegnato nel diciassettesimo turno di campionato e che domenica dieci si giocherà di nuovo, effettivamente la tempistica promessa dal presidente sarà all’insegna della ragionevole rapidità.

 

Ovviamente si spera che non ci siano quegli intoppi, che ha detto sempre Cairo nell’intervista rilasciata in esclusiva al direttore di Tuttosport Oreggia e pubblicata domenica scorsa alle pagine nove e dieci, ovvero: “A volte certe trattative sono legate anche alle necessità di un soggetto terzo, cioè di chi deve vendere e aspetta che s’incastrino altre situazioni”. Già che s’incastrino altre situazioni, ed è proprio qui il problema perché se le altre situazioni non dovessero incastrarsi o si protraessero per le lunghe il Torino o rimane in standby sperando che alla fine gli altri club le risolvano e all’ultimo, o quasi, riesce a prendere i rinforzi che voleva oppure vira su altre scelte, che quasi sicuramente sarebbero seconde o terze, mica tanto una bella cosa né per Ventura né per i tifosi.

 

Due o tre nuovi giocatori in arrivo. Il fatto che ci sia incertezza sul numero non è del tutto rassicurante anche perché Barreto è da tempo di fatto fuori rosa e Larondo non rientra più nei piani del tecnico, per l’argentino non ci sono state mancate convocazioni se non per problemi fisici, ma anche se non in modo così esplicito come per Barreto il suo accantonamento non è solo un’invenzione giornalistica. Infatti, ieri mattina non era presente alla Sisport alla ripresa degli allenamenti dopo la sosta natalizia, al pari di Perez, Sanchez Miño e Nocerino, solo quest’ultimo era più che giustificato poiché il venticinque è mancato il padre e ieri si svolgeva a Napoli il funerale, per gli altri invece un supplemento di vacanza con motivazioni non specificate e che dovrebbero riunirsi ai compagni nei prossimi giorni, tutto fa pensare a permessi per trovarsi nuove sistemazioni altrove. Due giocatori in uscita devono essere rimpiazzati da altri due in entrata e allora la possibile differenza fra due o tre che cosa significa? Che non arriverà il centrocampista oppure che se non venissero ceduti entrambi gli attaccanti al massimo ne avviverebbe uno nuovo. In entrambi i casi non andrebbe bene e cozzerebbe con le intenzioni presidenziali di allestire un Toro migliore dell’attuale.

 

Una postilla va fatta. Sarebbe meglio che la dirigenza granata dicesse pubblicamente e chiaramente, in modo da non lasciare alcun dubbio, che Darmian a gennaio è incedibile. Prendere Zapata e ottenere anche il cartellino di El Kaddouri più qualche spicciolo, dai due ai tre milioni di euro, per cedere subito Darmian non è un affare per il Torino. Senza sminuire qualità e capacità del belga-marocchino e del colombiano, ma El Kaddouri è in prestito oneroso ed è già costato 1 milione e 250 mila euro quest’estate e sta rendendo al di sotto delle aspettative ed inoltre è per il Napoli un esubero, non per nulla era stato bocciato sia da Mazzarri sia da Benitez, e Zapata è considerato dal club partenopeo una riserva, di Higuain. Darmian è un Nazionale di una delle formazioni di primo livello al mondo, gioca a destra, ma anche a sinistra e in caso di bisogno può fare il difensore centrale in una difesa a tre o anche a quattro, ha ulteriori margini di crescita avendo venticinque anni, però ha già accumulato una discreta esperienza essendo titolare nel Torino e nella Nazionale, caratterialmente non ha alcun problema, è un grande lavoratore, ha un rendimento continuo. Non c’è quindi altro da aggiungere per spiegare che a certe condizioni non è cedibile.

 

Il Torino tra le trattative, più o meno avviate, e giocatori che interessano, come prime o successive scelte, ha in ballo i nomi di: Bergessio, Defrel, Denis, Ilicic, Karelis, Kurtic, Kuzmanovic, Rincon, Gonzalez, Greco, Lazzari, Ledesma, Lodi, Marchionni, Morales, Zapata e Zarate. Da questa rosa dovrebbero uscire i nuovi due o tre rinforzi da consegnare a Ventura, salvo colpi di scena al momento impensabili, e per dirla con le parole del presidente Cairo: “Stiamo lavorando per rendere la squadra più competitiva. Abbiate fiducia e pazienza”. I tifosi negli anni hanno dimostrato una più che buona dose di fiducia e pazienza ora attendono che le parole si trasformino in fatti concreti in modo che la squadra non sia solo una meteora in Europa League, perché anche solo ripetere in campionato il piazzamento dello scorso anno del settimo posto, pur superiore alle attese, non basterebbe a continuare a calcare i campi europei, quindi migliorare la squadra significa dare i rinforzi che permettano di arrivare quinti e oggi questo piazzamento dista dieci punti e per raggiungerlo è obbligatorio scavalcare otto formazioni.