Filipe: "Sono qui perchè mi fido di Petrachi"

Dall'inviata alla Sisport
03.08.2010 18:42 di Marina Beccuti   vedi letture
Filipe: "Sono qui perchè mi fido di Petrachi"
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Filipe, dopo Obodo, si è presentato ai media torinesi. Il portoghese parla già un buon italiano, il perchè l'ha spiegato nel corso della conferenza stampa.

Queste le sue prime parole con la maglia del Toro: "Sono molto amico di Di Cesare, sono stato con lui tre, quattro anni al Chelsea, stavamo insieme e ho imparato l'italiano grazie a lui. Giocavamo entrambi con il 23 e poi l'ho ritrovato qui. Ci siamo sentiti tutti i giorni in questo periodo, ma non mi ha mai fatto pressione per raggiungerlo, mi ha solo sempre chiesto cosa volevo fare. Sa che sono io a decidere e devo pensare con la mia testa".

Il difensore ha aggiunto: "La mia squadra (il Braga, ndr) gioca la Champions, sono venuto in Italia pensando di fare la A ma adesso sono qui e voglio fare bene per il Torino. Ho scelto questa soluzione per Petrachi, perchè lui mi voleva ed uno deve andare dove sa di essere benvoluto. Non è il Parma che non andava bene, loro non mi avevano messo sul mercato, ma ho pensato che era meglio venire qui. Aspetto di fare bene e lavorare per dare ragione a chi mi ha scelto. Il Braga ha tentato di rinnovare il mio contratto, ma non ero soddisfatto ed il Parma mi ha proposto qualcosa di meglio".

Filipe parla la nostra lingua anche per un altro motivo: "Al Chelsea c'erano molti italiani o altri giocatori che erano stati in Italia come Desailly, per esempio. Si parlava molto questa lingua, latina come la mia".

Il portoghese ricorda qualcosa che farà felici i tifosi: "Conosco la storia del Grande Torino, l'ultima partita l'ha giocata proprio contro il Benfica. Questa rimane una grande squadra che vale la serie A".

Sulla sua posizione in campo ha spiegato: "Il mio ruolo è da esterno, in particolare terzino destro, ma posso fare anche il difensore centrale, comunque preferisco giocare a destra, ma lascio sempre all'allenatore la scelta, io non sono importante è la squadra ad esserlo".