Giampaolo ha notato nel Torino una presa di responsabilità diversa. Bene, vedremo a quale risultato porterà con il Parma

03.01.2021 09:30 di  Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Giampaolo ha notato nel Torino una presa di responsabilità diversa. Bene, vedremo a quale risultato porterà con il Parma
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

“Ci sono ridotti margini di errore e il Torino non può nemmeno tanto permettersi il lusso di guardare in faccia chi è l’avversario” ha detto mister Marco Giampaolo ieri nella conferenza stampa non in presenza per i giornalisti che precede la gara di oggi pomeriggio alle 15 con il Parma al Tardini (diretta televisiva su Dazn). Nulla da eccepire, anche se si potrebbe togliere la parala ridotti davanti ai margini d’errore poiché gli otto punti e l’ultimo posto in classifica sono oltre modo preoccupanti, anche se con quella di oggi mancano ben 24 partite e i margini ci sarebbero per risollevarsi, a patto che i granata inizino a farlo già oggi tanto più che il Parma con il Crotone è la squadra che ha realizzato il minor numero di gol solo 13 e sarà priva di , uno che se è in giornata può mettere in difficoltà qualsiasi avversario, mentre il Torino ha una buona media realizzativa avendo senato 22 reti e insieme alla Lazio è la nona forza del campionato sotto questo aspetto, grazie in particolare alla vena realizzativa di Belotti già andato a segno nove volte e che sicuramente questo pomeriggio proverà ad andare in doppia cifra. Nel tasso di difficoltà della gara va anche messo in conto che la squadra di Liverani subisce non pochi gol infatti è già a quota 25, comunque sempre meglio del Torino che è a 32. Ed è proprio in questo che i giocatori devono migliorare e smetterla di andare in vantaggio e poi farsi rimontare essendo arrivati a sperperare ben 23 punti, che avrebbero permesso di vivere un tutt’altro campionato se incamerati: il Torino con 31 punti sarebbe terzo a una lunghezza dall’Inter seconda e a tre dal Milan primo. E se anche i granata non fossero riusciti a conquistare tutti i 23 punti sicuramente non si troverebbero ultimi e veleggerebbero almeno a metà graduatoria e magari potrebbero concorrere per un posto in Europa League.          

Giampaolo ha anche detto di aver visto nella squadra dopo la breve sosta natalizia: “Spirito, compattezza e presa di responsabilità diversa”. Molto bene, ma sono tutte cose che devono assolutamente essere messe in partita e capitalizzate altrimenti rischiano di essere solo immagini di facciata che illudono, ma che in effetti sono prive di qualsiasi valore e, soprattutto, non corrispondono a una reale presa di responsabilità diversa. Solo tornando da Parma con i tre punti si potrebbe iniziare a invertire la tendenza, qualche pareggio ogni tanto non serve infatti a seguito degli ultimi due con Bologna e Napoli il Torino è scivolato comunque all’ultimo posto ritrovandosi solo soletto, mentre le altre squadre che seppur stentano qualche passettino in avanti lo hanno fatto.   

Su una cosa, però, non si può essere d’accordo con Giampaolo ovvero che debbano saper convivere con la pressione generata dall’orizzonte temporale che è ridotto alla partita che si deve affrontare e al non guardare in faccia chi è l’avversario. NO! Assolutamente NO! Non si deve convivere con la pressione bensì trasformarla in determinazione e grinta affinché svanisca. Il Torino ha ancora 24 partite da giocare e gli avversari vanno ben guardati in faccia con rispetto, ma per coglierne anche i più piccoli segni di difficoltà o cedimento in modo da sfruttarli a proprio vantaggio e bisogna anche far vedere che si è il Toro e che non si ha timore di nessun avversario, per quanto forte possa essere. Se non si ha questo spirito si è dei perdenti e si finisce per affondare al primo pressing degli avversari e al primo gol subito si manda tutto all’aria come è stato fatto finora. Personalità e mentalità vincente sono i capisaldi indispensabili per risollevarsi.