Giampaolo, da Siena a Torino: Vojvoda-Singo alla Zuniga, Lukic la novità

16.11.2020 10:55 di Claudio Colla   Vedi letture
Giampaolo, da Siena a Torino: Vojvoda-Singo alla Zuniga, Lukic la novità
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© foto di Federico De Luca

Osservando i pattern che hanno portato Marco Giampaolo alla panchina del Toro, oltre che allo status di "quasi-guru" del 4-3-1-2, è evidente come ricorrano alcuni elementi di quel Siena targato 2008/09, che, centrando una salvezza sulla carta insperata (ai danni anche del Toro passato da De Biasi a Camolese), mise in evidenza gli aspetti tattici che resero particolarmente riconoscibile il lavoro del tecnico giuliese.

Un'impostazione tutto sommato "neoclassica", che arriva da una scuola calcistica in particolare Anni '80 e '90, quella impressa da Giampaolo alle sue squadre: grande dinamismo richiesto a mezzali e vertice basso della mediana (Barusso e Galloppa, interpreti di quel Siena, si erano dimostrati particolarmente adatti alle necessità di modulo e movimenti), ricerca della profondità su vie diagonali (elemento del quale sta beneficiando soprattutto Sasa Lukic, oltre quello che fu Kharja in bianconero, modello riproposto anche a Empoli on Saponara, in termini di efficacia individuale), squadra corta e difesa alta in fase di non possesso.

In più, una maggior propensione a una soluzione offensiva che giunga da destra, rispetto all'opzione mancina: probabilmente anche sulla base degli interpreti a disposizione, quel 2008/09 fu l'anno dell'esplosione, con la casacca del Siena, per l'esplosivo laterale colombiano Juan Camilo Zuñiga, successivamente protagonista di anni brillanti a Napoli. E, da quanto si sta vedendo in campo, tra i tanti errori di posizione generali, e ancora tanto smarrimento da ricondurre a un ordine che consenta di far funzionare le cose, l'impostazione che Giampaolo sta conferendo sia a Mergim Vojvoda, sia a Wilfried Singo, il secondo in particolare non scevro da aspetti in comune col succitato Zuñiga, è proprio quella. Quella di un esterno a tutta fascia, in grado di fare la differenza, anche in avanti.