Giampaolo: "Belotti è un trascinatore. Al lavoro dobbiamo abbinare i risultati"

26.09.2020 18:32 di Marcello Ferron   Vedi letture
Fonte: Emanuele Pastorella
© foto di Federico De Luca
Giampaolo: "Belotti è un trascinatore. Al lavoro dobbiamo abbinare i risultati"

Il tecnico granata Marco Giampaolo in conferenza stampa ha trattato alcuni temi riguardanti il processo di crescita del Torino, Andrea Belotti ed anche il mercato. 

Sulla costruzione del suo Toro queste le parole dell'allenatore granata: "Anche quando si è al top, non è detto che si vinca. La squadra ha fatto passi in avanti e lavoriamo bene, ma ovviamente al lavoro bisogna abbinare i risultati. So che il processo sarà lungo e va metabolizzato, i risultati positivi aiutano. Ho detto ai ragazzi di tornare a casa con un pensiero positivo, le negatività non aiutano a crescere”.

Giampaolo ha poi elogiato Andrea Belotti: "“Belotti è un giocatore che nessuno mette in discussione, gode di immunità positiva perché se l’è guadagnata. Gioca le partite con la consapevolezza di poter anche sbagliare, mentre magari altri no. Questo a costruito con i risultati, Belotti deve essere il trascinatore perché ha quello status”.

Sul mercato e sul possibile arrivo di un regista: "“Il mercato è un discorso che va trattato al di fuori di una conferenza post, io non devo mandare messaggi a nessuno. Il club deve sapere cosa fare, il mercato non lo uso dopo una partita per chiedere calciatori ma parlerò in privato con il direttore e il presidente. Questa squadra giocava con 5 difensori e ora con 4, così come era abituata ad avere riferimento l’avversario e ora non più. Nei 90 minuti abbiamo fatto cose in un certo modo e altre in maniera diversa, sarà un processo non corto. E’ questione di tempo, lavoro e impegno, oltre che di fidelizzazione".

Sulla preparazione della partita: "L’Atalanta è avanti, non rappresenta un termine di paragone non solo per il Toro. L’avevamo preparata minuziosamente e bene, poi ci siamo arrangiati per seguire il protocollo: non ci ha impedito di prepararla male, ma c’è anche la forza dell’avversario che è un osso duro per tutti. Non si arriva per caso in determinate competizioni. Il Toro ha bisogno di raccogliere pezzettini di fiducia qua e là, nel girone di ritorno la squadra ha fatto 13 punti. Siamo ripartiti tra le difficoltà e con due sconfitte in due partite, ma io ho fiducia".

Giampaolo ha poi espresso il suo pensiero sul fatto che solo poche società si rendano conto che con la continuità di un allenatore si ottengono risultati: "Il nostro è un calcio veloce, si guarda subito al risultato. Se hai la possibilità di lavorare tanto con un club, poi si vedono i risultati e ciò che sai fare. Era successo anche a Gasperini al primo anno, non avesse vinto la partita giusta non lo avrebbe raccontato. Ma anche a me alla Sampdoria o a Sarri al Napoli. Fa parte della lungimiranza del club e del tecnico che pensi di scegliere per il progetto, è un discorso complicato per gli altri ma semplice per me”.