Falque, Ljajic, Niang e Belotti: i magnifici quattro che promettono faville

Potenzialmente i migliori attaccanti di Mihajolvic hanno le carte in regola per potare la squadra in Europa League.
 di Elena Rossin  articolo letto 6035 volte
Fonte: Elena Rossin
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Falque, Ljajic, Niang e Belotti: i magnifici quattro che promettono faville

Il Torino potrebbe partire da una base di cinquantacinque gol in questo campionato se Falque, Ljajic, Niang e Belotti solo ripetessero le loro migliori performance degli anni passati in termini di gol. Infatti, Falque ne segnò tredici con il Genoa nella stagione 2014-2015, Ljajic undici con la Fiorentina nel 2012-2013, Niang cinque con il Milan nel 2015-2016 e nel 2014-2015 e Belotti ventisei con il Torino nel 2016-2017. A questo va aggiunto che anche per quel che riguarda gli assist i quattro non scherzano, otto per Falque nel Torino lo scorso campionato, nove per Ljajic in granata nella scorsa stagione, cinque per Niang nel Milan nel 2015-2016 e otto per Belotti con il Torino l’anno scorso e il totale fa trenta.

Nello scorso campionato il Torino con i settantuno gol realizzati ebbe il sesto attacco della serie A, preceduto da Inter settantadue, Lazio settantaquattro, Juventus settantasette, Roma novanta e Napoli novantaquattro. Pensare che soli quattro giocatori potenzialmente possono andare a segno cinquantacinque volte significa, senza assolutamente eccedere con l’ottimismo, poter candidare la squadra di Miahjlovic fra le più prolifiche della stagione. Questo dato è significativo se si confronta con quello delle reti delle squadre che nelle ultime cinque stagioni hanno conquistato l’ultimo posto utile per andare in Europa League. Al Milan ne sono bastati cinquantasette lo scorso anno, al Sassuolo quarantanove due campionati fa, alla Sampdoria quarantotto e se anche si prendesse in considerazione il Genoa, che non ottenne la licenza Uefa, di gol ne segnò sessantadue tre stagioni orsono, al Torino cinquantotto nel 2014-2015 e stesso bottino per il Parma che anche lui non ottenne la licenza Uefa e, infine, la Lazio cinquantuno cinque campionati fa, quell’anno la Roma che pur arrivando sesta non si qualificò per l’Europa League di gol ne segnò settantuno, mentre l’Udinese che si piazzò quinta e in Europa ci andò di reti me fece cinquantanove.

Premesse positive per il Torino indubbiamente ce ne sono tenendo in considerazione l’obiettivo Europa League. E’ vero che i magnifici quattro, Falque, Ljajic, Niang e Belotti, devono disputare un campionato all’altezza delle aspettative e delle potenzialità, però, non è azzardato pensare che ci riusciranno viste le premesse e potrebbero anche migliorare le loro performance individuali. E’ altrettanto vero che anche altri giocatori dovranno dare il loro contributo in termini di gol e, soprattutto, la squadra avrà l’obbligo di non subire troppe reti altrimenti il bottino accumulato dai quattro sarà vanificato dai gol subiti da Sirigu. Dopo due giornate i granata sono andati a centro quattro volte con Ljajic (2), Belotti e Obi (1) e sono la quinta squadra a pari con la Sampdoria per reti realizzate, precedute da Milan con cinque, Napoli e Inter con sei e Juventus con sette. L’inizio è promettente …