Fofana-Toro: se non c'è la contropartita giusta, serve il cash

13.08.2019 21:10 di Claudio Colla   Vedi letture
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Fofana-Toro: se non c'è la contropartita giusta, serve il cash

Mentre l'Udinese non sembra più interessata a Vittorio Parigini, o quanto meno non a un suo inserimento nella trattativa per Seko Fofana, e mentre, al contempo, Kevin Bonifazi è passato dallo status di sicuro partente a quello di risorsa da sfruttare al massimo per la retroguardia granata, specie considerata la tendenza all'infortunio che continua a caratterizzare Lyanco, la trattativa tra il Toro e il club friulano per il possibile passaggio del 24enne centrocampista franco-ivoriano in maglia granata sembra essersi arenata. Fissa a 12 milioni di euro la richiesta delle Zebrette, pronte a privarsi di un attuale titolare, specie in presenza della ancora possibile partenza di Rodrigo De Paul, solo di fronte a un consistente incasso in termini di liquidi.

L'arrivo del brasiliano Walace dall'Hannover 96, insieme all'inamovibilità di Mandragora, potrebbe indurre i bianconeri, sebbene in misura ridotta, ad allargare le maglie delle possibilità di trattativa. Tuttavia, a meno che il Toro non sia pronto a sacrificare una delle proprie prime linee, o quanto meno "prime e mezzo" (Rincòn e Lukic sono profili che potrebbero interessare), il focus resta quanto il Toro sia disposto a spendere, in termini di puro denaro, per assicurarsi Fofana. Un centrocampista in più serve, come il pane o quasi: pur col tridente, un infortunio, una squalifica, e la coperta rischia di diventare immediatamente corta. E, a meno che Mazzarri non decida di confermare Gustafson come quinta scelta sulla mediana, ammesso si decida che la rosa di metà campo vada bene così anche in termini qualitativi, la strategia potrebbe essere quella di "tirarla lunga" fino a inizio settembre, e tentare di chiudere sotto i 10 milioni: una cifra tra i sette e mezzo e i nove garantirebbe un'ottima plusvalenza, avendo l'Udinese prelevato Fofana dal Manchester City per 3 milioni e mezzo, ormai tre anni fa, e un contesto che dovrebbe soddisfare le aspettative del giocatore. L'unica altra vera pretendente, al momento, sembra la Lazio, la quale, come il Toro, non pare abbia fretta di mettere nero su bianco. Che poi nelle prossime due settimane non emerga qualche nuovo nome, magari in saldo, che possa attrarre Cairo e Bava, oltre naturalmente a Mazzarri, è tutto un altro paio di maniche.