Gazzi: l’uomo che dà equilibrio e può far decollare la squadra

Il mediano non solo recupera tanti palloni interrompendo il gioco degli avversari, ma li smista con precisione ai compagni facendo ripartire l’azione offensiva.
26.09.2014 12:05 di Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Elena Rossin per TorinoGranata.it
Gazzi: l’uomo che dà equilibrio e può far decollare la squadra
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Alessandro Gazzi è un uomo schivo, non ama i riflettori e quando si presenta davanti alle telecamere e ai taccuini è di poche parole però esprime concetti fondamentali. Come quando dopo la prestazione super nella prima giornata di campionato contro l’Inter ha detto in modo garbato ma chiaro e tondo che lui voleva giocare e che se nel Torino non c’era spazio per lui allora avrebbe valutato altre proposte, ma che se poteva dare il suo contributo allora sarebbe restato volentieri. Già perché nella stagione scorsa Ventura praticamente non lo aveva quasi mai utilizzato forte anche del fatto che il Torino disputava un campionato superiore alle attese iniziali. C’è da dire però che era stato proprio il mister a volerlo in granata l’anno precedente e aveva avuto ragione perché se il Torino dopo tre anni di serie B e l’approdo nella massima divisione era riuscito a restarci parte e non piccola del merito era stata anche di Gazzi che indefessamente in mediana recuperava palloni interrompendo le trame del gioco avversario e li smistava ai compagni per far ripartire l’azione. Per fortuna alla fine Alessandro è rimasto e a Brugge e soprattutto a Cagliari si è visto chiaramente che con lui in campo la squadra ha avuto un grande giovamento: Vives ha potuto occuparsi di più della costruzione della manovra e le mezze ali e i terzini avendo una diga di livello in mezzo hanno spinto maggiormente dando un apporto superiore alle punte.

 

Certo qualche partita d’inizio stagione non può garantire in assoluto che un calciatore possa far trovare l’assetto migliore alla squadra e quindi fare la differenza, però se il giocatore in questione si chiama Gazzi e ha anni di onoratissima carriera alle spalle allora sorge una domanda spontanea: il Torino può prescindere da Gazzi? Per quanto visto finora no, la risposta. Bisogna vedere se la pensa così anche Ventura e lo si capirà già domenica quando all’Olimpico di Torino si presenterà la Fiorentina che anche quest’anno è afflitta dal problema degli infortuni agli attaccanti, Rossi e Gomez sono out, ma ha in Cuadrado, tanto per citare un nome a caso, un giocatore che può fare la differenza. Per il Torino, ma anche per i viola, ci sono impegni ravvicinati tenendo conto anche dell’Europa League di giovedì, però un giocatore come Gazzi ha la capacità di fronteggiare gare ogni tre giorni, il suo fisico regge in modo eccellente la corsa, infatti, anche a fine gara non si risparmia mai e continua a essere lucido non sbagliando gli interventi e servendo con precisione i compagni. Ovviamente prima o poi avrà anche lui bisogno di rifiatare, ma per il momento sicuramente può fare gli straordinari.

 

Gazzi non fa parte di quei giocatori che ricevono i titoloni in prima pagina o le cui magliette vanno a ruba, ma chi si sofferma anche solo poco a osservare le sue partite si rende conto che è fondamentale. Questo i tifosi del Toro lo sanno infatti lo stimano, ma quanto sia importante lo sanno anche i compagni e lo staff tecnico. Alessandro ha il contratto in scadenza e sarebbe bello che presto gli venisse rinnovato perché di giocatori di sostanza che in campo sanno fare la differenza non ce ne sono poi così tanti. Magari le cosiddette grandi squadre non li ingaggiano perché loro non si mettono mediaticamente così in luce e magari non hanno quelle giocate di fino che sono proposte e riproposte in tutti i talk show sportivi, però sono maledettamente concreti e possono fare le fortune di chi crede in loro.